La finanza pubblica
Luciano Penzolo
La capitale finanziaria
Nel 1587 Leonardo Donà - che in seguito avrebbe assunto la dignità dogale - stendendo alcuni appunti sulle entrate pubbliche di Venezia [...] interesse che in verità si rivelò alquanto considerevole. I depositi vitalizi aperti fra il 1617 e il '25 registrarono un afflusso di denaro genovese pari al 46,3% del capitale complessivo (1.008.648 ducati su un totale di 2.1 77.796 ducati) (104 ...
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LOTARIO da Cremona
Luca Loschiavo
Nacque sul finire degli anni Sessanta o, al più tardi, nei primi anni Settanta del XII secolo da una nobile e potente famiglia di Cremona. Si ritiene generalmente che [...] dubitare che l'episodio stesso si sia mai verificato nella realtà (Pennington, p. 233 n. 11). Le contumelie di cui Denari infarcisce il suo racconto - L. è accusato in sostanza di essere un cattivo legista, pronto a piegare la sua interpretazione al ...
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Associazione di famiglie nobili, sorta nel Medioevo tra il dissolversi del mondo feudale e l’affermarsi del Comune. Si configurò come una specie di famiglia politica, con propri capi, casa fortificata [...] di pericolo. La c. aveva consoli propri, che risolvevano le discordie fra i consorti, e camarlinghi addetti alla custodia dei denari ricavati dai pedaggi, dai censi e dalle terre. Gli obblighi e i diritti reciproci erano generalmente fissati in una ...
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GRANO (plur. grana)
Giuseppe Castellani
Moneta napoletana e siciliana. L'oncia d'oro equivaleva a 30 tarì o 60 carlini da dieci grana ognuno, e quindi si divideva idealmente in 600 grana, mentre l'oncia [...] peso si divide in soli 576 grana. Il grano corrispondeva pertanto a un soldo e si divideva a sua volta in 12 parti chiamati denari in Sicilia e cavalli (v.) a Napoli. Come moneta effettiva il grano si ha dal tempo di Ferdinando I d'Aragona e continuò ...
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Il diritto civile
Victor Crescenzi
Gli intensi nessi se non francamente sistematici, certamente organici che legano lo ius proprium della Serenissima con la tradizione romana, sono stati individuati, [...] , sarò obbligato, insieme con i miei eredi, a pagare a te e ai tuoi successori a titolo di pena cinquanta libbre di denari veneziani piccoli per ogni volta che ti percuota o ti fustighi, come è detto sopra; la pena è garantita dalle terre e dalle ...
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DOMIZIO ENOBARBO (Cn. Domitius Ahenobarbus)
B. M. Felletti Maj
Figlio del pompeiano Lucio Domizio, morto a Farsalo, e di Porcia, sorella di Catone.
Fu avversario di Cesare, seguì le sorti di Bruto e [...] . Gli aurei hanno nel rovescio un tempio tetrastilo ad alto podio e la leggenda cn. domitius. l. f. imp-nept. I denari hanno una prora volta a destraà, sormontata da un trofeo, con la leggenda cn. domitius imp. Tutti gli esegeti sono stati concordi ...
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Le Arti cittadine
Giorgetta Bonfiglio Dosio
La storiografia
La storiografia annovera, a proposito delle associazioni artigiane medioevali, numerosi studi di qualità scientifica e di taglio ideologico [...] si verifica con i calzolai, ognuno dei quali doveva versare annualmente "pro honorancia domini Ducis facienda" 5 soldi, pari a 60 denari: il cap. 49 prescrive di riscuoterne solo 30, 6 dei quali da dare ai poveri e gli altri 24 da utilizzare per ...
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GYPSARIUS
I. Calabi Limentani
L'operaio del gesso era chiamato a Roma anche gypsarius e gypsoplastes: il primo termine si trova in alcune iscrizioni non di Roma, a Narbona (C. I. L., xii, 4479) e a [...] ix, 5378), il secondo è menzionato nell'Edictum de pretiis di Diocleziano, ove ha fissata la paga giornaliera a 50 denari al giorno; eguale cioè a quella del muratore (lapidarius structor) e del mosaicista ordinario da pavimenti (tessellarius) e di ...
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spendere
Federigo Tollemache
In senso proprio s. ricorre in Pg XXII 44, nelle parole di Stazio (Allor m'accorsi che troppo aprir l'ali / potean le mani a spendere), e in Fiore LXXV 7, dove parla la [...] a ciaschedun l'entrare / sed e' non ha che spender e che dare. In entrambi i casi s., costruito assolutamente, vale " dare denari in cambio d'altra cosa ". Lo stesso valore in Rime CVI 91, con il ‛ si ' passivante.
Al traslato, ancora con il ‛ si ...
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Nome dell’unità monetaria italiana fino al 1° gennaio 1999, data in cui è entrato in vigore l’euro (➔). La transazione dalla l. all’euro si è svolta gradatamente nel periodo compreso tra il 1° gennaio [...] Nel Medioevo rimase per molti secoli moneta di conto, per l. intendendosi, di solito, la l. di denari piccoli (del valore di 20 soldi, ognuno di 12 denari piccoli), mentre per gli affari di maggiore importanza si usava la l. di grossi (del valore di ...
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denaro
(o danaro; ant. denàio o danàio) s. m. [lat. denarius, agg. (sottint. nummus) der. di deni «a dieci a dieci», propr. «moneta del valore di dieci assi»]. – 1. a. Unità monetaria, presso gli antichi Romani, equivalente in origine a 10...