Teorico e critico della letteratura (Orel 1895 - Mosca 1975). Ha acquistato grande notorietà con i suoi studî su Dostoevskij (Problemy tvorčestva Dostoevskogo "Problemi dell'opera di D.", 1929, riedito [...] opere, fondamentale il suo lavoro su Rabelais, tesi di dottorato nel 1940, pubblicato poi in Tvorčestvo F. Rable i narodnaja kul´tura Srednevekov´ja i Renessansa "L'opera di F. R. e la cultura popolare del Medioevo e del Rinascimento", 1965, trad. it ...
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Scrittore francese (Saint-Brieuc, Bretagna, 1838 - Parigi 1889). Spirito geniale e bizzarro, amico di Baudelaire e di Wagner, idealista e cattolico, si staccò nettamente dall'ambiente letterario contemporaneo, [...] , 1859; il romanzo teosofico Isis, 1862; ecc.) non uscirono da una stretta cerchia d'amici; conquistò a fatica, e tra le angustie della povertà, una certa rinomanza con i Contes cruels (1883), cui seguirono Ève future (1886), Tribulat Bonhomet (1887 ...
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Poeta (Gorla, Milano, 1839 - Milano 1875). Fu tra i principali esponenti della scapigliatura milanese, della quale incarnò anche nella vita gli aspetti più ribelli e sregolati; morì alcolizzato. Già attivo [...] di versi Tavolozza (1862), cui seguirono Penombre (1864), Fiabe e leggende (1867) e Trasparenze (post., 1878). Autore di diversi libretti d'opera, tentò anche la via del teatro di prosa (Le madri galanti, con A. Boito, 1863; Altri tempi, 1875), ma ...
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Poeta italiano (Torino 1899 - Bordighera 1986), fece parte del gruppo fiorentino del Frontespizio, condividendo l'ispirazione cattolica della rivista. Nelle migliori sue poesie (Realtà vince il sogno, [...] , incline alla meditazione e all'elegia, s'innalza a visioni surreali. Ha curato due antologie, rispettivamente delle più belle poesie e delle più belle lettere d'amore di tutti i tempi e di tutti i paesi (Festa d'amore, 2 voll., 1952, 1954). ...
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Scrittrice inglese (Cockermouth, Cumberland, 1771 - Rydal, Westmorland, 1855), sorella di William (v.), per il quale ebbe un'appassionata devozione, fu donna di raro fascino e di forte personalità. Non [...] (1808), di una delicata arte narrativa, il Continental tour (1820), i Journals (editi integralmente nel 1941), nonché la sua corrispondenza, contengono una preziosa miniera d'informazioni sulla vita del fratello e dimostrano acuta sensibilità per la ...
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Umanista (n. forse Napoli 1470 - m. Ariano di Puglia 1535); entrò ben presto nella cerchia degli accademici pontaniani e nel 1495 si ritirò ad Ariano di Puglia, luogo di origine della sua famiglia, dove [...] principum (1522) e di Ecloghe (nelle quali prende, ovviamente, come suoi modelli Teocrito e Virgilio). I suoi epigrammi amorosi ripetono i motivi ricercati e bizzarri della contemporanea poesia cortigiana volgare ed ebbero grande fortuna anche fuori ...
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Scrittore scozzese di origine irlandese (Edimburgo 1859 - Crowborough, Sussex, 1930). Tra i suoi romanzi: The great shadow (1892); The refugees (1893); Rodney stone (1896); The great Boer war (1900; che [...] Holmes: Adventures of Sherlock Holmes (1891); The memoirs of Sherlock Holmes (1893); The hound of the Baskervilles (1902); Return of Sherlock Holmes (1904). La creazione di questo personaggio fa di D. il padre del racconto poliziesco "scientifico". ...
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Scrittore italiano (Signa, Firenze, 1889 - Siena 1942). Industriale fino a 35 anni, viaggiò molto, specie in America e in Inghilterra; tornato in patria, attese ai proprî poderi. E un senso patriarcale [...] verista d'impianto, fa poi largo posto a motivi descrittivo-paesistici. Romanzi principali: La trappola (1928, forse il migliore); Castiglion che Dio sol sa (1928); Calafùria (1929); Lucia (1933); Ardenza (1942). Scrisse anche garbate commedie per i ...
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Scrittore tedesco (Lebus, Francoforte sull'Oder, 1907 - Grossgmain, Salisburgo, 1972). Dai modi malinconici delle prime poesie (Gedichte, 1930), passò, dopo la cesura della seconda guerra mondiale, a un'espressione [...] concisa e aspra che rispecchia stati d'animo desolati al cospetto della nuova realtà (Abgelegene Gehöfte, 1948; Untergrundbahn, 1949 nei quali attinge a una dignità poetica, che il genere prima di lui aveva ignorato. Fu tra i fondatori del Gruppo 47. ...
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Scrittore italiano e medaglia d'oro al v. m. (Firenze 1870 - Gorizia 1917). Ufficiale dell'esercito, i suoi racconti e romanzi nascono da intenti morali, sociali e politici che tuttavia non sopraffanno [...] il bianco e il nero, bozzetti e scarabocchi, 1898, relativi alla campagna d'Africa; Caccia grossa, scene e figure del banditismo sardo, 1900, frutto di un suo soggiorno in Sardegna; I racconti di un fantaccino, 1906; I racconti del bivacco, 1914). ...
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i, I
s. f. o m. (radd. sint.). – 1. Nona lettera dell’alfabeto latino, che nell’uso ortografico odierno sostituisce anche, per tutte le parole italiane (eccezion fatta per pochi nomi proprî che conservano la grafia tradizionale), il segno...
A.D.I.
– Nelle datazioni di documenti medievali, abbreviazione di Anno Dominicae Incarnationis («nell’anno dell’Incarnazione del Signore») per indicare un anno secondo lo stile dell’Incarnazione (v.) o anche un anno qualsiasi dell’era cristiana...