BARDI, Girolamo
Francesco Cagnetti
Nacque a Rapallo il 7 marzo 1603, da Giovanni e da Lucrezia Della Torre. Ricevette a Geno-ra, città d'origine della sua famiglia, la prima istruzione. A dodici anni [...] , richiedendone un giudizio; il Gassendi risponde di apprezzare lo scritto come una diversa via, non sperimentale ma puramente deduttiva, per la determinazione della legge di caduta dei corpi già scoperta dal Galilei. Nelle Epistolae di G. Naudé ...
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necessario
Michele Rak
La teoria della necessità naturale o mondana regola la maggior parte degli usi danteschi di n.: questa prima etade è porta e via per la quale s'entra ne la nostra buona vita. [...] ad esse [ricchezze]... se non in quanto ad alcuno necessario servigio sono ordinate).
Con riferimento alla necessità dell'argomentazione deduttiva che lega le premesse e la conclusione di un sillogismo: Cv IV XVIII 4 qui non si procede per necessaria ...
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TEOLOGIA
Jean Galot
Valdo Vinay
. Teologia cattolica (XXXIII, p. 527). - Il periodo che va dal 1960 al 1975 è stato profondamente segnato - per la t. cattolica - dai lavori del Concilio Vaticano II [...] Dio e uomo, gli apporta la liberazione mediante la propria morte. Su questa esperienza umana si edifica una cristologia deduttiva che corrisponde a quello che la storia scopre in Gesù di Nazareth.
Mentre Rahner pretende costruire la cristologia "dal ...
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GIOVANNI PAOLO I, papa
Giovanni Vian
Albino Luciani nacque il 17 ott. 1912 a Forno di Canale (oggi Canale d'Agordo), in provincia di Belluno, da Giovanni Battista e Bortola Tancon. Trascorse i primi [...] valorizzare la Bibbia nella teologia per rendere "possibile il prevalere di una teologia induttiva sulla teologia troppo deduttiva fin qui prevalsa". Tuttavia rimase convinto che il rinnovamento teologico promosso dal concilio fosse più una questione ...
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La civilta islamica: condizioni materiali e intellettuali. Scienza e filosofia nel tardo-ellenismo
Gerhard Endress
Scienza e filosofia nel tardo-ellenismo
La cultura urbana dell'Islam è erede della [...] a giungere alla causa ultima. Certo, per Tolomeo la matematica era la più grande, in quanto la più esatta, delle scienze deduttive e apodittiche, e in tal senso è legittimo affermare che la concezione del mondo dell'astronomia tardo-ellenistica, e in ...
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matematica
matematica termine che deriva dal greco mathematiché (sottinteso téchne, dove máthema significa conoscenza, sapere) e dal corrispondente sostantivo neutro plurale latino mathematica (le cose [...] che va dal vi al ii secolo a.C., che la matematica trova una prima caratterizzazione assiomatica, su base logico-deduttiva, con il fondamentale lavoro di Euclide di sistemazione della geometria del piano e dello spazio (Elementi) e lo studio delle ...
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Dante Alighieri, Opere minori: De vulgari eloquentia - Introduzione
Pier Vincenzo Mengaldo
Scritto successivamente all'esilio (I, VI, 3) e alla pace di Caltabellotta (II, VI, 4), preannunciato anzi [...] una rassegna dei "dialetti" italiani che ne indica la distanza da quell'ideale (1, XI-XV), poi positivamente e deduttivamente inquadrato nella sua essenza (1, XVI-XIX). Il secondo libro individua dapprima la tematica degna di tale volgare illustre (I ...
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La seconda rivoluzione scientifica: matematica e logica. Teoria della ricorsivita
Piergiorgio Odifreddi
Teoria della ricorsività
La teoria della ricorsività affronta lo studio delle funzioni con lo [...] computer. Per quanto riguarda il cervello, essa si traduce nell'affermazione che le attività cerebrali di natura logica o deduttiva si possono simulare mediante un computer. Norbert Wiener (1894-1964) e Turing hanno addirittura lasciato cadere ogni ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Catalani
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Guardando superficialmente questi anni d’inizio millennio, è forse difficile immaginarsi [...] necessaria, vincolante, ma che può poi restare anche solo mentale, immaginario. In un caso avremo la proposta rigorosamente deduttiva elaborata da Adolphe Appia in La musica e la messa in scena (1899): dalla forma del dramma (nella fattispecie ...
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Poliziesco, genere
Mario Sesti
Per la sua complessità, per la vasta articolazione, per la fortuna stessa delle opere a esso ascrivibili, e in ragione della sua evoluzione che ha implicato contaminazioni [...] una società in uno stato di pericolo estremo. Questo spostamento del baricentro del g. p. dall'armonia logico-deduttiva dell'indagine di stampo anglosassone allo stress psicofisico del noir statunitense contrassegnò il raggiungimento di un profilo di ...
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deduttivo
agg. [dal lat. tardo deductivus, der. di deducĕre «dedurre»]. – Che riguarda la deduzione (come procedimento logico): metodo d., quello che procede per deduzione, usando cioè soltanto il ragionamento senza far ricorso all’esperienza...
progressus in infinitum
locuz. lat. (propr. «il procedere all’infinito»), usata in ital. come s. m. – Espressione con cui, nella filosofia scolastica, è designato un modo di procedere logico che, per spiegare qualcosa, ricorre a un termine,...