AVERANI, Giuseppe
Nicola Carranza
Nacque a Firenze il 20 marzo 1662. Celebrato interprete del diritto romano, rinnovatore degli studi giuridici nell'ateneo pisano, fu considerato dai contemporanei il [...] di diritto civile, che tenne sino alla morte. Nel 1688 il granduca, consigliato da . Hawksbee sulla luce e sull'elettricità dei corpi e si applicò, per incarico due tomi, apparve a Lione nel 1751. Dell'A. conosciamo inoltre: Disputatio de iure belli ...
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AZARA, Antonio
Francesco Tritto
Nacque a Tempio Pausania (Sassari) il 18 genn. 1883 da Sebastiano e da Antonietta Azena. Laureatosi brillantemente in giurisprudenza il 7 luglio 1906, con una tesi di [...] europea a Strasburgo (dal 1949 fino alla morte), presidente della commissione di verifica dei poteri e vicepresidente della commissione giuridica dell'assemblea consultiva del Consiglio d'Europa, membro dell'Assemblea europea per il carbone e l ...
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COSTANZO, Camillo, beato
Giuliano Bertuccioli
Nato nel novembre 1571 a Bovalino (Reggio Calabria), da Tommaso e da Violante Montana, originari di Cosenza, studiò per due anni diritto civile a Napoli; [...] scritto quindici libri per confutare la dottrina buddhista, dei quali cinque di introduzione. Il manoscritto di essi andò Napoli 1757, pp. 256-260; G. Boero, Relaz. della gloriosa morte di duecento e cinque beati martiri nel Giappone, Roma 1867, ...
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ACCOLTI, Benedetto, il Vecchio
Armando Petrucci
Nacque ad Arezzo nel 1415 da Michele, di nobile famiglia aretina ed allora professore di diritto a Firenze, e da Margherita Roselli. Studiò diritto a [...] savio del Comune e assessore dei Sindaci dei Rettori.
Nel 1453 il suo Comune d'origine, Arezzo, gli diede l'incarico di rappresentarlo ai funerali di Carlo Marsuppini, morto il 24 aprile. Ma l'avvenimento più importante della sua vita va segnato al ...
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ARABIA, Francesco Saverio
Roberto Abbondanza
Nacque il 24 marzo 182 1 a Dipignano (Cosenza) da Pasquale, impiegato delle poste, e da Maria Teresa Fonzi. Si trasferì a Napoli nell'ottobre 1842, per intraprendere [...] come ministro guardasigilli, e che aveva a base la sostituzione del carcere penitenziario alle pene di morte e dei lavori forzati. Gli scritti dell'A. meritano encomio, secondo il Pessina, per aver dimostrato quale pericolo fosse racchiuso così nel ...
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ASTALLI, Camillo
Gaspare De Caro
Nacque a Sambuci, presso Tivoli, il 21 ott. 1616 da Fulvio e da Caterina Pinelli; studiò al Collegio romano e seguì i corsi di diritto civile ed ecclesiastico alla Sapienza, [...] Pamphili. In brevissimo tempo gli intrighi dei cardinal nepote e della famiglia Pamphili resero così inviso a Innocenzo feudo di Sambuci. L'A. rimase in esilio sino alla morte di Innocenzo (1655), non avendo voluto accettare un breve assolutorio ...
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BARBACOVI, Francesco Vigilio
Carlo Francovich
Nacque a Taio in Val di Non (Trento) il 12 sett. 1738 da famiglia benestante. Dopo aver compiuto gli studi di retorica e di filosofia a Trento e dopo aver [...] rivelò come precursore dei giuristi moderni nell'aspirazione a ridurre quanto più possibile il numero delle liti, rendendo le sue lodi. E a Trento visse da allora fino alla morte, ugualmente onorato dal restaurato governo austriaco, che di nuovo trovò ...
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ALBERICO da Rosate
Luigi Prosdocimi
Nacque nell'attuale Rosciate (fraz. di Scanzorosciate), nelle immediate vicinanze di Bergamo, attorno al 1290 da famiglia di giudici e notai, e compì gli studi giuridici [...] patria il 14 sett. 1360: tale data sposta la sua morte di sei anni rispetto all'opinione tradizionale.
Nel campo giuridico, della scuola di Orléans, Jacques de Révigny e Pierre de Belleperche.
La scuola dei commentatori trova in A., se non uno dei ...
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BIANCHI, Francesco Saverio
Gaetano Mosca
Nacque a Piacenza il 24 nov. 1827. Compì gli studi giuridici all'università di Parma, dove si laureò l'8 luglio 1848 e dove, nel 1856, fu nominato professore [...] ), di cui il settimo e l'ottavo uscirono dopo la morte del B., rispettivamente nel 1909 e 1911. Non ne uscì commento dei primi otto titoli del primo libro, già svolto nella prima edizione, il B. poté aggiungere il commento al titolo IX dello stesso ...
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ACCOLTI, Francesco (detto Francesco Aretino o, per antonomasia, l'Aretino)
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Figlio di Michele e di Margherita Roselli, nato ad Arezzo tra il 1416 e il '17, fu scolaro di Francesco Filelfo a Siena tra [...] II, subito dopo la sua morte. Morto lo Sforza (4 marzo 1466), l'A., forse non del tutto contento del nuovo duca Galeazzo Maria, tornò a Siena, come professore di diritto civile (e canonico, per uno dei due anni della nomina); insegnò dal 1466, fino ...
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morte
mòrte s. f. [lat. mŏrs mŏrtis]. – 1. a. La cessazione delle funzioni vitali nell’uomo, negli animali e in ogni altro organismo vivente o elemento costitutivo di esso: è in lutto per la m. di un fratello; l’afta epizootica ha causato...
morto
mòrto agg. e s. m. [part. pass. di morire; lat. mŏrtuus, part. pass. di mŏri «morire»]. – 1. agg. a. Di persona o di animale, che ha cessato di vivere: lo trovarono m.; seppellire i soldati m.; rimase m. sul terreno; Gesù m. o Cristo...