Alberto di Bollstädt, che i suoi contemporanei chiamavano Alberto di Colonia, nacque, secondo alcuni, nel 1193, secondo altri, nel 1206 o 1207. Entrò nell'ordine domenicano nel 1223. Dal 1228 al 1245 insegnò [...] , la geografia, l'astronomia, la mineralogia, l'alchimia, la medicina. Così egli non proclamò soltanto il valore della deduzione, ma anche dell'induzione (oportet experimentum non in uno modo, sed secundum omnes circumstantias probare). Di gran lunga ...
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LUMINOSITÀ DEI CORPI CELESTI
Giovanni Silva
. L'intensità luminosa degli astri fu oggetto di studio anche presso gli antichi astronomi, i quali però si limitarono a dividere le stelle in sei classi [...] d'incidenza e di emissione, le misure fotometriche possono dare la misura dell'albedo, da cui si può trarre qualche deduzione sulla struttura superficiale di questi astri. Per questi corpi celesti e anche per quelli di per sé stessi luminosi, ma ...
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Aerodinamica delle velocità del suono. - Le altissime velocità raggiunte nel volo meccanico in questi ultimi anni, hanno destato un vivo interesse per i capitoli della aerodinamica ipo- ed ipersonica, [...] ulteriormente la velocità.
A precisazione di questi concetti si espongono i caposaldi della teoria, cominciando dalla deduzione della legge del moto fluido alle velocità ipo ed ipersoniche.
Analogamente alla velocità di trasmissione dello spostamento ...
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ZERO (fr. zéro; sp. cero; ted. Null; ingl. zero)
Michele Cipolla
Lo zero è da riguardarsi come numero nel senso cardinale (v. numero), quando risponde alla domanda "quanti sono gli oggetti (di una data [...] , traduttore dall'arabo degli Elementi di Euclide (2ª metà del sec. XIII), al fine di una più rigorosa deduzione di talune proposizioni aritmetiche, contenute negli Elementi (v. numero).
La critica moderna circa le definizioni per postulati o per ...
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QUATERNARIO
Aldo G. SEGRE
Come è noto, il Q. (v. neozoica, era, XXIV, p. 584) è la più recente delle ere geologiche, durante la quale, per un periodo variabile da un minimo di 600.000 a un massimo di [...] d'osso, a. rupestre = graffiti, pitture; ceramica), e di tutto ciò se ne esamina: natura petrografica (deduzione della provenienza), ricostruzione delle tecniche di fabbricazione, ricerche metallurgiche e metallografiche, per i periodi protostorici ...
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TORTONA (A. T., 24-25-26)
Piero LANDINI
Anna Maria BRIZIO
Vittorio Viale
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Città della provincia di Alessandria (Piemonte), a m. 117 s. m., sulla sponda destra del torrente Scrivia (bacino del Po), [...] ) per Aquae Statiellae e Vada Sabatia; più tardi un altro tronco per Hasta, Augusta Taurinorum, e le Alpi. Velleio dà incerta la deduzione (non improbabile) di una colonia a Tortona fra il 123-118 a. C. Nel 43 a. C. vi accampò Decimo Bruto. Dopo ...
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Storici e politici veneti del Cinquecento e del Seicento - Premessa
Gino Benzoni
Tiziano Zanato
Questa raccolta di testi tra il pieno Cinquecento e il Seicento inoltrato costituisce il debutto di un [...] sono spelacchiati e stinti - rilevare come la monarchia meglio sviluppi la dimensione della potenza può suonare amaro. Implica la deduzione che Venezia - così com'è - è fuori gioco, spettatrice del braccio di ferro tra «potentati», in inerte attesa ...
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L'Italia romana delle Regiones. Regio IV Sabina et Samnium
Andrea R. Staffa
Regio iv sabina et samnium
Introduzione
Fra le regioni in cui si era articolata la divisione augustea dell’Italia antica la [...] terrazzamenti, trasformato nel III sec. a.C. in praefectura e regolarizzato con un impianto oggi attribuito da S. Capini alle deduzioni di Ottaviano del 40 a.C., che aveva riorganizzato due alture vicine e la valletta ubicata fra esse.
L’assetto dei ...
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Antropologia ed etnologia
Fred W. Voget
Introduzione
Il termine antropologia deriva dal greco ἄνθϱωποϚ, uomo, e da λόγοϚ, discorso. Il termine etnologia deriva da ἔθνοϚ, popolo o razza. Alla lettera, [...] al complesso, dal rudimentale al perfezionato. Ciò aprì la strada a una varietà di osservazioni, riflessioni e deduzioni sulla natura umana. L'uomo veniva considerato un essere dotato di capacità fisiche, intellettuali, morali e sociali suscettibili ...
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Produttivita
Simon Kuznets
di Simon Kuznets
Produttività
sommario: 1. Definizioni introduttive. 2. I due rapporti della produttività aggregata. 3. Tendenze di lungo periodo della produttività. 4. Differenze [...] nel XIX secolo che verso la metà del XX, quando si passò all'uso del combustibile industriale. Quindi, la deduzione dei sottoprodotti negativi, anziché condurre a una sostanziale riduzione dei tassi di crescita del prodotto e della produttività, può ...
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deduzione
deduzióne s. f. [dal lat. deductio -onis, der. di deducĕre «dedurre»]. – 1. Termine tecnico usato dai Romani per indicare la fondazione di una colonia. 2. L’atto o il processo tramite il quale si perviene a una conclusione mediante...
deduttivo
agg. [dal lat. tardo deductivus, der. di deducĕre «dedurre»]. – Che riguarda la deduzione (come procedimento logico): metodo d., quello che procede per deduzione, usando cioè soltanto il ragionamento senza far ricorso all’esperienza...