Domesticazione
Robert Delort
L'uomo e gli esseri viventi
Inizialmente l'uomo ha proceduto allo sfruttamento della natura attraverso la raccolta, la caccia e la pesca; è soltanto durante il breve e abbastanza [...] bianchi da laboratorio, ecc.) e quella di organismi geneticamente modificati (OGM), sempre più numerosi in seguito ai stabili, spesso ancora vicine a quelle selvatiche dalle quali derivano e con le quali possono continuare ad accoppiarsi in modo ...
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Evoluzione genetica dell'uomo
Sean B. Carroll
Che cosa è l'uomo, se il suo supremo bene e tutto il prezzo del suo tempo restringesi nel mangiare e nel dormire? Un bruto, e null'altro. Certo quegli che [...] di dare forma alle principali differenze tra i Mammiferi nel contenuto del codice genetico. Si deve inoltre notare che l'80% dei geni dei topi di altri geni. L'interesse che circonda FOXP2 deriva dall'osservazione che individui che ne sono affetti ...
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La grande scienza. Apoptosi: un programma speciale di morte cellulare
Thomas G. Cotter
Apoptosi: un programma speciale di morte cellulare
L'essere umano è un organismo pluricellulare in cui la divisione [...] . La maggior parte delle nostre conoscenze su Fas deriva dagli studi effettuati sulle cellule del sistema immunitario, di trasporto è l'adenovirus, che con tecniche di ingegneria genetica può essere indotto a trasportare il gene p53 dentro la cellula ...
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Apprendimento canoro
Peter Marler
(Center for Animal Behavior, University of California Davis, California, USA)
Gli uccelli comunicano fra loro mediante un repertorio di vocalizzazioni. I richiami sono [...] ascoltato prima (Marler e Peters, 1988; 1989). Questa preferenza non deriva dall'incapacità di produrre il canto dell'altra specie. Un canto 1994). Un altro esempio è dato dalle basi genetiche del sistema immunitario, in cui il complesso principale ...
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Vita
Raffaella Elli
La vita può essere vista come un flusso continuo che si estende dagli organismi più primitivi attraverso i vari rami filogenetici fino alla grande varietà delle forme presenti oggi. [...] di gruppi ossidrilici (-OH) dai diversi monomeri da cui deriva sia la formazione di molecole di acqua sia la formazione messaggi sotto forma di enzimi specifici e altre proteine (v. genetica). Per molto tempo si è ritenuto che solo gli acidi nucleici ...
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Evoluzione e filogenesi
Alessandro Minelli
Tra la biologia evoluzionistica e la sistematica biologica c'è stato, fin dai tempi di Jean-Baptiste Lamarck (1744-1829) e di Charles Darwin (1809-1882), uno [...] una struttura Y presente in un organismo B sono omologhe se derivano, storicamente, da una medesima struttura Z presente nell'ultimo tale risultato hanno molto contribuito, peraltro, anche i genetisti della prima metà del secolo, a cominciare da ...
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Topi transgenici e topi knock out come modelli di immunodeficienza
Michael J. Owen
(Lymphocyte Molecular Biology Laboratory Imperial Cancer Research Fund Londra, Gran Bretagna)
II sistema immunitario [...] e nella definizione della sua rilevanza come modello della malattia genetica umana.
Topi con defict di Jak-3
Jak-3 è primati e roditori, è minore di l su 10⁹ (Davis e Van Der Merwe, 1996). Anche se un fenotipo può non essere evidente, talvolta ...
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Selezione sessuale
Malte Andersson
(Department of Zoology, University of Goteborg, Goteborg, Svezia)
La selezione sessuale deriva dalla competizione per il partner e influisce profondamente, dal punto [...] divenire stabile nella specie".
Supponiamo che si origini una variazione genetica in un tratto maschile come la lunghezza della coda e a un uguale successo riproduttivo, dal momento che derivano da situazioni ineguali e da limiti dovuti a differenze ...
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Struttura degli odori e sistemi olfattivi
John J. Hopfield
(California Institute of Technology Pasadena, California, USA)
L'olfatto e il gusto sono i due sensi chimici. Sebbene la differenza sia piuttosto [...] un circuito visivo che è in grado di misurare la deriva nella direzione perpendicolare all'asse del corpo e sulla base capacità di distinguere odori molto simili. Tramite manipolazioni genetiche è possibile avere due ceppi di topo che differiscono ...
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Metodi comparativi per lo studio del comportamento
John L. Gittleman
(Department of Ecology and Evolutionary Biology, University of Tennessee Knoxville, Tennessee, USA)
II metodo comparativo, utilizzato [...] che possono insorgere con i metodi applicati a categorie derivano dalla difficoltà di assegnare probabilità statistiche ai modelli comparativi preciso l'informazione filogenetica, specificando le distanze genetiche del DNA mitocondriale (mtDNA) di 120 ...
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genètica s. f. [dall’ingl. genetics, termine coniato nel 1906 dal biologo ingl. W. Bateson, dall’agg. genetic «genetico»]. – Ramo delle scienze biologiche che studia tutti i fenomeni e tutti i problemi relativi alla discendenza e cerca di determinare...
genetico
genètico agg. [der. di genesi; il gr. aveva γενητικός, come variante di γεννητικός, der. di γεννάω «generare»] (pl. m. -ci). – Che riguarda l’origine, la formazione, la riproduzione, l’eredità biologica: caratteri g., contrapposti...