Fu già definita (Aristot., Poet., 21; Cicer., Orat, 94; Quintil., IX, 2, 46) una metafora continuata; e veramente, a considerarla nei termini stretti, ha una fondamentale attinenza con l'espressione metaforica [...] (v. sopra), e per questo i Latini la chiamarono inversio (Quint., VIII, pp. 6, 44). Ma già lo pseudo-Demetrio avvertiva (§ 102) che bisogna ben guardarsi in questo dalla continuazione, acciocché l'orazione non ci diventi enimma". L'allegoria è usata ...
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TERRACOTTA
Filippo ROSSI
Paola ZANCANI MONTUORO
. Con questa parola italiana si designano fino dall'età del Rinascimento in molte lingue moderne i manufatti e i prodotti artistici ricavati dall'argilla [...] museo comunale di Catania, che è databile nella prima metà del sec. V. Notevolissima è inoltre la serie di busti fittili di Demetra, di arte raffinata, prodotti ad Agrigento dalla prima metà del sec. V al IV a. C. Esemplari anche più arcaici e non ...
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PREGHIERA
Giuseppe DE LUCA
Raul F. MANFREDINI
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. Storia delle religioni. - Origine. - La preghiera è la più elementare manifestazione della relazione dell'uomo con Dio, principio e termine d'ogni [...] Tibet, fino ai celebri inni del poeta tamulico hlanikkaVacagar. Nell'ambito della religione greca si composero inni a Demetra, ad Apollo (Callimaco), Zeus (Cleante, Arato) o, negli ambienti orfici, a Persefone; poi nel sincretismo ellenistico abbiamo ...
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NERONE (Nero Claudius Caesar Drusus Germanicus) imperatore
Arnaldo MOMIGLIANO
Figlio di Gneo Domizio Enobarbo e di Agrippina, passata poi in seconde nozze all'imperatore Claudio, nacque il 15 dicembre [...] sui carri, agoni di musica ed eloquenza. Alla festa, riservata ai soli uomini, erano ammesse le vestali, come a Olimpia le sacerdotesse di Demetra. La festa fu poi ripetuta nel 65, ma cadde in dimenticanza dopo la morte di N. e non fu ripresa che da ...
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ORACOLO (lat. oraculum, ossia responso uscito dalla bocca della divinità debitamente consultata, poi anche il luogo dove questo responso viene dato; in gr. χρησμός [da χράω "faccio sapere"] per il responso, [...] ; E., a Pergamo; E., a Tricca in Tessaglia. Ermete, a Fare in Acaia. Gea, a Egira in Acaia; G., a Delfi; G. (Demetra), a Patre in Acaia; G., a Olimpia. Glauco, a Delo. Glicone, ad Abonotico in Paflagonia. Ino Pasifae, a Epidauro Limera in Laconia; I ...
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GROTTA (dal gr. κρύπτα; fr. grotte; sp. gruta; ted. Grotte; ingl. grotto)
Michele GORTANI
Umberto FRACASSINI
Grotta o caverna è, nel linguaggio comune, una cavità a sviluppo prevalentemente orizzontale, [...] Più tardi, o nella fase politeistica, e specialmente presso i popoli classici, furono considerate come abitazioni delle divinità ctonie (Demetra, le ninfe, i fauni, ecc.,), ovvero (specie se emanavano vapori fetenti e letali, da sembrare l'adito all ...
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SANTORINO (gr. Θήρα, e anche Σαντορήνη; A. T., 82-83)
Aldo SESTINI
Doro LEVI
Gruppo di isole vulcaniche nell'Egeo; sono, a parte alcuni isolotti, le più meridionali delle Cicladi. Santorino (nome [...] santuario comunicante con una caverna naturale (più tardi trasformata nella cappella cristiana di Cristo) e una nicchia votiva di Demetra e Kore, con un trono pure tagliato nella roccia presso l'ingresso d'una grotta. A metà circa della strada ...
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L'età romana
Francesca Ghedini
Nel millennio circa compreso fra la fondazione della prima colonia romana, Aquileia, nel 181 a.C., ed il sorgere di Venezia si sviluppa nell'area veneta una cultura [...] una tipologia greco-orientale (cf. i bucrani dell'"Arsinóeion" e del "Ptolemaion" di Samotracia o quelli del tempio di Demetra a Pergamo), mediata forse per il tramite della capitale (come ci istruiscono i bucrani del sepolcro di Bibulo). In area ...
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Vedi ACQUEDOTTO dell'anno: 1958 - 1994
ACQUEDOTTO
O. Belvedere
(v. vol. I, p. 36). - Negli ultimi due decenni l'interesse per le opere idrauliche antiche si è rivolto soprattutto alla comprensione dei [...] mass, c.a 2,5 atm); la portata era 27 l/s. L'a. terminava in un serbatoio sulla terrazza di Demetra, probabilmente nel punto dove fu poi costruito il serbatoio terminale dell'a. romano del Madradağ, nelle cui strutture sono utilizzati blocchi di ...
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Vedi VULCI dell'anno: 1966 - 1997
VULCI (v. vol. VII, p. 1208)
A. M. Sgubini Moretti
Le ricerche e gli studi che hanno interessato in questi ultimi anni V. e il suo territorio hanno consentito di approfondire [...] fertilità, ma ricco anche di implicazioni legate alla sfera agrario-funeraria cui riconduce la presenza di dediche votive a Vei/Demetra. Fra i numerosi ex voto, anche di tipo anatomico, si distingue soprattutto un gruppo di statuette di bronzo di cui ...
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eleusino
eleuṡino agg. [dal lat. Eleusinus, gr. ᾿Ελευσῖνος]. – Di Elèusi, cittadina greca vicina ad Atene, famosa nell’antichità per il suo santuario e per i riti sacri che vi si celebravano, connessi con il culto della dea Demetra (chiamata...
despoina
dèspoina s. f. [traslitt. del gr. δέσποινα, propr. «padrona, signora», femm. di δεσπότης; v. despota]. – Titolo con cui s’invocavano alcune divinità greche: Artemide, Demetra, e specialmente (in Arcadia) Persefone, figlia di Demetra...