Uomo politico inglese (Hull 1783 - Blackheath 1869), deputato, proprietario della Westminster Review (1829-36), fu autore di trattati a favore del libero scambio (The true theory of rent, 1826; Catechism [...] on the corn laws, 1827) e di una limitata inconvertibilità dei biglietti di banca (Catechism on the currency, 1848). Si oppose alla teoria ricardiana della rendita. Gran parte dei suoi articoli fu raccolta ...
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Uomo politico francese (Bordeaux 1766 - Parigi 1793); deputato (1792) della Gironda alla Convenzione nazionale, votò la morte di Luigi XVI. Il suo atteggiamento al tempo del tradimento di Dumouriez e la [...] proposta di arrestare il duca d'Orléans, Philippe-Égalité, gli valsero il 2 maggio 1793 la presidenza della Convenzione. Poco tempo dopo, quando i Girondini furono sconfitti dai Montagnardi, posto sotto ...
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Uomo politico italiano (Pinerolo 1861 - ivi 1930). Deputato giolittiano dal 1892, fu sottosegretario alla Giustizia, poi all'Interno (1903) e ministro delle Finanze (1913) con Giolitti, ministro della [...] Giustizia con Orlando (1919) e nuovamente delle Finanze con Giolitti (1921). Caduto il 16 febbr. 1922 il Gabinetto Bonomi, il 26 febbraio F. costituì un suo Gabinetto; battuto alla Camera il 19 luglio ...
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Uomo politico tedesco (Kassel 1865 - Copenaghen 1939); deputato socialdemocratico al Reichstag dal 1903, fu membro (1911) del direttorio del partito e poi leader (1917-18) insieme a F. Ebert. Entrato nel [...] governo di M. von Baden come segretario di stato senza portafoglio nell'ott. 1918, il 9 nov. seguente, di sua propria iniziativa e senza preavviso al governo e allo stesso Ebert, proclamò la repubblica. ...
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Uomo di stato (Christianshavn 1812 - Copenaghen 1888), deputato, uditore generale dell'esercito (1851); fondò in difesa della Costituzione del 1849 la "Unione del cinque giugno", trasformatasi poi in partito [...] liberale, di cui fu il leader. Quando il partito liberale andò al potere, fu nominato ministro dei Culti (1854); fu poi presidente del Consiglio e ministro degli Esteri (1857-63). Cercò di risolvere la ...
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Uomo politico francese (Parigi 1885 - Washington 1963); deputato radical-socialista dal 1919, dal 1934 senatore, dal 1924 varie volte ministro, si occupò soprattutto di politica interna. Presidente del [...] Consiglio nel 1930, dall'ott. 1933 al genn. 1934, e in un gabinetto di fronte popolare (giugno 1937-marzo 1938), vicepresidente nel gabinetto Daladier (1938) e in quello Reynaud (1940), fu favorevole all'armistizio ...
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Statista colombiano (Cartagena 1825 - El Cabrero 1894); deputato liberale dal 1851, ministro delle Finanze (1855-57), dopo un lungo soggiorno a Le Havre e a Liverpool come console, nel 1880 fu eletto presidente [...] della Repubblica federale della Colombia; rimase in carica, governando con metodi dittatoriali, fino alla morte (rieletto nel 1884, 1887 e 1888). Contro le tendenze separatiste di parte degli stati, con ...
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Uomo politico italiano (Perugia 1899 - Milano 1961). Deputato alla Camera per la XXVII legislatura (1924-29), fu poi, tra l'altro, sottosegretario agli Esteri dal giugno 1936 all'agosto 1939, ambasciatore [...] a Londra (1939-40), dal 1941 al febbr. 1943 governatore della Dalmazia, di nuovo sottosegretario agli Esteri dal 5 febbr. al 25 luglio 1943. Nella seduta del Gran Consiglio del 25 luglio 1943 votò per ...
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Uomo politico irlandese (Cork 1917 - Dublino 1999). Deputato dal 1948 nelle file del Fianna Fail, più volte ministro (1957-65), nel 1966, divenuto leader del suo partito, ottenne la carica di primo ministro. [...] Seguendo una politica di compromesso tra nazionalisti e fautori di una collaborazione con Londra, di fronte ai fatti dell'Ulster (1969) si schierò dalla parte dei cattolici non rifiutando però di trattare ...
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Uomo politico francese (Parigi 1915 - ivi 2000). Deputato della Gironde dal 1946 fino al 1997 ed eletto nel 1958 nelle liste dell'Union pour la Nouvelle République, dal 1958 al 1969 fu presidente dell'Assemblea [...] nazionale. Nel giugno 1969 successe a M. Couve de Murville nella carica di primo ministro presentandosi come promotore di un programma di risanamento economico e di modernizzazione della società. Dimessosi ...
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deputato
agg. e s. m. [part. pass. di deputare]. – 1. agg. Designato a un incarico o a una funzione, con la prep. a: essere deputato a rappresentare il proprio governo; l’orecchio è l’organo d. all’udito. Con accezione specifica, luoghi d.,...
deputare
(ant. diputare) v. tr. [dal lat. deputare «giudicare, valutare», nel lat. tardo «destinare (a un ufficio)», comp. di de- e putare «ritenere»] (io dèputo, ant. dipùto, ecc.). – 1. Designare a un determinato incarico, generalmente solenne...