Pittore (Soletta 1840 - Monaco 1890). Studiò a Monaco e a Düsseldorf; risentì poi della scuola di Barbizon. Suoi temi preferiti furono paesaggi delle Alpi svizzere, del Giura, dell'altopiano dell'Alta [...] Baviera, con cieli mossi e sfondi lontani, resi, nel periodo maturo, con maniera larga e colore denso. Opere sue nella pinacoteca di Monaco e in varî musei svizzeri ...
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Cantante (Bologna 1685 - ivi 1756); attivo dapprima alla corte di Düsseldorf (1701), viaggiò poi (dal 1709) in tutta Europa, trattenendosi per alcuni anni (1720-27) alla corte di Baviera. Dopo il 1736 [...] si ritirò a Bologna, dove fondò una scuola di canto e dove fu anche presidente dell'Accademia filarmonica (1748-49). Fu anche compositore di musiche sacre e profane ...
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Pittrice (Berlino 1877 - Murnau 1962). Studiò presso l'accademia di Düsseldorf e soggiornò negli USA; nel 1901 fu a Monaco allieva e compagna di V. Kandinskij, con il quale (1903-08) viaggiò attraverso [...] l'Europa; a Murnau dal 1909, fu in stretto contatto con A. Jawlensky, con il quale condivise la propria ricerca di sintesi formale e cromatica. Membro dal 1911 del Blaue Reiter, predilesse dipingere paesaggi ...
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Pittore, scultore e scenografo tedesco (Blekede bei Lüneburg, Sassonia Inferiore, 1945 - Düsseldorf 2007). Si è formato a Düsseldorf, studiando scenografia con T. Otto e frequentando la classe di J. Beuys [...] (1964); partecipe del movimento studentesco della fine degli anni Sessanta, I. ha concepito fin dagli inizi il fare artistico come strettamente congiunto alle concrete esperienze della vita. Dopo le prime ...
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Pittore norvegese (Drammen 1822 - Sandviken 1870). Studiò a Cristiania e a Düsseldorf con W. Schirmer, ma subì soprattutto l'influsso del compatriota H. F. Gude. Nel 1848 ritornò a Cristiania: vi fondò [...] una scuola di pittura, che influì su tutta una generazione di pittori norvegesi. Fu soprattutto eccellente interprete dell'alta montagna norvegese ...
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Pittore ungherese (Munkács 1844 - Endenich, Bonn, 1900). Studiò a Vienna, Monaco, Düsseldorf; a Parigi assorbì la lezione di G. Courbet e dei pittori di Barbizon, dove soggiornò nel 1874. Si rese notissimo [...] con quadri storici e religiosi e scene di genere di carattere letterario-realistico, eseguiti con appariscente virtuosismo (La morte di Mozart; Ecce homo; affreschi nel vestibolo del Kunsthistorisches ...
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Pittore ungherese (Uppsala 1860 - Stoccolma 1939). Formatosi a Stoccolma e a Düsseldorf, visse in Italia e in Francia. Influenzato da G. Courbet e dall'arte giapponese, si specializzò nella pittura di [...] animali selvatici, di foreste e di uccelli di mare colti nel loro ambiente naturale con stupefacente precisione e grande bravura tecnica (L'accoppiamento dei galli cedroni, 1888, Göteborg, Konstmuseum; ...
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Scultore tedesco (n. Wendorf 1930). Ha studiato a Berlino (1949-55) e Düsseldorf (1955-57). Dal 1957 ha usato come mezzo espressivo, nell'elaborazione della maggior parte delle sue opere, i chiodi, sistemandoli [...] , introducendo poi anche fonti luminose e dischi rotanti; dal 1963 ha cominciato a lavorare anche su strutture tridimensionali. È stato tra i promotori del gruppo Zero (1961-66). Dal 1974 al 1995 ha insegnato all'Accademia d'arte di Düsseldorf. ...
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Pittore tedesco (Greppin, Dessau, 1920 - Neuss 1989). Formatosi a Halle e a Düsseldorf, partecipò a Parigi ai Salons des réalités nouvelles (1955, 1956, 1957). Nel 1962 vinse il premio Marzotto. H. si [...] mosse nell'ambito dell'arte segnica focalizzando il suo interesse, dopo il 1955, su materiali sintetici (scatole di plexiglass con fili e corde di nailon tese contro un fondo dipinto). Sue opere sono esposte ...
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neandertaliano
agg. – Propr., della valle del fiume Neander (ted. Neandertal). In paleoantropologia, è termine usato con riferimento alle popolazioni umane («uomo di Neandertal») diffuse in Europa occid. e in Asia centr. (se ne sono trovati...