PANCIATICHI, Lorenzo
Paolo Rondinelli
PANCIATICHI, Lorenzo. – Nacque a Firenze, l’11 febbraio 1635, da Niccolò di Lorenzo e da Ginevra Soldani, figlia del senatore Iacopo. Dal matrimonio nacquero altri [...] elevato, e per volere della madre, donna di severi costumi, che, dopo essere rimasta vedova, educò i figli con devozione e pietà religiosa. Per lei, morta nel 1655, Panciatichi dettò l’iscrizione funebre posta nella chiesa dell’ospedale dei Ss ...
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MARIA FRANCESCA dello Spirito Santo
Raissa Teodori
MARIA FRANCESCA dello Spirito Santo. – Nacque a Modena il 2 genn. 1643, sestogenita del duca di Modena e Reggio Francesco I d’Este e di Maria Farnese [...] a scapito della cognata, o ancora se è vero che fu lei stessa a rifiutare le nozze, spinta dalla crescente devozione e da un latente misticismo, malgrado avesse sempre mostrato reticenza al pensiero di farsi monaca. Sono solo supposizioni quelle che ...
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Firpo, Luigi
Artemio Enzo Baldini
Tra i maggiori storici novecenteschi del pensiero politico, F., nato a Torino nel 1915 e ivi morto nel 1989, fece di M. uno dei ‘suoi’ autori e non a caso proprio con [...] e antimachiavellismo. Tuttavia, M. si impose all’attenzione di F. anche per altre strade, prima fra tutte quella della devozione e della contiguità scientifica con gli studi di Federico Chabod (→). Non è casuale il fatto che i primi contributi di F ...
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bertoniano
s. m. e agg. Sostenitore del cardinale Tarcisio Bertone, dal 2006 al 2013 Segretario di Stato vaticano; relativo al cardinale Bertone.
• Già la scorsa estate Ettore Gotti Tedeschi si era schierato [...] considerato il livello di allerta che gravava in quel periodo su Bertone, al quale ‒ forse in un eccesso di devozione ‒ viene riservato un servizio decisamente fuori dal protocollo: il «sollevamento» (di 5 centimetri, costo dell’opera di falegnameria ...
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Re longobardo (m. 744); attratto dall'obiettivo di unificare la penisola attaccò l'esarcato bizantino (727) e venne in conflitto con il papato, giungendo poi, in quanto cattolico a una ricomposizione con [...] di conquistare l'egemonia nella penisola italiana. Saccheggiò l'Esarcato e conquistò terre e città in Emilia (727); fermato dalla devozione verso il papa mentre procedeva in direzione di Roma (donazione di Sutri, 728), L. nel 732 circa prese Ravenna ...
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Prete e poeta inglese (n. forse Horsham St. Faith, Norfolk, 1561 circa - m. Londra 1595). Di antica famiglia cattolica, studiò nel collegio dei gesuiti di Douai e a Roma, dove entrò (1578) nell'ordine; [...] love of God è la traduzione delle Meditaciones di Diego de Estella. Le sue poesie, che si distinguono per ardente devozione e per arditezza d'immagini (famosa è quella intitolata The burning babe), formarono un ponte tra la letteratura gesuitica e ...
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PREGHIERA
Giuseppe DE LUCA
Raul F. MANFREDINI
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. Storia delle religioni. - Origine. - La preghiera è la più elementare manifestazione della relazione dell'uomo con Dio, principio e termine d'ogni [...] si aggiunsero in numero sempre maggiore preghiere varie. Se ne preparavano anche per i fanciulli, che v'imparavano, oltre che le devozioni, anche a leggere; e da un tipo di questo genere, contenente all'inizio l'alfabeto, il Pater noster, l'Ave Maria ...
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Ā È il titolo della famosa teodia (Mahābhārata, VI, 25-42), ove Kṛṣṇa, il dio fatto uomo, "canta" ossia espone in versi ad Arjuma dottrine, che tutte le sette viṣṇuitiche riguardano ancora come canoniche. [...] Destinata a redimere tutti gli uomini, compreso il disprezzatissimo śūdra (IX, 32), ammette, com'è naturale, varie forme di devozione. La più alta è quella della concentrazione della mente in Dio, ma sono altrettanto meritorie le opere compiute per ...
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GEIJER, Erik Gustaf
Giuseppe Gabetti
Stonco svedese, filosofo, poeta, compositore e uomo politico, nato a Ransäter (Värmland) il 12 gennaio 1783, morto a Stoccolma il 23 aprile 1847. Discepolo di Schiller, [...] personalità del movimento romantico, in cui rappresentò, per il patriarcale sentimento della famiglia e per la religiosa devozione verso il passato della patria, la tendenza conservatrice. Vikingen (Il Vichingo, 1811), Den siste kȧmpe (L'ultimo ...
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RAMBALDO di Vaqueiras
Nicola Zingarelli
Nativo del castello di Vaqueiras (Valchiusa), Rambaldo (Raimbaut), che secondo la vecchia biografia fu prima accolto dal conte Guglielmo IV de Baux (morto nel [...] ricorda Beatrice, allude alla figlia del marchese (e non alla sorella, come si è ritenuto per il passato) con rispettosa devozione. In più canzoni il poeta raggruppa con reminiscenze classiche le lodi della dama e gli affetti dell'adoratore; ma senza ...
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devozione
devozióne (o divozióne) s. f. [dal lat. devotio -onis, propr. «voto, sacrificio», der. di devovere, part. pass. devotus: v. devoto]. – 1. Nell’antica Roma, l’offerta agli dei di persone o cose determinate, come vittime, per allontanare...
devoto
devòto (raro o ant. divòto) agg. e s. m. [dal lat. devotus, part. pass. di devovere «promettere con voto, consacrare», comp. di de- e vovere «consacrare»]. – 1. agg., letter. a. Votato, consacrato: tutta quella sponda Coprìr le invitte...