Tra un anno si festeggerà il centenario della nascita di Lino Aldani (1926-2009), ovvero uno dei più importanti autori italiani di fantascienza, tra i più tradotti all’estero, che ha attraversato il Novecento [...] una costola di Eva per significare che il ruolo dell’uomo è a fianco della donna, con pari dignità e riconoscimento, perché se Dea avesse voluto l’uomo umiliato e succubo della donna non l’avrebbe tratto dal suo fianco, ma dai suoi piedi… [...] Non è ...
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La bolla pontificia di Innocenzo VIIINella sola Germania del XVII secolo, vennero giustiziate per stregoneria circa centomila donne (Lentini, S., 2016). Le cifre sono spaventose e inaccettabili per il [...] ., La ‘Venere mostruosa’ della preistoria, in Campbell, J., Eisler, R., Gimbutas, M., Musès, C., I nomi della Dea Il femminile nella divinità, Roma, Astrolabio-Ubaldini Editore, 1992.Lausberg, H., Romanische Sprachwissenschaft (trad. it. di N. Pasero ...
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Nelle grandi occasioni di festa, il popolo d’Israele si riuniva nei luoghi sacri per ringraziare Dio e lo faceva rivolgendo al sommo Re degl’inni cantati, gli ψαλμοί (psalmòi, ‘salmi’), lodi ritmiche con [...] esiodeo, è adombrata nel «maggese tre volte arato», era significato essenziale del corno con cui veniva raffigurata la dea Tellus, venerata nell’antica Roma, dove, nel mese di aprile, periodo delle feriae sementivae, era destinataria d’adorazione ...
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Canto le ebbrezze dei bagni d’azzurro,e l’Ideale che annega nel fango…on irrider, fratello, al mio sussurro,se qualche volta piango: giacché più del mio pallido demone,odio il minio e la maschera al pensiero,giacché [...] per l’ingegno del collettivo Motel Forlanini. Già dal singolo Le ragazze di Porta Venezia (2015) diviene la dea metropolitana di Milano, sintesi dello spirito chiaroscuro – genio e perversione – che avvolge la metropoli come un’ampolla asfissiante ...
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Nell’Hymne à la Beauté, Charles Baudelaire s’interroga sull’origine della bellezza, scorgendo in essa una tensione altalenante tra un lato infernale e uno divino, tra uno luminoso e uno oscuro: una ambivalenza [...] […] ma di ricchissimi gioielli […] Ogni sua posa è statuaria, ogni suo gesto plastico. Ha l’incesso regale. Voluttuosa come una Dea, è più Dea che donna (Disposizione scenica 1887: 3).La donna di Boito è sensuale e il suo grado di voluttà è tale da ...
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Per Cesare Pavese, nato e cresciuto nelle Langhe, tra colline e vigneti, il mare non costituisce un’immagine-simbolo scaturita dalle esperienze dell’infanzia, come lo sono invece il prato, la casa, la [...] Per le sue battute velenose nei confronti di Ariadne, Leucotea anticipa il cinismo delle protagoniste di Tra donne sole 1949), e infine dea benigna che salva Odisseo dal naufragio (Odissea 5, 333ss.; sulle malefatte di Ino, figlia di Cadmo e sposa di ...
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Θάλαττα, Θάλαττα! così gridavano Diecimila mercenari greci, secondo lo storico ateniese Senofonte (V sec. a. C.) nell’Anabasi, alla vista in lontananza del mare. Θάλαττα, Θάλαττα! Mare, mare! Così, in [...] significa ‘che emerge dalla spuma del mare’). Il mito è ambientato dalle parti dell’isola di Cipro, e connette la dea generatrice di vita con uno dei luoghi più importanti per la storia dello sviluppo culturale, economico e commerciale dei greci sin ...
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Il mare e il ritorno del passato: tra ricongiungimento e separazione degli affetti. Riflessioni sulla tragedia euripidea) Alla dimensione del mare, nell’àmbito della tragedia greca, è legata una sfera [...] Artemide e la comparsa poi di Atena ex-machina a convincere Toante della necessità di lasciare andare gli stranieri. La dea infatti sancisce la necessità per Oreste di esser giunto in quella terra, in seguito all’oracolo pitico, affinché riportasse ...
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Anna Giurickovic DatoLa divoratriceTorino, Einaudi, 2023 Un’esperienza di lettura affascinante La Divoratrice, racconto scritto da Anna Giurickovic Dato ed edito da Einaudi nella collana di eBook Quanti.Un [...] consegnano una strumentazione oratoria tale da riconoscere la malattia della donna e provarne vergogna: «avrei voluto appartenere a una dea, non a un mostro». Intanto la divoratrice è accerchiata (questa una delle cose più interessanti del testo) dai ...
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In Un’affollata solitudine. Per una sociologia della lettura (Carocci, 2023), Daniele Garritano si propone un’indagine a partire da «un’interrogazione sulla costruzione di orizzonti di senso, e cioè sulla [...] di lettura e degli effetti di dislocazione che può attivare nei processi di soggettivazione. In altri termini, l’dea di una lettura estrattiva – orientata cioè al profitto intellettuale – mi sembra incapace di attivare quel gioco della dislocazione ...
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dea
dèa s. f. [lat. dea, femm. di deus «dio»]. – Nella mitologia classica, divinità femminile: la d. Giunone, la d. Venere; la d. della sapienza, Minerva; la d. della guerra, Bellona; la d. cacciatrice, Diana, ecc.; degg’io Dea Chiamarti,...
Spes ultima dea
〈... ùltima ...〉 (lat. «la Speranza ultima dea»). – Frase latina spesso usata per significare che la speranza non viene mai meno o che si può sperare fino all’ultimo, con riferimento al mito greco della dea Speranza che resta...
Nella mitologia classica, divinità femminile. Grandi d. o, semplicemente, le dee erano comunemente designate Demetra e Core, unite nel mito e nel culto di Eleusi.
dea (dia)
Beatrice Guidi
Nel senso proprio di " divinità " femminile della mitologia classica, in Vn XXV 9 Iuno, cioè una dea nemica de li Troiani, parloe ad Eolo, segnore de li venti; in Cv IV XII 7 ecco Boezio in quello De Consolatione dicente:...