Fisico matematico (Ruvo di Puglia 1870 - Pisa 1922). Prof. (1899) di analisi superiore all'univ. di Genova, poi (1902) di meccanica razionale e anche (dal 1906) di fisica matematica nella stessa università. [...] ; sull'integrazione delle equazioni di Maxwell; sulla propagazione delle onde elettromagnetiche nei mezzi cristallini e sulla diffrazione. Fuori dell'ambito della fisica matematica sono specialmente da ricordare i suoi studî sugli spazî a curvatura ...
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I ribosomi e la traduzione del codice genetico
Harry F. Noller
(Sinsheimer Laboratories University of California Santa Cruz, California, USA)
I ribosomi, particelle costituite da RNA e proteine, sono [...] , all'interno della subunità 30S, in una posizione molto più in basso rispetto a quella identificata nella mappa di diffrazione neutronica. Per giungere a un modello chiaro e completo si dovrà comunque ricorrere all'utilizzo di tecniche nuove, dotate ...
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principio di indeterminazione
Mauro Cappelli
Relazione formulata nel 1927 dal fisico tedesco Werner Karl Heisenberg – premio Nobel nel 1933 – secondo la quale due quantità canonicamente coniugate (come [...] esempio di applicazione del principio di indeterminazione è il noto esperimento della diffrazione di elettroni da una fenditura. Considerando il reticolo di diffrazione creato dal passaggio di un elettrone in una fenditura come misura simultanea ...
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Fisico olandese (Maastricht 1884 - Ithaca 1966). Professore di fisica teorica nelle univ. di Monaco, Zurigo, Utrecht, poi direttore dell'Istituto fisico in quella di Lipsia e infine direttore (1935) del [...] bassissime temperature; a lui si devono: il metodo delle polveri, o di Debye-Scherrer, per lo studio, mediante la diffrazione dei raggi X, delle proprietà dei solidi; la teoria dell'effetto Compton; quella degli elettroliti forti (Debye-Hückel) e ...
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KLUG, Aaron
Eugenio Mariani
Biochimico britannico, nato in Lituania l'11 agosto 1926. Trasferitosi da bambino con la famiglia in Sudafrica, compì gli studi universitari a Johannesburg e a Città del [...] . Nel 1962 si trasferì a Cambridge presso il laboratorio di biologia molecolare del Medical Research Council.
Qui, utilizzando la diffrazione a raggi X, K. riuscì a stabilire la struttura di molte macromolecole d'interesse biologico, ma non quella di ...
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X
X 〈iks〉 [Forma maiusc. della lettera x] [ELT] In elettronica, simbolo della reattanza. ◆ [ASF] Astronomia X: lo studio della radiazione X, con energia fotonica fra circa 0.1 keV e qualche centinaio [...] X: radiazioni elettromagnetiche con lunghezza d'onda compresa nel campo 10÷10-3 nm: → raggio, anche per fenomeni relativi (diffrazione, diffusione, ecc.) e applicazioni (spec. mediche). ◆ [MTR] Unità X: unità di misura di lunghezza (simb. UX), pari a ...
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SUPERFICIE
Alessandro Cimino
Gianfranco Chiarotti
(XXXIII, p. 1)
Chimica delle superfici. - Introduzione. - Gli atomi (o ioni) presenti sulla s. di un solido sono intrinsecamente in uno stato diverso [...] ) del silicio. Tale ricostruzione fu osservata per la prima volta da R.E. Schlier e H.E. Farnsworth nel 1959 mediante la diffrazione LEED. Un fotogramma LEED della superficie 7 × 7 viene mostrato a titolo di esempio nella fig. 16.
La cella 7 × 7 di ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giorgio Strano
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Keplero e Cartesio perfezionano la teoria della visione e approfondiscono lo studio [...] la Physico-mathesis de lumine coloribus et iride del gesuita Grimaldi descrive un nuovo fenomeno, che oggi chiamiamo diffrazione. Con diffrazione si intende in generale quel fenomeno che si determina quando sul percorso della luce vengono a trovarsi ...
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direzione
direzióne [Der. del lat. directio -onis, dal part. pass. directus di dirigere: → diretto] [OTT] D. del passaggio: la d. di polarizzazione di una radiazione per la quale non si ha assorbimento: [...] comune a tutte le rette a essa parallela. ◆ [ALG] D. di un vettore: quella individuata dalla retta sulla quale il vettore giace. ◆ [ALG] D. principale: v. curve e superfici: II 80 c. ◆ [OTT] Fattore di d.: v. diffrazione della luce: II 141 b. ...
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LUCE (lat. lux; fr. lumière; sp. luz; ted. Licht; ingl. light)
Giovanni POLVANI
Giulio Carlo ARGAN
Lo studio delle modalità dei fenomeni luminosi e le ipotesi sulla natura della luce costituiscono [...] costituiti da onde emesse da una stessa sorgente puntiforme) si scorgono, nella regione dove i due fasci dilatati per diffrazione si sovrappongono, bande alternativamente oscure e chiare (queste iridate o no a seconda che la hce adoperata è bianca ...
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diffrazione
diffrazióne s. f. [dal lat. mod. diffractio -onis, der. del lat. diffractus, part. pass. di diffringĕre (v. diffrangere), termine coniato dal fisico F. M. Grimaldi nel 1665]. – 1. In fisica, fenomeno consistente nel fatto che,...
olografia
olografìa s. f. [comp. di olo- e -grafia, sul modello dell’ingl. holography]. – Metodo di registrazione e di riproduzione di immagini tridimensionali basato sull’impiego di un fascio di luce coerente emesso da un laser: tale fascio...