Ingegnere e industriale, nato a Limena (Padova) il 30 aprile 1825, morto a Padova il 4 gennaio 1903. Dedicatosi ai lavori ferroviarî, fondò nel 1854 una società di capitalisti italiani che assunse la costruzione [...] a Ponte di Brenta una delle migliori scuderie italiane di corse al trotto e un ippodromo. Nel 1848 prese parte, coi Crociati del gen. Sanfermo, allo scontro di Sorio e Montebello (8 aprile). Deputato per Padova dal 1866 al 1879; senatore dal 1890 ...
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Raimondo IV detto R. di Saint-Gilles
Raimondo IV
(detto R. di Saint-Gilles) Conte di Tolosa e marchese di Provenza (Tolosa 1042 ca.- Tripoli di Siria 1105). Fratello di Guglielmo IV, cui successe nel [...] papa Gregorio VII contro i normanni e in Spagna contro i musulmani. Primo tra i grandi baroni, partì per la prima crociata (1096) a capo di un suo esercito, giungendo l’anno dopo a Costantinopoli. Potentissimo e ambizioso, aspirava a divenire capo ...
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(ebr. Bēt Leḥem) Cittadina della Cisgiordania (29.000 ab. nel 2005), 8 km a S di Gerusalemme. È situata su due colline, l’occidentale con il nucleo più antico, e l’orientale, meno elevata e più spianata, [...] che conserva tuttora (cinque navate e terminazione triconca). L’originaria decorazione musiva fu ripresa nel 12° sec. dai crociati, senza sostanziali modifiche. Nel 2012 la basilica è stata inserita nella lista dei siti Patrimonio dell'umanità dell ...
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TRIPOLI di Siria (A. T., 88-89), o semplicemente Tripoli, in arabo Ṭarābulus esh-Shām
Arnaldo MOMIGLIANO
Virginia VACCA
Città della repubblica libanese, capoluogo del distretto omonimo, sui fiumi Nahr-Abū [...] per breve tempo sotto il Califfo ‛Abd al-Malik e di nuovo nel 966-69. Sotto i Fatimiti e fino alla conquista crociata vi dominò la famiglia degli ‛Ammār, cui si deve la fondazione di una mádrasah con ricca biblioteca, distrutta nel 1109, quando i ...
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Col nome di beghine vengono designate le religiose appartenenti ad alcune congregazioni femminili e dimoranti a piccoli gruppi in luoghi appositi detti "beghinaggi" (beguinagia). Le loro origini vengono [...] di un ospizio, annesso alla chiesa di San Cristoforo a Liegi e destinato ad accogliere le vedove e i figli dei crociati, avrebbe concepito l'idea d'istituire delle congregazioni di donne che, pur senza pronunziare voti monastici, fossero disposte a ...
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. L'Abulfeda di molti scrittori europei, nome con cui è famoso ‛Imād ad-Dīn Ismā‛īl ibn ‛Alī ibn Maḥmūd al-Ayyūbī, storico e geografo arabo appartenente ad un ramo della celebre dinastia degli Ayyūbiti [...] 672 dell'ègira (1273 d. C.). Con lo zio paterno, ch'era signore (ṣāḥib) della città di Ḥamāh in Siria, combatté contro i Crociati; alla morte dello zio passò al servizio del sultano mamlūko d'Egitto al-Malik an-Nāṣir Muḥammad, il quale poi (710 ègira ...
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FUMI (Fumo), Bartolomeo
Silvano Giordano
Nacque verso la fine del sec. XV da una famiglia piacentina sicuramente borghese, alla quale nel secolo XVI appartennero otto notai. Probabilmente vide la luce [...] , dalle quali si poteva uscire a piacimento.
La riforma del F. porta la data del 29 marzo 1534. In questa occasione i crociati disciplinati di S. Pietro Martire abbandonarono la loro antica sede sociale per trasferirsi a S. Maria in Tempio. Il 25 apr ...
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DAIBERTO
Luigina Carratori
Bernard Hamilton
Nacque, in luogo che non siamo in grado di precisare, dopo la metà del sec. XI.
La sua nascita pisana e la sua appartenenza alla nobile famiglia dei Lanfranchi [...] secc. IX e X: Pisa, Volterra e Populonia, Spoleto 1973, pp. 320-329; P. Alphandéry-A. Dupront, La Cristianità e l'idea di Crociata, Bologna 1974, pp. 133-135, 146, 151; G. Rossetti, Storia famil. e struttura soc. e politica di Pisa nei sec. XI e XII ...
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(ebr. Ḥebrōn; arabo al-Khalīl) Città della Cisgiordania (166.000 ab. nel 2006), posta sui Monti della Giudea, a 620 m s.l.m. e a 29 km da Gerusalemme, cui è congiunta da una strada. Mercato agricolo e [...] dagli Edomiti. Nei secoli successivi non se ne hanno più notizie, finché di H. si parla durante l’occupazione dei crociati, che la denominarono Praesidium o Castellum ad S. Abraham, e nel 1167 ne fecero una sede vescovile dipendente dal patriarcato ...
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Figlio (1390-1448) di Manuele II, cui successe (1425) in un momento particolarmente critico, con l'Impero ridotto in brandelli e stretto da ogni parte dai Turchi. Agì secondo due direzioni: sollecitare [...] di Roma nei Concilî di Ferrara e poi di Firenze. A Firenze (1439) fu proclamata l'unione delle due Chiese e bandita una crociata contro i Turchi. Ma gli aiuti non giunsero nella misura sperata e quando G. tornò a Costantinopoli (1440), fu accolto con ...
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croce
cróce s. f. [lat. crux crŭcis]. – 1. a. Strumento di pena in uso presso gli antichi, in partic. presso i Romani, costituito da un palo infisso nel suolo o, nella forma più tradizionale (ma non più antica), da due legni, uno orizzontale...