URBANO VIII
Georg Lutz
Maffeo Virginio Romolo Barberini nacque, penultimo di sei fratelli, il 5 aprile 1568 a Firenze da Antonio e Camilla Barbadori; fu battezzato lo stesso giorno nel battistero del [...] grande successo, però, i Poemata lo raggiunsero grazie alla sovrana posizione dell'autore e certamente non per un loro del pontificato, ma è più o meno certo che sotto U. il debito pubblico consolidato nei Monti camerali salì da 12 a 25-26 milioni di ...
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La finanza pubblica: bilanci, fisco, moneta e debito pubblico
Andrea Zannini
Scrivendo vent’anni dopo la conclusione della guerra di Morea, quando la breve stagione settecentesca del dominio sul Peloponneso [...] quella di non poter sussistere in tempo di pace senza far nuovi debiti» (28).
Tre giorni prima del Natale 1714 il senato decretava la monetata» usata ormai, era osservato, da quasi tutti i sovrani d’Europa (146). È interessante rilevare come a tale ...
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CAROLINGIA, Arte
A. Petrucci
Il concetto di arte c. si riferisce all'arte prodotta durante la dinastia carolingia, così definita dal nome del più eminente fra i suoi rappresentanti, Carlo Magno. Sotto [...] sviluppo dell'arte c. sono contrassegnate da significative personalità di sovrani: lo stesso Carlo Magno, Ludovico il Pio, Lotario I studi italiani, che tendono ad avvertirla, nonostante i suoi debiti con Roma, Ravenna e l'Italia settentrionale, come ...
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Induismo
OOscar Botto
di Oscar Botto
Induismo
sommario: 1. Formazione del concetto di induismo. Caratteri generali. Moderne interpretazioni. 2. Induismo antico e induismo classico. Le costanti di una [...] principio dei tre debiti ‛ che accompagnano l'uomo al suo nascere: il debito contratto con gli dei (deva-ṛṇa), il debito con i ṛṣi (progenitori del genere umano) e storie delle dinastie di sovrani. Di fatto, però, tali argomenti (che dovrebbero essere ...
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Vicino Oriente antico. Il comportamento
Wilfred G. Lambert
Maurice Gilbert
Raymond Westbrook
Mario Liverani
Lester L. Grabbe
Il comportamento
La 'sapienza' mesopotamica
di Wilfred G. Lambert
Nella [...] di attività (Tav. II).
A quanto sembra, i sovrani seguivano le indicazioni dei loro dotti consiglieri in merito a luogo, si fosse in realtà rivelata una confisca della terra per debiti, avvenuta per mezzo di una vendita forzata. Per esempio, il ...
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Diritti dell'uomo
Louis Henkin
Introduzione
I 'diritti dell'uomo' o 'diritti umani' designano quell'insieme di principî morali che governano il rapporto tra l'uomo e la società: tali principî vennero [...] afferma che la nazione (non il re) è la fonte della sovranità, che la legge è l'espressione della volontà generale, alla cui Dichiarazione: per esempio, l'abolizione della detenzione per debiti, i diritti dell'infanzia, i diritti delle minoranze ...
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PALAZZO
E. Zanini
Il termine, che dal punto di vista artistico designa "qualsiasi abitazione sontuosa, notevole per dimensione e per lusso, di ogni tempo e civiltà" (Samonà, 1935, p. 953; Zieger, 1949), [...] Achille
Palatium fu nel Medioevo in primo luogo la sede dell'autorità sovrana, re o imperatore, e dal punto di vista architettonico l'espressione adiacente sala di re Ruggero. Se i debiti nei confronti della tradizione occidentale possono apparire qui ...
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Venezia e le campagne
Giuseppe Gullino
Il rapporto psicologico dei Veneziani con la terra
I Veneziani che hanno potuto conservare qualche ricordo della loro città prima che lo spartiacque degli anni [...] si poneva sempre idealmente sulla linea dei prìncipi, e magari dei sovrani, non dei baroni o dei conti. Rifiutava il castello, amava il Pisani (gran signore e gran latifondista, ma carico di debiti) alla rinuncia (36).
Non se ne fece nulla, ripeto, ...
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La lingua e la scuola
Luca Serianni
Prima dell’Unità l’interesse dei vari Stati per l’istruzione era complessivamente modesto. Nel segmento iniziale, quello dell’asilo infantile, si registra addirittura [...] un parallelo tra Federico e Vittorio Emanuele II, sovrani di piccoli Stati, destinati a promuovere l’unità serrada) e altre coniazioni originali come arrossevoli, detto di debiti ‘da arrossirne’ o eunucomachia, tratto giocosamente da titanomachia ...
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CAPPONI, Gino
Piero Treves
Nacque in Firenze il 13 sett. 1792, nell'avito palazzo di via S. Sebastiano, che dal giorno della sua morte perpetua il suo nome, unico figlio del marchese Pier Roberto e [...] i difetti del Foscolo, le sue dissipazioni, i suoi debiti, gli almanaccamenti politico-letterari, i vani sforzi o propositi per il governo, costituzionale, restaurando i principi quali sovrani assoluti e obbedienti alle direttive di Vienna, come ...
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Crescitalia
(cresci-Italia, cresci Italia) agg. e s. m. inv. Che serve a stimolare la crescita economica; pacchetto di misure che ha l’obiettivo di stimolare la crescita economica. ◆ Eravamo a un passo dal baratro. Ma ci siamo salvati....
lettera
lèttera (o léttera) s. f. [lat. lĭttĕra; come sinon. di epistŭla il latino adoperava il pl. littĕrae; cfr. il gr. γράμμα, pl. γράμματα, nei due sign]. – 1. a. Ciascuno dei segni con cui si rappresentano graficamente i suoni delle vocali...