MEDICI, Vieri
Raffaella Zaccaria
de’. – Nacque a Firenze da Cambio di Filippo nel 1323.
Apparteneva a un ramo collaterale della famiglia, distinto da quello principale della linea di Cafaggiolo, discendente [...] di Bicci de’ Medici, disponendo che non tenessero in deposito i fondi destinati ai loro pupilli, ma li impiegassero ; A. Teja, Vita economica di Zara dal 1289 al 1409, I, La pratica bancaria, Zara 1936, pp. 68, 74 s., 113; G. Pieraccini, La stirpe de ...
Leggi Tutto
MERLONI, Aristide
Ercole Sori
– Nacque il 24 ott. 1897 ad Albacina, presso Fabriano, in una famiglia della «piccolissima» borghesia rurale da Antonio, di fede socialista, ed Ester Stopponi, donna di [...] adibita a vari usi successivi: stazione radio, autorimessa, deposito di grano.
Anche nell’intensa fase di avvio dell profitti e delle aperture di credito concesse dal sistema bancario locale, per praticare formule, interlocutori e partners finanziari ...
Leggi Tutto
PAVONCELLI, Giuseppe
Maria Carmela Schisani
PAVONCELLI, Giuseppe. – Nacque a Cerignola (Foggia), il 24 agosto 1836, primogenito dei due figli di Federico, mercante granista e possidente, e di Antonia [...] la propria formazione (anche con la pratica in alcune case bancarie) tra Francia, Belgio e Inghilterra. A venti anni era di accedere allo sconto di effetti e ad anticipazioni su deposito di merci. La banca faceva parte dei tentativi volti a ...
Leggi Tutto
PACELLI, Ernesto
Maurizio Pegrari
PACELLI, Ernesto. – Nacque a Civitavecchia il 31 agosto 1859, primo di sei figli, da Pietro, amministratore delle dogane pontificie (poi dimessosi in segno di rifiuto [...] pontefice di mettere a disposizione sotto forma di deposito al 5%, rinnovabile ogni triennio, la non dei Romanisti 1940, Roma 1942, pp. 181-184; A. De’ Stefani, Baraonda bancaria, Milano 1961, pp. 41, 287-290; F. Malgeri, La guerra libica (1911 ...
Leggi Tutto
INTRONA, Niccolò
Alfredo Gigliobianco
Nacque a Bari il 13 maggio 1868, da Nicolavito e Marianna Salvati, in una famiglia benestante, di lontane origini nobiliari. Si avvicinò giovanissimo alla Chiesa [...] per evitare il peggio, fece riportare il metallo nel deposito, da dove fu prelevato e trasferito prima a Milano, Stato e Banca centrale in Italia. Il governo della moneta e del sistema bancario dall'Ottocento ad oggi, Roma-Bari 2001, p. 86, e da A ...
Leggi Tutto
MENARINI
Tito Menzani
– Famiglia di industriali della carrozzeria. Il capostipite, Ettore, nacque a Bologna, il 2 febbr. 1879, da Clemente, agiato contadino, e Clementa Bragaglia. Sesto di sette figli, [...] ampliati nel 1942, quando si costruì nelle adiacenze un nuovo deposito di circa 800 m2.
Durante gli anni della guerra si della proprietà che, privilegiando l’autofinanziamento sul prestito bancario, rallentò l’espansione e rese la ditta più ...
Leggi Tutto
deposito
depòṡito s. m. [dal lat. deposĭtum, part. pass. neutro sostantivato di deponĕre «deporre»]. – 1. a. Atto con cui si depone un oggetto in un luogo o lo si affida a una persona, perché venga custodito e riconsegnato a un’eventuale richiesta...
vincolato
agg. [part. pass. di vincolare2]. – Soggetto a un vincolo, a vincoli: essere, sentirsi v., in senso proprio e fig.; sottoposto a condizioni e limitazioni: area v., terreno v.; nel centro storico di Firenze quasi tutti i palazzi sono...