CAETANI, Onorato
Gaspare De Caro
Primogenito di Bonifacio, signore di Sermoneta, e di Caterina Pio di Savoia, nacque, quarto di questo nome, nell'anno 1542. Venne educato a Roma sotto la sorveglianza [...] II. Nel gennaio 1587 egli si recò a Madrid, accompagnato dal figlio Gregorio, e soprattutto da cospicue somme di denaro che gli consentirono l'indispensabile sfarzo nella sua permanenza alla corte; Filippo II gli concesse udienza l'8 febbraio. Il ...
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CAPPELLO, Francesco
Angelo Ventura
Patrizio veneziano, nacque probabilmente intorno al 1460 da Cristoforo di Francesco e da Regina di Lorenzo Loredan. Ben poco sappiamo della sua giovinezza e degli [...] si manifestava mediante un'azione assidua e generosa, con una dedizione senza riserve. Discutendosi il 13agosto in Senato sull'invio di denari al campo, "andò in renga, exclamando si mandasse danari, et chi ha dagi, e lui darà la veste, che non ha ...
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GRITTI, Giovanni
Roberto Zago
Primogenito di Agostino, del ramo di S. Maria Zobenigo, e di Cecilia di Cristoforo Morosini, del ramo detto dalle Tresse a S. Giovanni Novo, nacque a Venezia il 2 ott. [...] et la devotione" del governo di una Repubblica "vissuta per 1200 anni con continua riverenza verso questa Santa Sede, profondendo denaro e sangue dei suoi cittadini per la sua conservazione, combattendo gli infedeli e ogni altro stato nemico di lei ...
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DELLA GRECA, Ranieri (Neri)
Michele Franceschini
Nacque in Orvieto intorno alla metà del sec. XIII da un Ugolino. Il Waley ritenne che padre del D. fosse il giudice Ugolino, morto prima del 1247. Tuttavia, [...] di Bonifacio, il quale, due giorni dopo, stabilì che Orvieto cedesse il castello disputato per 24.000 lire di denari cortonesi, a condizione che fossero abbattute tutte le case non coloniche della tenuta del castello. Accettate le condizioni, i ...
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CASATI, Alfonso
Agostino Borromeo
Nacque a Milano nel 1565 da Gerolamo, futuro tesoriere generale dello Stato, e da Violante de Silva, appartenente a nobile famiglia spagnola trapiantata in Lombardia. [...] 16 19 e il 1620, promuovendo i contatti tra i Valtellinesi e il governo di Milano, fornendo armi e denari ai fuorusciti, guadagnandosi la collaborazione dei Cantoni cattolici, mantenendosi in stretta relazione epistolare con l'arciduca Leopoldo V del ...
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CONTARINI, Carlo
Angelo Baiocchi
Nacque, probabilmente a Venezia, nel 1474, primo figlio di Panfilo di Francesco detto "il grande", del ramo di S. Felice della famiglia, e di una figlia di Domenico [...] tenuto presso di sé meno scudieri di quanti non fosse obbligato a tenere e che perciò aveva trattenuto per sé parte del denaro pubblico destinato a pagare il numero previsto di scudicri. Gli credi del doge furono così citati in Consiglio e fu loro ...
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BUONSOSTEGNI, Bencivenni di Tornaquinci (Bonsostegni, Buonsustenga, Bentivenga)
Michele Luzzati
Mercante fiorentino del sec. XIV, fu tra i principali collaboratori della compagnia dei Bardi.
Fin dal [...] 1313 era intervenuto un fatto nuovo, registrato nel contratto del notaio: sotto il nome di Tingo il B. aveva investito denari in una compagnia di "Ser Gianni domine Marie de Selmona cuius est hodie caput et ductor Sostegnus Bonaccursi", notizia che ...
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GARZONI, Alvise
Giuseppe Gullino
Nacque a Venezia nel 1449, in contrada S. Polo, dal futuro cavaliere e procuratore Marino di Francesco, e dalla prima moglie di Marino, Elena Barbarigo di Giacomo di [...] dei corsari barbareschi che minacciavano l'isola; donde incessanti richieste del bailo a Venezia, per avere uomini, mezzi, denari al fine di rafforzare le difese.
La situazione peggiorò ulteriormente - quantomeno nell'ottica del G. - allorché Selim ...
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COSTAFORTE, Giovenale
Isabella Ricci Massabò
Nacque a Fossano (Cuneo) nell'agosto del 1519, figlio postumo di Giovenale e di Caterina Rossi di Ludovico detto Giavella.
Compì i primi studi in Fossano [...] procedere di Emanuele Filiberto, teso all'affermazione della propria neutralità tra Francia e Spagna, le ragioni e i denari del C., adoperati per acquistare amicizie e protezioni, parvero produrre effetto. Filippo II avrebbe conservato Trino e Casale ...
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BARBERINI, Taddeo
Alberto Merola
Nacque a Roma da Carlo, duca di Monterotondo, generale della Chiesa e fratello di Urbano VIII, e da Costanza Magalotti, il 16 nov. 1603. Fu l'unico dei suoi fratelli [...] da cotesti stati, tutto è dalla Camera subastato, che vol dire che si venda per fame denaro, cioè del grano e anche delle altre biade' come anche delli vini e de' denari et infine non c'è più cosa sia un giulio di robba dove si possa pigliare per ...
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denaro
(o danaro; ant. denàio o danàio) s. m. [lat. denarius, agg. (sottint. nummus) der. di deni «a dieci a dieci», propr. «moneta del valore di dieci assi»]. – 1. a. Unità monetaria, presso gli antichi Romani, equivalente in origine a 10...