mo /mɔ/, region. /mo/ (o mo') avv. [lat. mŏdo, con gli stessi sign.] (radd. sint.), ant., region. - 1. [poco fa o fra poco: questi spirti che mo t'appariro (Dante); mo tu esageri] ≈ adesso, ora. 2. [in [...] questo preciso momento, né prima né dopo] ≈ immediatamente, seduta stante, subito, su due piedi. ▲ Locuz. prep.: pop., da mo [da molto tempo] ≈ da quel dì, da quel (o un bel) pezzo. ◉ Concorrente di ora e adesso, mo ha una lunga tradizione storica, ...
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sopra /'sopra/ (ant. e lett., o region., sovra) [lat. supra, sincopato da sŭpĕrā (parte), propr. "nella parte superiore, più alta", abl. femm. dell'agg. supĕrus "che sta sopra"]. - ■ prep. (radd. sint.) [...] femminile composto da due parti: il s. dell'abito, del bikini] ≈ di sopra. ‖ top. ↔ di sotto, sotto. □ metterci sopra [con riferimento a somme di danaro, aumentarne l'entità: mille euro sono pochi, ce ne metta s. altri 200] ≈ aggiungere. ↔ eliminare ...
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mo /mɔ/, region. /mo/ (o mo') avv. [lat. mŏdo, con gli stessi sign.] (radd. sint.), ant., region. - 1. [poco fa o fra poco: questi spirti che mo t'appariro (Dante); mo tu esageri] ≈ adesso, ora. 2. [in [...] questo preciso momento, né prima né dopo] ≈ immediatamente, seduta stante, subito, su due piedi. ▲ Locuz. prep.: pop., da mo [da molto tempo] ≈ da quel dì, da quel (o un bel) pezzo. ◉ Concorrente di ora e adesso, mo ha una lunga tradizione storica, ...
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croce /'krotʃe/ s. f. [lat. crux crŭcis]. - 1. a. [strumento di pena, in uso presso gli antichi, costituito da due legni, posti trasversalmente, sui quali venivano legati, inchiodati e lasciati morire [...] (in), ostinarsi (in); stare con le braccia in croce [non darsi da fare] ≈ (fam.) girarsi i pollici, oziare, (non com.) ozieggiare , più o meno, pressappoco, su per giù. ↔ esattamente, né più né meno, precisamente. 4. (estens.) [nome e insegna di enti ...
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spiccicare [tratto da appiccicare, con sostituzione di pref.] (io spìccico, tu spìccichi, ecc.), fam. - ■ v. tr. 1. [separare qualcosa dalla superficie cui è appiccicato, anche con la prep. da del secondo [...] di due persone che stanno sempre insieme: quei due, da quando si sono conosciuti, non si riesce più a spiccicarli . parola] ≈ fare scena muta, non aprire bocca, (fam.) non dire né a né ba, tacere. ↔ parlare, rispondere. ■ spiccicarsi v. rifl. e intr. ...
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Fabio Rossi
arrivare. Finestra di approfondimento
Spostamenti di luogo - Anche a., così come andare (v. la scheda relativa), è spesso sostituito, nella lingua burocr. o inutilmente ricercata, da termini [...] a. esprime meglio il concetto della meta, dello scopo o della fine del viaggio: sono stanco e spero di a. presto.
Non (ovvero: morirà entro oggi). In certi casi a. può essere sostituito da venire, quando il luogo nel quale si arriva è il medesimo in ...
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cucire v. tr. [lat. ✻cosire, da ✻cosĕre, per il class. consuĕre, der. di suĕre "cucire", col pref. con] (io cùcio, tu cuci, egli cuce, noi cuciamo, voi cucite, essi cùciono). - 1. a. [congiungere insieme [...] né ba, stare zitto, tacere. ↔ (lett.) favellare, parlare. c. [assol., lavorare di cucito: imparare a c.] ● Espressioni: macchina da (o per) cucire ≈ cucitrice. 2. [mettere punti di sutura a una ferita] ≈ Ⓣ (chir.) suturare. 3. (fig.) [mettere insieme ...
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nessuno (ant. o pop. tosc. nissuno) [lat. ne ipse ūnus], solo al sing. - ■ agg. indef. [che esclude in maniera assoluta l'esistenza o la presenza o altra qualità o condizione di una persona, di un animale, [...] una persona, di un animale, di una cosa: n. di voi ne sarebbe capace] ≈ neanche uno, (lett.) niuno. ↔ tutti. ↓ alcuni predicato, persona che non ha alcun valore, che non conta niente: si dà delle arie, ma non è nessuno!] ≈ [senza negazione] nullità. ...
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importare¹ [dal lat. importare "portar dentro, introdurre; arrecare"] (io impòrto, ecc.). - ■ v. tr., non com. [avere per effetto qualcosa] ≈ comportare, implicare. ■ v. intr. (aus. essere; ma i tempi [...] , pazienza. ■ v. impers. [essere necessario, anche seguito da prop. soggettiva esplicita: non importa che vi disturbiate] ≈ ( per qualcosa o qualcuno, per lo più con la costruzione negativa: me ne importa poco] ≈ interessare. ↔ (pop.) fregarsene (me ...
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obliquo /o'blikwo/ agg. [dal lat. obliquus]. - 1. (geom.) [di retta o piano che non siano né paralleli né perpendicolari a un'altra retta o a un altro piano] ↔ ‖ normale, parallelo, perpendicolare. 2. [...] , che non mostra limpidezza e onestà] ≈ bieco, losco, minaccioso, torvo. 4. (gramm.) [nella terminologia tradizionale, detto dei casi della flessione nominale e pronominale diversi da nominativo, accusativo e vocativo] ≈ indiretto. ↔ diretto, retto. ...
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Istorija Asi Kljačinoj, kotoraja ljubila, da ne vyšla zamuž
Paolo Vecchi
(URSS 1966, 1988, Storia di Asja Kljacina che amò senza sposarsi, bianco e nero, 97m); regia: Andrej Michalkov Končalovskij; produzione: Goskino II; sceneggiatura: Jurij...
NE O NE?
Si tratta di due ➔omonimi, che nella lingua scritta vengono distinti tramite l’uso dell’accento.
• Senza accento grafico, ne (dal latino inde) ha due funzioni grammaticali:
– come avverbio di ➔luogo, esprime allontanamento da un luogo...