Nell’antica cosmologia greca, il quinto elemento, incorruttibile, di cui sono costituiti le sfere e i corpi celesti, dal cielo della luna al cielo delle stelle fisse.
E. cosmico Sostanza ipotetica estremamente [...] teoria ondulatoria della luce per spiegare la propagazione della luce nel vuoto, i fenomeni di polarizzazione, diffrazione ecc. Poiché le vibrazioni luminose, trasversali, erano concepite come vibrazioni elastiche e queste non possono propagarsi ...
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Fisico francese (Parigi 1819 - ivi 1868); fisico all'Osservatorio di Parigi (1854) e membro dell'Accademia delle scienze, s'interessò di questioni ottiche ed elettriche relative all'arco elettrico. Ideò [...] dalla rotazione che subiva il piano di oscillazione del pendolo. Insieme con H.-L. Fizeau effettuò ricerche sulla diffrazione e polarizzazione della luce mostrando che essa varia in ragione inversa dell'indice di rifrazione del mezzo in cui ...
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tassellazione In geometria, configurazione costituita da poligoni che ricoprano l’intero piano, senza sovrapporsi a due a due; il termine è usato, con significato analogo, anche nella geometria dello [...] la versione bidimensionale del teorema fondamentale della cristallografia.
La scoperta di sostanze che presentano configurazioni di diffrazione a simmetria quinaria, dette quasicristalli, ha risvegliato un grande interesse per lo studio delle t. del ...
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Microonde
AAdriano Gozzini
di Adriano Gozzini
Microonde
sommario: 1. Introduzione. 2. Propagazione delle microonde. a) Propagazione libera. b) Propagazione guidata. 3. Circuiti a microonde. a) Multipoli. [...] i quali si riflette continuamente. Se le dimensioni degli specchi sono grandi rispetto alla lunghezza d'onda, le perdite per diffrazione sono piccole e il Q elevato. In tali risuonatori mancano le pareti laterali e la configurazione dei campi non può ...
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modulatore
modulatóre [Der. del lat. modulator -oris, da modulare "far passare la voce da una tonalità a un'altra"] [LSF] Denomin. di dispositivi che servono a operare una modulazione; ha qualificazioni [...] su cui è basato il funzionamento (m. a birifrangenza, a effetto Kerr, ecc. ). ◆ [ELT] [ACS] M. acustoottico: sfrutta la diffrazione della luce da parte di onde acustiche: v. ottica integrata: IV 394 c. ◆ [ELT] [OTT] M.-commutatore ad accoppiatore ...
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seeing
seeing 〈sìin〉 [s.ingl. "visibilità" part. pres. di to see "vedere", usato in it. come s.m.] [ASF] Il tremolio e sfocamento variabile delle immagini stellari, osservate da un telescopio sulla Terra, [...] (in secondi d'arco) come risoluzione di un'immagine astronomica in rapporto alla risoluzione dovuta alla diffrazione prodotta dalle dimensioni finite dello specchio del telescopio. Nei migliori siti idonei alle osservazioni astronomiche (atmosfera ...
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Fisico inglese (Adelaide, Australia, 1890 - Londra 1971). Ottenne nel 1915 il premio Nobel per la fisica insieme al padre W. Henry per le fondamentali ricerche sulla spettroscopia dei cristalli. Fu prof. [...] dei Lincei (1951). Il nome dei due fisici è legato alla legge di B., che stabilisce una condizione tra l'angolo di incidenza di un fascio di raggi X e la distanza tra i piani di un reticolo cristallino che corrisponde al massimo della diffrazione. ...
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Gli strumenti ottici hanno come scopo di aumentare la potenza visiva dell'occhio per portarla là dove direttamente non potrebbe arrivare, ed utilizzano la proprietà fondamentale dei sistemi ottici, di [...] nostri sensi, che non ci fa avvertire le deformazioni inferiori a un certo limite, e gli inevitabili fenomeni di diffrazione costruiscono in pratica una soglia oltre la quale si rendono inavvertibili gli effetti delle deformazioni dell'onda, mentre d ...
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obliquita
obliquità [Der. del lat. obliquitas -atis, dal-l'agg. obliquus] [LSF] L'essere obliquo, condizione di ciò che è obliquo e qualifica di cosa che riguardi tale condizione. ◆ [ASF] O. dell'eclittica: [...] celeste. ◆ [ASF] O. dell'eclittica all'epoca standard J2000.0: v. costanti astronomiche: I 807 Tab. 4.1. ◆ [OTT] Fattore di o., o di direzione: compare nell'espressione del principio di Huygens-Fresnel-Kirchhoff: v. diffrazione della luce: II 141 b. ...
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Ogni sostanza organica o inorganica, solida o fluida, chimicamente e fisicamente omogenea, con una composizione chimica ben individuabile, facente parte della litosfera terrestre, ma anche degli altri [...] es., il tavolino universale di E.S. Fédorov. A partire dal 1912, le classiche esperienze di M. Laue sulla diffrazione dei raggi X operata dai reticoli dei cristalli hanno condotto le ricerche nel campo delle strutture, e contemporaneamente si sono ...
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diffrazione
diffrazióne s. f. [dal lat. mod. diffractio -onis, der. del lat. diffractus, part. pass. di diffringĕre (v. diffrangere), termine coniato dal fisico F. M. Grimaldi nel 1665]. – 1. In fisica, fenomeno consistente nel fatto che,...
olografia
olografìa s. f. [comp. di olo- e -grafia, sul modello dell’ingl. holography]. – Metodo di registrazione e di riproduzione di immagini tridimensionali basato sull’impiego di un fascio di luce coerente emesso da un laser: tale fascio...