Qual è il ruolo della burocrazia nella costruzione del lessico in una società dominata dal totalitarismo? Per quel che riguarda l’Italia, in quale misura il gergo burocratico usato dai funzionari delle [...] Piero Gobetti, in un articolo firmato nel 1924 da Augusto Monti e intitolato Burocrazia e fascismo, si legge:Dei simboli della burocrazia, uffici, edifici, persone, nessuno ebbe né a temere né a soffrire dalla rivoluzione fascista. [...] Il cinquanta ...
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Forse la ricchezza sintattica è la vittima più illustre della narrativa contemporanea, che predilige periodi brevi, frasi nominali, discorsi diretti in rapida successione, pochi segni di interpunzione [...] cellulare, magari camminando su e giú per la hall, con conseguenti chiamate di lamentela da parte degli ospiti del piano immediatamente superiore; né mancavano gli imbecilli che, non trovandomi pronto al banco del ricevimento, cominciavano a suonare ...
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Ho frequentato San Vittore a Milano per due anni, dal 1965 al 1967: prima quindi dei moti del ’68 e soprattutto prima della bomba di piazza Fontana (12 dicembre 1969), che segnò per me, e per molti come [...] della mamma lontana, dei propri errori o della propria innocenza. Tre frammentiOggi, a distanza di oltre mezzo secolo da quella lontana esperienza, ne racconto solo tre frammenti.1.Non ho mai dimenticato i cognomi dei due agenti che si alternavano al ...
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Anno scolastico 2023-2024L’impressione che, nell’ultimo anno, la società italiana abbia parlato più del solito di violenza di genere, e che quelle parole che solitamente registrano il loro picco d’uso [...] e tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo né le “ideologie gender” né l’insegnamento di certe parole o discorsi a quello delle armi contundenti o delle pietre. Ne seguì anche la mano alzata di L. C., anni undici, madrelingua ...
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«Un neologismo s’aggira per l’Italia degli storici – il barberismo». Karl Marx non dovrebbe prendersela per il parziale riciclo dell’incipit che apre il Manifesto del Partito comunista: «Uno spettro s'aggira [...] tutto che la parola barberismo non c’entra col barbarismo (sinonimo di “forestierismo” o col significato di ‘azione da barbaro’) né col berberismo (movimento nato in Algeria e Marocco sul finire degli anni ’70 del Novecento). Deriva dal cognome dello ...
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La canzone, caratterizzata da memorizzabilità e ripetibilità, pur piegando il lessico alle esigenze della musica, offre una vasta serie di stimoli sociolinguistici e culturali. Ospitando le “periferie [...] Accogliere la folliaTratta dall’album Non al denaro non all’amore né al cielo (1971), Un matto si ispira ancora all’Antologia facilità possono mutarsi in odio per il diverso, l’altro da noi. Accogliere la paceCi sono parole che creano distanze e ...
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Vitaliano TrevisanTrilogia di ThomasTorino, Einaudi, 2024 A me, Vitaliano Trevisan (Sandrigo, 1960 – Crespadoro, 2022, scrittore, attore e regista teatrale), fa paura.Mi spaventano le sue piretiche pagine [...] già ne Il ponte (Einaudi, 2007), l’autore è consapevole di poter essere sufficientemente lontano da sé stesso da penso, allora vuol dire che non esistono più. E se prima non se ne parlava vuol dire che in un certo senso non esistevano. (V. Trevisan, ...
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Sulle pagine del quotidiano «Il Foglio», Alfonso Berardinelli ha scritto a proposito di Rivoluzioni e popolo nell'immaginario letterario italiano ed europeo di Stefano Brugnolo (Macerata, Quodlibet, pp. [...] o comunque di auto-critica» (p. 344). E questa mi sembra un’altra cosa fondamentale, oggi, e da sempre. Accorgersi dell’altro. Don Milani se ne era accorto e la sua rivoluzione ci lascia insegnamenti preziosi: è banale, certo, dirlo così, ma è anche ...
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Negli anni Venti del Novecento, l’aggettivo inglese progressive (latinismo entrato nella lingua attraverso il francese nel XV sec.) cominciò a essere adoperato in ambito musicale, e in particolare in riferimento [...] in R.I.P., pezzo esplicitamente antimilitarista, il soldato scaglia una «lancia» simbolica «per ferire l’orizzonte», e non dà un colpo di fucile né lancia una bomba.L’umanità è qualcosa di più grande dell’uomo e la vita è qualcosa di più grande dell ...
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Che cos’hanno in comune Antonia, Bernarda, Bartolomeo, Federica e Martino? Non molto, potremmo rispondere d’istinto, se escludiamo l’ovvia appartenenza alla categoria dei nomi propri di persona. Da un’osservazione [...] è il caso di Venere, il cui impiego antonomastico è favorito dal traslato metonimico da ‘prostituta’ (di estesa documentazione letteraria) a ‘organo femminile’, registrato ne La lucerna, opera narrativa del 1622 di Francesco Pona: «Starà a voi ora il ...
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ne
né cong. [lat. nĕc]. – Congiunzione negativa corrispondente a e non. Può essere usata per la coordinazione di due o più proposizioni negative: non me l’ha mai detto né scritto; ha raccomandato di non fiatare né muoversi per nessuna ragione;...
ne1
ne1 ‹né› avv. e pron. [lat. inde «di lì»]. – 1. a. Come avv. di moto da luogo, di lì, da quel luogo: ne ripartì l’indomani; se ne andò tutto adirato; entrato nel labirinto non era più capace d’uscirne; e in senso fig., ne è uscito con...
Istorija Asi Kljačinoj, kotoraja ljubila, da ne vyšla zamuž
Paolo Vecchi
(URSS 1966, 1988, Storia di Asja Kljacina che amò senza sposarsi, bianco e nero, 97m); regia: Andrej Michalkov Končalovskij; produzione: Goskino II; sceneggiatura: Jurij...
NE O NE?
Si tratta di due ➔omonimi, che nella lingua scritta vengono distinti tramite l’uso dell’accento.
• Senza accento grafico, ne (dal latino inde) ha due funzioni grammaticali:
– come avverbio di ➔luogo, esprime allontanamento da un luogo...