MARSIGLI, Filippo
Rosalba Dinoia
– Figlio di Giovanni e fratello di Giuseppe, anch’egli pittore, nacque a Portici, presso Napoli, il 15 sett. 1790. Allievo nell’Accademia reale di belle arti di Napoli [...] nazionale).
Nei quattro ovali centinati raffigurò le storie delle Ore e di Cupido (Tersicore che invita le Ore alla danza, La danza delle Ore, Prigionia di Cupido, Fuga di Cupido: D’Alessio).
Sempre per commissione reale nel 1842, lo stesso gruppo ...
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CALZABIGI (Calsabigi, Casalbigi), Ranieri Simone Francesco Maria de'
Clara Gabanizza
Nato a Livorno il 23 dicembre del 1714 da Giovan Domenico e da Maria Eleonora Vannuccini, compì i primi studi nella [...] probabilmente il primo balletto d'azione della storia: eliminare gli stucchevoli artifici della danza saltatoria per infondere alla danza stessa un interesse drammatico, preparare uno scenario nel quale personaggi sconvolti dalle passioni compissero ...
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CURTONI, Silvia
Franca Petrucci
Nacque a Verona nel 1751 da Antonio e da Elisabetta Maffei, stretta parente di Scipione. Presso le suore benedettine del monastero di S. Maria degli Angeli nella città [...] scritto dalla C. per un ristabilimento del Pindemonte, in cui si accennava alle sue "pupille brillanti e il pie' leggero alla danza", si descrive la C., che "nel recitarlo parla di nuovo accesa di lui", concludendo: "Ciò non sta affatto bene colla ...
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GABRIELLI, Caterina
Salvatore De Salvo
Nacque a Roma il 12 o 13 nov. 1730. Il padre Carlo svolgeva le mansioni di cuoco presso il principe romano Gabrielli, il quale, avendo notato la G. per le sue [...] nel maggio 1755 presso la residenza imperiale di Laxenburg, la parte di Nice nel componimento drammatico pastorale La danza (prima esecuzione assoluta), il ruolo di Claudia nella festa teatrale L'innocenza giustificata e quello di Elsa nel ...
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ORSINI, Paolo Giordano
Elisabetta Mori
ORSINI, Paolo Giordano. – Nacque a Bracciano il 1° gennaio 1541 da Girolamo, di Giovanni Giordano e Felice della Rovere, e da Francesca Sforza di Santa Fiora, [...] ricevette una formazione fondata sui modelli della più alta e raffinata educazione principesca che coniugava gli studi umanistici con la danza, il canto, la musica e la disciplina delle armi. Tra i musicisti al suo servizio ci furono Scipione del ...
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MAINERIO, Giorgio (Mainer, Maynar, de Maynerijs)
Franco Colussi
Non si hanno notizie di questo prete, musicista e compositore, prima del 2 sett. 1560, quando fu investito della cappella di S. Orsola [...] Friuli, a cura di G.P. Gri, Udine 1990, pp. 121-155; Id., Sermone, cantu, choreis et marculis. Cenni di storia della danza in Friuli, Udine 1991, pp. 90-101 e passim; G. Sommi Picenardi, Diz. biogr. dei musicisti e fabbricatori di strumenti musicali ...
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MARGOLA, Franco.
Gianluigi Mattietti
– Nacque a Orzinuovi, nel Bresciano, il 30 ott. 1908 da Alfredo, cancelliere di tribunale, e Caterina Guerrini. Frequentò l’istituto musicale C.A. Venturi di Brescia, [...] di G. Petrassi, o nel Teorema armonico per orchestra (1971), caratterizzato da una grande tensione lirica e da movenze di danza che echeggiano G. Mahler.
Nella sua ultima fase creativa, l’interesse del M. si concentra sulla musica da camera, sulle ...
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ZARDETTI, Carlo
Adriano Savio
Nacque a Milano il 22 novembre 1784, figlio di Giovanni e di Teresa Zamara. Si laureò all’Università di Pavia in legge nel 1808 e, benché completamente digiuno di conoscenze [...] della chiesa di S. Lazaro fuori Como, pittura che a suo giudizio avrebbe rappresentato il primo esempio del genere in Italia (Danza della Morte, dipinta a fresco, sulla facciata della Chiesa di San Lazaro fuori di Como, Milano 1845).
In due occasioni ...
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TREZZINI, Angelo
Matteo Bonanomi
– Nacque a Milano il 28 aprile 1827 in una famiglia originaria di Astano, un piccolo comune svizzero nel Canton Ticino. Fu figlio di Angelo (1789 circa-1833), registrato [...] , Roma 1904, p. VIII), si distinse nell’ideazione di poemi satirici. Va segnalata, tra gli esempi più felici, La danza delle muse. Meneghinata (1875): il componimento in rima, un dialogo fra il pittore Flanella e il suo committente Sganzerla, maestro ...
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BORRONO (Borono), Pietro Paolo
Gianluigi Dardo
Nacque a Milano (o nei dintorni verso la fine del sec. XV o agli inizi di quello successivo.
La sua origine milanese è attestata frequentemente dall'aggiunta [...] è costruito sugli stessi motivi della pavana, mentre gli altri due risultano tematicamente indipendenti.
È un modo nuovo di raggruppare danze, che amplifica il modello a tre, introdotto da I. A. Dalza già nel 1508 (Pavana,Saltarello e Piva), e attua ...
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danza
s. f. [dal fr. danse, deverbale di danser «danzare»]. – 1. a. In generale, da un punto di vista antropologico, insieme strutturato di movimenti ritmici del corpo con funzione mimica, simbolica, narrativa, ecc., solitamente associati...
danzare
v. intr. [dal fr. danser, di etimo incerto] (aus. avere). – Eseguire una danza: d. in coppia; i pellirosse danzavano intorno al loro capo; con sign. generico, è meno pop. di ballare: abbiamo danzato tutta la sera. Anche in senso fig.:...