poderoso
Compare in Cv II VII 10 questo pensiero... è poderoso in prender me e in vincere l'anima tutta, cioè " forte ", " potente ", con valore nettamente intensivo. In If II 90 poderose compare come [...] variante, ma non buona, di paurose, tuttavia accolta come possibile da Benvenuto: " vel secundum aliam literam, poderose, idest, quae non habent potentiam faciendi alteri malum ". Il vocabolo appare di ...
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sollazzare
In Cv IV XIII 11, a proposito dei mercatanti che, quando vanno per lo mondo portando seco ricchezze, tremano a ogni palpitar di foglia, ma quando sanza esse sono, pieni di sicurtade, cantando [...] e sollazzando fanno loro cammino più brieve. In questo uso assoluto s. vale " prender piacere e buon tempo " (Tommaseo). Transitivamente, in Fiore CII 4 ella [madonna Costretta-Astinenza] mi sollazza e ...
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guglia
Unica occorrenza in Cv IV XVI 6 la guglia di San Piero sarebbe la più nobile pietra del mondo.
Che cosa D. indicasse con la ‛ g. di San Pietro ' fu questione che rimase per qualche tempo controversa. [...] La lunga ed esauriente nota del Busnelli spiega che si tratta dell'obelisco neroniano situato presso la Basilica Vaticana, e posto al centro della piazza soltanto nell'epoca di papa Sisto V ...
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infinitade
Solo in Cv II XIII 10 E queste due proprietadi hae la Gramatica: ché, per la sua infinitade, li raggi de la ragione in essa non si terminano, in parte spezialmente de li vocabuli. Riferito [...] alla Grammatica il termine si giustifica in quanto l'i. si diffonde su tutto lo scibile: " cum praeter rationem recte loquendi... prope omnium maximarum artium scientiam amplexa sit " (Quint. Instit. II ...
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laborioso
Solo in Cv I VII 4 Ciascuna cosa che da perverso ordine procede è laboriosa... sì come dormire lo die e vegghiare la notte, e andare indietro e non innanzi, in cui vale " incresciosa, molesta, [...] che dà travaglio, difficoltà: e questo è il senso che si ricava dagli esempi del dormire di giorno e vegliare di notte e dell'andare indietro e non innanzi " (Busnelli-Vandelli) ...
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partitore
Solo in Cv IV XXVII 18 mostra che esso [Eaco, da vecchio] fosse giusto, quando dice che esso fu partitore a nuovo popolo e distributore de la terra diserta sua; come si vede, il significato [...] del termine è spiegato da D. stesso: partitore, cioè distributore della sua terra. Il termine è usato anche in Iacopo da Lentini Donna, eo languisco 10 " Amore non fue giusto partitori " ...
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pertinacemente
Avverbio adoperato in Cv IV XIV 6 E se l'avversario pertinacemente si difendesse, dicendo che...; ma cfr. anche il pertinaciter di Mn III III 4 e X 5, e l'aggettivo pertinax di Ep V 28. [...] In tutti questi contesti il vocabolo assume una connotazione spiccatamente negativa, esprimendo una cieca ostinazione a difendere l'errore o ad opporsi a una verità manifesta ...
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gridatore
In Cv I XI 4 l'espressione, in luogo della vulgata guidatore, appare nell'ediz. della Simonelli, che annota: " Fin dall'edizione veneziana del 1529 gridatore fu letto guidatore; ma qui non [...] è più il cieco della vista sensibile, che ha bisogno di essere guidato, bensì il cieco del lume della discrezione, il quale segue il grido, diritto o falso che sia " ...
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suggere
In Rime CV 7, seguito da ‛ di ': chi la giustizia uccide e poi rifugge / al gran tiranno, del cui tosco sugge, dove sembra si alluda a papa Clemente V, che dopo aver ucciso la giustizia trova [...] rifugio presso Filippo il Bello (il gran tiranno) di cui " succhia " il veleno, cioè la cupidigia, vizio contrario alla giustizia (cfr.Mn I XI 11) ...
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indebitamente
Solo in Cv I I 3 Dentro da l'uomo possono essere due difetti e impedi[men]ti: l'uno da la parte del corpo, l'altro da la parte de l'anima. Da la parte del corpo è quando le parti sono indebitamente [...] [" malamente ", " imperfettamente "] disposte, sì che nulla ricevere può, sì come sono sordi e muti e loro simili ...
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cavallo-vapore
cavallo-vapóre locuz. usata come s. m. (pl. cavalli-vapore). – Unità pratica di misura della potenza meccanica, pari a 75 kgm/s ovvero a 735,5 watt (simbolo CV), così denominata in quanto la potenza che può sviluppare un cavallo...
hypercar (Hypercar, ipercar) s. f. inv. Auto di lusso, considerata un’evoluzione della supercar e caratterizzata da prezzi più alti a fronte di prestazioni superiori in termini di manovrabilità e leggerezza e dal disegno innovativo. ◆ Ma kers...