ARETINO, Pietro
Giuliano Innamorati
Nacque ad Arezzo la notte fra il 19 e il 20 apr. 1492. Intorno all'ambiente familiare ed alla giovinezza dell'A. si hanno poche notizie sicure, le quali pur consentono [...] secondo libro delle Lettere. L'A. non mancò, anzi, di far capire che lo Harowell si era forse appropriato dei denari e questi rispose facendolo aggredire nottetempo da sei uomini che lo bastonarono. Nondovette aver danni gravi l'A., se pochi giorni ...
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FRANCESCO I d'Este, duca di Modena e Reggio
Marina Romanello
Nacque il 6 sett. 1610 da Alfonso III d'Este, futuro duca di Modena e Reggio, e da Isabella, figlia del duca Carlo Emanuele I di Savoia.
Alfonso, [...] compito affidato al conte G.B. Ronchi in una celebre ambasceria a Madrid, protrattasi dal 1629 al 1633.
Quanto ai denari, le illusioni non durarono a lungo per la Spagna, avviata a un'inarrestabile decadenza, impegnata in una onerosissima e poco ...
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Francesco di Bartolo da Buti
Francesco Mazzoni
Maestro di grammatica allo Studio pisano e commentatore dantesco (Buti 1324 - Pisa 25 luglio 1405). Fitti i documenti della sua attività privata e pubblica [...] (si hanno mandati di pagamento per il 1379, per il 1385 - anno in cui lo stipendio appare elevato a lire 308 di denari pisani - e per il 1399). In tale ultimo anno, per le pesanti ristrettezze economiche in cui versa il comune, lo stipendio viene ...
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CERUTTI, Luigi
Silvio Tramontin
Nacque il 14 marzo del 1865 a Mira (Venezia), da Giobatta, medico condotto del paese, e da Amelia Bontempelli. Entrato in seminario per compiervi gli studi classici, [...] sul tipo di società economica che avrebbe dovuto costituire la base della Cassa rurale e sul modo di amministrarne i denari. Da una parte i proprietari liberali propendevano verso una società per azioni (che sarebbero in gran parte state acquistate ...
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CAVALLI, Sigismondo
Achille Olivieri
Nacque, probabilmente, fra Villanova e San Bonifacio (Verona), attorno al 1450 da Nicolò e da Adriana Foscolo.
Il padre, che nel corso della guerra di Chioggia combatté [...] sepolto lasciando, accanto ai 30 ducati d'oro da distribuire ad altrettante "donzelle" da maritare, "dieci libbre di denari",mentre il restante patrimonio resta alla moglie.
La formazione politica e culturale del C. risentì di questo quadro familiare ...
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BOLIANO, Ascanio
Luigi Firpo
Apostata e avventuriero, nacque a Palermo in un anno incerto, molto verosimilmente intorno al 1570.
Frate cappuccino col nome di fra' Fulgenzio, sembra acquistasse qualche [...] decennio per l'impossibilità di trovare un pastore idoneo a succedere al defunto G. B. Aureli.
Abile nel procacciarsi simpatie e denari, il B. predicò a quella esigua comunità, prese in moglie un'inglese, che gli diede due figli, e godette ben presto ...
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CONTARINI, Andrea
Angelo Baiocchi
Nacque, con ogni probabilità a Venezia dopo il 1470, da Ambrogio di Nicolò del ramo di S. Felice e, quasi certamente, dalla sua seconda moglie.
Ambrogio, infatti, si [...] , aiutandosi anche con il sistema diffuso a Venezia nei momenti di crisi e di guerra di dare le cariche "per denari", entrò nella zonta. Nei mesi seguenti troviamo il suo nome tra quelli ballottati per diverse cariche: nell'aprile 1518 provveditore ...
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ALAGNO, Lucrezia
Michele Manfredi
Figlia di Cola e di Covella Toraldo, nacque probabilmente nel 1430. A diciott'anni innamorò perdutamente di sé il cinquantaquattrenne Alfonso d'Aragona, re di Napoli, [...] 1458) e successogli il figlio Ferrante, l'A. dovette temere che Ferrante avesse a darle molestia, perché "tra gioie e denari" possedeva "molte centinaia de migliaia de ducati". Nella sollevazione dei baroni che chiamarono Giovanni d'Angiò a tentare l ...
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Caccia d'Asciano
Giorgio Varanini
Caccia o Caccianemico di Trovato degli Scialenghi, del ramo dei Cacciaconti (pieno sec. XIII), è detto da D. d'Ascian (If XXIX 131) perché d'Asciano in Val d'Ombrone [...] L'attendibilità di tale seconda interpretazione è d'altronde avvalorata dal Buti, che a fonda chiosa: " et allora s'intenderebbe di denari ".
Bibl. - A.F. Massera, C. d'A., in " Giorn. stor. " LXXV (1920) 211-213; C. Mazzi, Documenti senesi intorno a ...
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Tebaldo Visconti (Piacenza 1210 - Arezzo 1276); eletto papa nel sett. 1271 dopo quasi tre anni di sede vacante dalla morte di Clemente IV (1268), convocò il Concilio (1274) detto di Lione (XIV ecumenico), [...] ), vide gran folla di prelati, ma non raggiunse in realtà nessuno dei suoi scopi: per la crociata si raccolsero solo denari; l'unione fra le due Chiese, determinata da motivi più politici che religiosi (Michele Paleologo voleva fermare con l'aiuto ...
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denaro
(o danaro; ant. denàio o danàio) s. m. [lat. denarius, agg. (sottint. nummus) der. di deni «a dieci a dieci», propr. «moneta del valore di dieci assi»]. – 1. a. Unità monetaria, presso gli antichi Romani, equivalente in origine a 10...