Regista di teatro e musicologo italiano (n. Napoli 1933). Studioso dell'espressività popolare della Campania, ha dedicato alle feste in uso in questa regione il volume Carnevale si chiama Vincenzo (in [...] cantata dei pastori (2000). Più di recente ha pubblicato: Le Guarattelle fra Pulcinella, Teresina e la Morte (2003 ), Prolegomeni al Socrate immaginario (2005), Novelle k666 (2007), La canzone napolitana (2017) e L'oca d'oro. Commedia dell ...
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Cantante sudafricana (Johannesburg 1932 - Castel Volturno 2008). Interprete tra le più significative della musica africana e simbolo della lotta contro l'apartheid, fu costretta all'esilio per avere partecipato al [...] una pluralità di contesti culturali e di questioni sociali, il suo impegno in difesa dei diritti civili è proseguito fino alla morte, sostanziato da un'accezione della musica in quanto linguaggio universale in grado di segnalare e abbattere barriere. ...
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Compositore francese (Parigi 1865 - ivi 1935); esordì nel 1892 con una ouverture: Polyeucte; dedicatosi soprattutto alla composizione, insegnò anche (verso il 1909 e poi dal 1925-26 alla morte) al Conservatorio [...] la concezione e l'architettura non abbandona le posizioni franckiane, sa però convivere, per la raffinatezza delle armonie e dei timbri, con quella degli impressionisti. Tra le composizioni che il D. (severo autocritico) lasciò conoscere, emergono ...
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JAZZ
Antonio Lanza
(XVIII, p. 662; App. III, I, p. 822)
Nel corso degli anni Cinquanta il quadro jazzistico internazionale era caratterizzato da una straordinaria pluralità di correnti e di stili, spesso [...] , più che mai vitale, la lezione dei grandi solisti della swing era, alcuni dei quali − come il trombettista Roy Eldridge la morte di Glenn Miller (1904-1944), perito in Europa durante il secondo conflitto mondiale, e la riduzione dell'attività ...
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MUSICA (XXIV, p. 124; App. II, 11, p. 372)
Alberto PIRONTI
Il fenomeno musicale più rilevante degli anni seguìti alla fine della seconda guerra mondiale è il sempre crescente affermarsi ed estendersi [...] Schönberg, è stata praticamente scoperta dopo la sua morte avvenuta nel 1949; negli siati Uniti si accostano Gian Carlo Menotti, delle quali non sono mancati parecchi tentativi di imitazione in Europa e in America.
Dei musicisti affermatisi negli ...
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Compositore statunitense, morto a New York il 12 agosto 1992. Personalità artistica e intellettuale articolata, C. ha esercitato una rilevante e duratura influenza non solo sul pensiero musicale, ma su [...] della musica piuttosto che 'capirla'. Convinto che il mutamento della realtà e dei rapporti sociali dovesse procedere dal mutamento della cultura e della ; H.K. Metzger, John Cage. A proposito di morte, giudizio, One¹¹ e 103, in Musica/Realtà, 1993 ...
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Marley, Bob (propr. Robert Nesta)
Marta Tedeschini Lalli
Cantante, chitarrista e compositore giamaicano, nato a Rhoden Hall (distretto di Saint Ann) il 6 febbraio 1945 e morto a Miami l'11 maggio 1981. [...] etichetta discografica Tuff Gong, gestita dalla moglie Rita dopo la morte del musicista. Nel 1976 subì un attentato alla vigilia di dei due principali leader politici dell'isola, in lotta per il potere), il concerto per l'indipendenza dello Zimbabwe ...
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KARAJAN, Herbert von
Direttore d'orchestra, nato a Salisburgo il 5 aprile 1908. Studiò pianoforte e composizione al Mozarteum di Salisburgo e all'Accademia di Musica di Vienna, dove fu allievo di Franz [...] uno dei più dotati direttori della sua generazione. Nel 1946 assunse la direzione delle orchestre dei Filarmonici e dei concerti in Europa. Dopo la morte di Wilhelm Furtwängler, fu nominato nel 1955 direttore dell'Orchestra Filarmonica di Berlino, ...
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VENEZIA (A. T., 22-23)
Piero LANDINI
Mario NANI MOCENIGO
Filippo SANTUCCI
Roberto CESSI
Gino FOGOLARI
Giuseppe ORTOLANI
Gastone ROSSI-DORIA
M. T. D.
Città del Veneto, capoluogo della provincia [...] gotico fiorito, di cui, insieme con l'urna policroma per Iacopo Cavalli dell'ultimo deiDelle Masegne, Paolo di Iacobello, l'esempio più caratteristico è il monumento del doge Michele Morosini (morto nel 1382) pure a S. Zanipolo, in cui, per vivacità ...
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(App. V, 1, p. 336)
Nuove strategie
di Giovanna Mencarelli
I b. c. hanno costituito in Italia un settore a lungo emarginato e sottovalutato nella politica e nelle scelte della pubblica amministrazione, [...] momento in cui veniva vergato, qualche anno dopo la morte del poeta e ai giorni nostri: esso è passato . 1867; nr. 1402 del 19 giugno 1873) e dell'integrazione dei redditi dei titolari dei benefici ecclesiastici conservati, vescovi e parroci. Con la l ...
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morte
mòrte s. f. [lat. mŏrs mŏrtis]. – 1. a. La cessazione delle funzioni vitali nell’uomo, negli animali e in ogni altro organismo vivente o elemento costitutivo di esso: è in lutto per la m. di un fratello; l’afta epizootica ha causato...
morto
mòrto agg. e s. m. [part. pass. di morire; lat. mŏrtuus, part. pass. di mŏri «morire»]. – 1. agg. a. Di persona o di animale, che ha cessato di vivere: lo trovarono m.; seppellire i soldati m.; rimase m. sul terreno; Gesù m. o Cristo...