Le lingue delle arti sono collocabili entro il confine delle lingue speciali o settoriali (cfr. Bellucci 1997 per l’architettura; ➔ linguaggi settoriali). Tradizionalmente, soprattutto in Italia, le arti [...] si riflette anche sulla tipologia testuale, che spazia dai testi tecnici, manuali, trattati, fino agli scritti letterari, scritti critici, appunti e annotazioni, inventari, materiali di archivio, conti di fabbrica, solo per citarne alcuni. È pertanto ...
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L’uso letterario del dialetto va considerato in rapporto alla scrittura nella lingua letteraria comune, così come la stessa nozione di dialetto è complementare a quella di lingua. Nella storia linguistica [...] Antonio (1977), Summa artis rithimici vulgaris dictaminis, edizione critica a cura di R. Andrews, Bologna, Commissione 15 gennaio 1840, pp. 505-531 (poi in Opuscoli politici e letterarî ora per la prima volta tradotti, Capolago, Tip. Elvetica, 1852, ...
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Con l’espressione strutture assolute si indicano sintagmi e costrutti che non hanno rapporti di dipendenza sintattica con altri costituenti della frase e con il resto dell’enunciato in cui compaiono (Simone [...] tratta di un costrutto predicativo, in uso nella lingua letteraria fino ai primi del Novecento. È tipicamente costituito da Gorni, Torino, Einaudi.
Anonimo Romano (1979), Cronica, edizione critica a cura di G. Porta, Milano, Adelphi.
Bevilacqua, ...
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Nella grammatica tradizionale il termine attributo indica un aggettivo che serve a determinare o caratterizzare un nome da cui dipende (Dardano & Trifone 1997: 127-129). In un’accezione più ampia (che [...] XVIII, 59, p. 176).
Anonimo Romano (1979), Cronica, edizione critica a cura di G. Porta, Milano, Adelphi.
Boccaccio, Giovanni ( Luca (19912), Grammatica italiana. Italiano comune e lingua letteraria, con la collaborazione di A. Castelvecchi, Torino, ...
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ASCOLI, Graziadio Isaia
Tristano Bolelli
Nacque a Gorizia il 16 luglio 1829 da Leone Flaminio ed Elena Norsa. Figlio di ricca famiglia di mercanti (e mercante nella giovinezza egli stesso), non conobbeil [...] affettazione, un misto di sentimenti romantici, di religiosità, di critica di se stesso, oltre ad un denso programma di studi. Già in un taccuino di viaggio del 1852 (Note letterario-artistiche minori durante il viaggio nella Venezia, nella Lombardia ...
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Per monolinguismo si intende l’uso di un solo codice o varietà linguistica, e più specificamente nell’uso letterario di un unico registro stilistico o modulo espressivo omogeneo e selezionato da parte [...] ’apertura a forme non fiorentine attinte direttamente o per via letteraria: è il caso di settentrionalismi, come co «capo» , 4 voll.
Petrarca, Francesco (1964), Canzoniere, testo critico e introduzione di G. Contini; annotazioni di D. Ponchiroli ...
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Poiché il Risorgimento ebbe come esito l’Unità nazionale, la connessione con i fatti linguistici risulta immediata, in quanto gli eventi politici, conclusi con la formazione del Regno nel 1861 e con lo [...] Chi l’ha detto? Tesoro di citazioni italiane e straniere, di origine letteraria e storica, Milano, Hoepli.
Grassi, Giuseppe (2010), Storia della lingua italiana, edizione critica, introduzione e commento a cura di L. Maconi, Firenze, Accademia della ...
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La grammatica tradizionale chiama complementi predicativi quei costituenti (aggettivi o sintagmi nominali) del ➔ sintagma verbale che servono a «determinare e completare il significato del verbo» (Serianni [...] («L’Unione sarda» 27 febbraio 2006)
Nei testi letterari tali costrutti si presentano anche senza preposizione:
(56) 2 voll., vol. 1º.
Compagni, Dino (2000), Cronica, edizione critica a cura di D. Cappi, Roma, Istituto storico italiano per il ...
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Pietro Bembo nacque a Venezia il 20 maggio 1470 da una grande famiglia patrizia. Studiò greco dal 1492 al 1494 a Messina alla scuola di Costantino Lascaris, quindi filosofia a Padova e a Ferrara. A Ferrara [...] loro lingua materna, che era il latino, e non nella lingua letteraria più prestigiosa del loro tempo, che era il greco (I, 2 , 4 voll.
Bembo, Pietro (1991), Gli Asolani, edizione critica a cura di G. Dilemmi, Firenze, Accademia della Crusca.
Bembo ...
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L’arte cinematografica giunse in Italia prestissimo, portando al seguito un intero armamentario lessicale, in gran parte preso in prestito dalla fotografia: fotografia animata (vivente) e proiezione animata, [...] più affrancato dalla letteratura e dal teatro, i critici più accorti cominciarono a riserbare il titolo di autore e ad averne portato gli echi tecnicistici nella propria opera letteraria: vanno infatti ricordati, almeno, Gualtiero I. Fabbri, con ...
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critica
crìtica s. f. [dal gr. κριτική (τέχνη) «arte del giudicare», femm. sostantivato dell’agg. κριτικός: v. critico1]. – 1. a. Facoltà intellettuale che rende capaci di esaminare e valutare gli uomini nel loro operato e il risultato o i...
critico2
crìtico2 s. m. [dal lat. critĭcus, gr. κριτικός, propr. usi sostantivati dell’agg. prec.] (pl. -ci). – Chi per professione, o in determinate occasioni, esercita la critica, letteraria, artistica, politica, economica, ecc.: i c. ufficiali,...