DUSA (Dusensis, de la Douze), Iacopo (Iacobus) de
Tiziana Pesenti
Nacque intorno alla metà dei sec. XV. Secondo l'Indice generale degli incunaboli delle Biblioteche d'Italia il cognome potrebbe designare [...] , Braunschweig 1972, p. 679), ed andrebbe dunque volgarizzato in de la Douze. Il Faccioli lo ritiene invece tedesco, come tutti gli veneziana del 1519 (cfr. S. Thomae Opera, iussu Leonis XIII P. M. edita, XLVII, Romae 1969, p. 51*).
Il 27 maggio 1482 ...
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Flaiano, Ennio
Raffaele Manica
Scrittore, giornalista, soggettista e sceneggiatore, nato a Pescara il 5 marzo 1910 e morto a Roma il 20 novembre 1972. Spesso ricondotta a una serie di battute o calembours [...] e dal 1946 a "Omnibus" e infine a "Il Mondo" diretto da M. Pannunzio, per il quale fu redattore capo dal 1949 al 1953. A mai fatti, 1984): Le bambole, scritto per Vittorio De Sica; il progetto sulla Recherche proustiana, dapprima lasciato cadere ...
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GUIDA, Alfredo
Maria Iolanda Palazzolo
Nacque a Napoli il 17 febbr. 1896 da Giovanni e Carolina Capaldo. Di famiglia assai modesta, completò solo le scuole elementari obbligatorie; il suo interesse [...] , filosofica e giuridica - con lavori come le Letture dantesche di M. Porena (La mia "Lectura Dantis", 1932), o i Tre D'Ambrosio (1936) e Appunti di cultura militare di G. De Marinis (1938).
Malgrado queste aperture, tese a evitare frizioni con il ...
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FRATEÌLI, Arnaldo
Silvia Zoppi Garampi
Nacque a Piediluco, presso Terni, il 23 ag. 1888 da Gioacchino e Luigia Bordone. La famiglia paterna, romana da generazioni - il nonno Zeffirino era spedizioniere [...] per la carriera giornalistica. Nel 1918 era tra i redattori (insieme con F. Tozzi, P.M. Rosso di San Secondo e O. Vergani), de Il Messaggero della domenica, supplemento letterario del quotidiano romano che, nonostante ne fosse ispiratore e animatore ...
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FREZZA (de Frizis), Antonio
Carla Casetti Brach
Nacque probabilmente negli ultimi decenni del sec. XV a Corinaldo, cittadina della Marca di Ancona. Egli si sottoscrisse, generalmente, Frezza nelle opere [...] , per i tipi del F. fu stampata l'opera di A.M. Acquaviva d'Aragona, Officium pro cunctis diebus dominicis, della quale si la traduzione in latino e il commento dello stesso duca al De virtute morali di Plutarco. In questa edizione vennero usati, per ...
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LIVI, Francesco
Davide Ruggerini
Nacque, forse a Firenze, da Carlo nella prima metà del Seicento. Tra il 1671 e il 1674 condusse un'attività autonoma come stampatore nell'antica strada fiorentina della [...] s. (pubblica alcune lettere di G. Leti ad A. Magliabechi); R. De Magistris, Il mercato librario nel Seicento a Firenze e a Napoli, in Biblioteche en France au 17e siècle, XVI, Lyon, t. 1, a cura di M.-A. Merland, Baden-Baden 1989, s.v.; R.L. Bruni - W ...
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COSIMO di Bernardo (Bianchino del Leone, C. Veronese)
Massimo Ceresa
Tipografo nativo di Verona, attivo a Perugia nella prima metà del sec. XVI. Le prime notizie che lo riguardano risalgono al 1497. [...] volgarizzamento delle Metamorfosi di Ovidio da parte di Lorenzo Spirito (m. 1496), poeta perugino. Nel 1521 uscì per i tipi boreas radice profunda ". Nel 1554furono stampati dei Sermoni de' morti per Girolamo Bianchino del Leone e Ottaviano Pitta ...
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GHIRLANDI, Andrea
Margherita Breccia Fratadocchi
Probabilmente figlio di un Bartolomeo, originario di Forlì e nel 1446 cancelliere delle Riformagioni a Pistoia, dovrebbe essere nato nella città toscana [...] figurano parecchie sacre rappresentazioni (C. de Castellani, Larappresentatione di sancto Venantiomartyre , in Diz. biogr. degli Italiani, II, Roma 1960, p. 523; H.M. Adams, Catalogue of books printed on the continent of Europe, 1501-1600 in Cambridge ...
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FILIPPO di Pietro
Mario Infelise
Nato presumibilmente nella prima metà del sec. XV, da Pietro, fu attivo a Venezia come tipografo tra il 1472 e il 1482.
Incerte sono le notizie sulle sue origini; fu [...] Fiore novello estratto dalla Bibbia (1476) e lo Spechio de croce del domenicano Domenico Cavalca (1477). Significativa dell'interesse dall'anno 1457 sino all'anno 1500, Bologna 1722, p. 29;M. Boni, Lettere sui primi libri a stampa di alcune città e ...
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BEMPORAD, Enrico
Paola Tentori
Nacque a Firenze il 5 apr. 1868 da Roberto e da Virginia Paggi; a diciassette anni, terminato l'istituto tecnico, cominciò a lavorare nella libreria Paggi, sotto la guida [...] "I grandi capolavori", opere di Dickens, Andersen, Verne, De Foe, Dumas, Hoffmann, Grimm, Mark Twain, London, "Poesia" si arricchirono delle opere di autori come M. Serao, S. Aleramo, L. d'ambra, M. Puccini; la "Collezione storica" si arricchì delle ...
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de profundis
(non com. deprofundis) locuz. lat. (propr. «dal profondo»), usata in ital. come s. m. – Parole iniziali del Salmo 129 («De profundis clamavi ad te, Domine: Domine, exaudi vocem meam ...») usate a indicare il salmo stesso, recitato...
de cuius
〈de kùius〉 locuz. lat. [propr. de cuius hereditate agitur «della cui eredità si tratta»], usata in ital. come s. m. e f. – Nella successione per causa di morte, il soggetto defunto che era proprietario dei beni costituenti il patrimonio...