Estetica del cinema
Emilio Garroni
L'espressione estetica del cinema (come ogni altra espressione che leghi la parola estetica a un'arte particolare: estetica della pittura, della musica, e così via) [...] prima, dove tra l'altro si sostiene la tesi della molteplicità dei punti di vista critici e scientifici da cui il cinema 1963 e, poi, nel 1969 importanti mutamenti redazionali, dopo la morte del fondatore e la direzione di qualche anno di Eric Rohmer ...
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Architettura
Alessandro Cappabianca
Il rapporto tra architettura e cinema
Spazialità del cinema e spazio dell'architettura
Il rapporto tra a. e cinema, ricco di implicazioni, scambi e sfumature, non [...] repentino scaricarsi di una tensione intollerabile, accumulata man mano dalla crescita esponenziale delle piccole e grandi tensioni quotidiane dei viventi. I viventi, non i morti, caricano l'architettura di fantasmi.
E sono sempre fantasmi, anche se ...
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GASSMAN, Vittorio
Raffaella Di Tizio
GASSMAN (in origine Gassmann), Vittorio
Nacque a Struppa, comune indipendente da Genova fino al 1926, il 1° settembre del 1922, secondo figlio di Heinrich, ingegnere [...] ironia. Nel 1947 vinse il Premio Fogazzaro con il racconto Luca dei numeri («La Fiera Letteraria», 28 dic. 1952, poi in di Pietroburgo diretto da Celi, interrotto per la mortedell’amico «all’indomani della prova generale» (Gambetti, 2006, p. 86). ...
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Francia
Paolo Marocco
Cinematografia
In F. nacque ufficialmente il cinema: il 28 dicembre 1895 i fratelli Louis e Auguste Lumière organizzarono al Grand Café di Parigi il primo spettacolo pubblico e [...] la Pathé passò dalla vendita al noleggio dei film, inaugurando la politica moderna della distribuzione, e divenne in breve una curato di campagna) a Un condamné a mort s'est échappé (1956; Un condannato a morte è fuggito) e Pickpocket (1959).
J. ...
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Asia
Grazia Paganelli
Cinematografia
Non è possibile definire una cinematografia asiatica che, seppure idealmente, raccolga sotto un denominatore comune le varie forme espressive emerse in questo continente. [...] in un lungo flashback: il vecchio Sadyk, sentendosi ormai vicino alla morte, ripercorre l'intera sua vita, dalla precoce mortedei genitori agli anni della prigionia durante lo stalinismo, al difficile rapporto con il fratello maggiore, sostenitore ...
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Generi cinematografici
Roberto Campari
Non si può affrontare la questione dei generi filmici senza partire da quella ormai secolare dei generi letterari. E come afferma N. Frye in Anatomy of criticism: [...] di felicità è sostituito da quello di dovere, che arriva a volte fino al sacrificio della vita, così che una morte gloriosa può trovarsi quale epilogo al posto dei trionfi del film d'avventura. Se i generi filmici nel loro insieme possono essere ...
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Spagna
Nuria Vidal
Cinematografia
Cinematografia tra le più importanti in Europa, quella spagnola è rimasta per molti anni quasi completamente sconosciuta (il franchismo ha infatti alzato una barriera [...] linea di Georges Méliès) e nel 1905 El hotel eléctrico, uno dei capolavori del cinema degli esordi. Poco dopo si spostò a Parigi, molti considerato come il più nero della recente storia spagnola: la mortedell'ammiraglio Carrero Blanco (20 dicembre ...
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BENE, Carmelo
Piergiorgio Giacchè
Nacque il 1° settembre 1937, secondogenito di Umberto e di Amalia Secolo, in località Campi Salentina (Lecce), dove i genitori avevano in gestione un tabacchificio di [...] periodo e a testimonianza dei suoi rapporti di collaborazione con gli altri protagonisti della neoavanguardia – il Don -1976), I-II, Torino 1977, ad ind.; S. Toni, Narciso e la morte del soggetto, in Sipario, 1977, n. 369, pp. 12-14; J.-P. ...
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Filosofia
Redazione
Il rapporto tra filosofia e cinema
Filosofia del cinema, da una parte, ed estetica cinematografica, dall'altra, benché strettamente connesse e talora sovrapposte al punto che spesso [...] disciplina autonoma grazie ai contributi di alcuni dei protagonisti della f. contemporanea (come per es. Walter il tempo nelle figure a esso antitetiche (il nulla, la morte, l'istante eterno)?
Il cinema, affermando che la discontinuità, non ...
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Divismo
Samuel Thomas
Il fenomeno del d. è direttamente legato alla cultura di massa del Novecento e, in origine, al medium per eccellenza di questa cultura, il cinema. Nel 19° sec. erano già emerse [...] francese e da una principessa araba che si nutriva del sangue dei serpenti, e che avesse ammaliato molti uomini del bel mondo che passioni nel pubblico delle sue ammiratrici, alcune delle quali si suicidarono al momento della sua morte (1926).
Nell' ...
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morte
mòrte s. f. [lat. mŏrs mŏrtis]. – 1. a. La cessazione delle funzioni vitali nell’uomo, negli animali e in ogni altro organismo vivente o elemento costitutivo di esso: è in lutto per la m. di un fratello; l’afta epizootica ha causato...
morto
mòrto agg. e s. m. [part. pass. di morire; lat. mŏrtuus, part. pass. di mŏri «morire»]. – 1. agg. a. Di persona o di animale, che ha cessato di vivere: lo trovarono m.; seppellire i soldati m.; rimase m. sul terreno; Gesù m. o Cristo...