mùsica popolare Insieme delle diverse tradizioni musicali che non rientrano nell'ambito della musica colta europea, ma comprendono ogni espressione musicale legata a gruppi etnici o sociali, dove il principio [...] della tradizione popolare, invece, una m. non può essere svincolata dall’occasione e dal luogo dell’esecuzione, come nel caso di una danza, o della musica per un rito religioso. In questi casi la m. si dice funzionale: essa non ha valore di per ...
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Piazzolla, Astor
Marta Tedeschini Lalli
Compositore argentino e suonatore di bandoneon, nato a Mar del Plata l'11 marzo 1921, morto a Buenos Aires il 5 luglio 1992. Studiò il bandoneon (strumento di [...] quanto dei musicisti in tutto il mondo.
Sulla base della sua formazione si dedicò all'elaborazione del nuevo tango, portando la danza argentina più tipica e tradizionale nell'alveo della musica da concerto: "il tango è sempre stato per me più per l ...
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La querelle sui generi musicali che ha caratterizzato il ventennio a cavallo tra la fine del 20° e i primi anni del 21° sec. può essere ricondotta a una serie di ragioni che investono livelli diversi del [...] per l’occasione da Pierre Henry (n. 1927). La linea seguita dalla coreografia più recente, che utilizza per la danza musiche nate in contesti diversissimi – dalla popular music alle opere della tradizione classica e popolare – segna, in questo senso ...
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CATALANI, Alfredo
Sergio Martinotti
Nacque a Lucca il 19 giugno 1854 da Eugenio e da Giuseppina Picconi.
Il padre, buon pianista e compositore, allievo di Giovanni Pacini, si era dedicato all'insegnamento [...] direzione di Edoardo Mascheroni e accolta con un successo che si accrebbe durante le rappresentazioni successive.
Piacque soprattutto la danza delle Ondine, certo la pagina migliore dell'opera e certo una delle più celebri del C., dall'orchestrazione ...
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Theodorakis, Mikis
Paolo Patrizi
Compositore greco, nato a Chio il 29 luglio 1925. Artista politicamente impegnato ‒ ha partecipato alla resistenza contro l'occupazione italo-tedesca della Grecia, ,a [...] Dassin. Ancora di Cacoyannis è Alexis Zorbas, caratterizzato da una colonna sonora molto più 'facile', tutta giocata sui ritmi di danza sirtaki, che ebbe un grandissimo successo. Grazie a Costa-Gavras, invece, T. si è accostato a un cinema di impegno ...
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COLOMBI, Giuseppe
Bianca Maria Antolini
Nacque con ogni probabilità a Modena (nella dedica a Francesco II d'Este della sua Opera seconda afferma di essere nato "riverentissimo suddito" del duca) nel [...] contrastante. Fanno eccezione le sonate da camera dell'Op. V, che sono tutte costituite da un adagio introduttivo e da tre danze. Le danze occupano un posto molto importante nell'opera del C.: le più frequenti sono la corrente (che il C. scriveva in ...
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sonata
Luisa Curinga
Quando lo strumento è protagonista
Il termine sonata, adoperato correntemente a partire dal 16° secolo, ha indicato nel corso dei secoli differenti composizioni strumentali. Esso [...] , mentre variabile è il numero di movimenti, con alternanza di tempi allegri e tempi lenti, spesso derivati da andamenti di danza.
Dall’Italia la sonata si diffuse all’estero, con musicisti quali Jean-Baptiste Loeillet e François Couperin in Francia ...
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LEO, Leonardo de (di)
Luisa Cosi
Nacque a San Vito degli Schiavi (l'odierna San Vito dei Normanni, nel Brindisino) il 5 ag. 1694, secondogenito di Corrado e di Rosabetta (Elisabetta) Pinto. Rimasto orfano [...] 14: Si fa soave). Il L. non rinuncia, per altro verso, a rituali imprestiti popolareggianti (canzoni a dispetto, ritmi di danza, tamburelli e colascioni in scena, come nel duetto dialettale di Mosca e Vastarella, III, 15: Io vorria) e a deformazioni ...
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coro
Antonietta Pozzi
Il gusto di cantare insieme
Il coro, un insieme di più voci che cantano contemporaneamente, è una forma di espressione diffusa nelle culture umane e presso le civiltà antiche. [...] tragedia greca il coro svolse un ruolo fondamentale di commento dell'azione drammatica attraverso il canto e la danza.
Con il Medioevo cristiano il canto corale divenne elemento centrale della celebrazione liturgica. La Schola cantorum, gruppo di ...
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GALLIERA, Arnaldo
Aldo Bartocci
Nacque a Milano il 4 ott. 1871 da Cesare e Antonietta Grazioli.
Frequentò il conservatorio di Milano nelle classi d'organo, divenendo allievo di P. Fumagalli, e di composizione [...] ; Egle ed Alceo; Aslak; l'oratorio Il Battesimo di Cristo, per soli, coro e orchestra; la Suite dionisiaca (corale, danza, meditazione, baccanale), per orchestra (1916); Preludio e fuga, per pianoforte (Leipzig 1918); le liriche per voce e pianoforte ...
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danza
s. f. [dal fr. danse, deverbale di danser «danzare»]. – 1. a. In generale, da un punto di vista antropologico, insieme strutturato di movimenti ritmici del corpo con funzione mimica, simbolica, narrativa, ecc., solitamente associati...
danzare
v. intr. [dal fr. danser, di etimo incerto] (aus. avere). – Eseguire una danza: d. in coppia; i pellirosse danzavano intorno al loro capo; con sign. generico, è meno pop. di ballare: abbiamo danzato tutta la sera. Anche in senso fig.:...