ABUSIR
S. Donadoni
Località della necropoli menfita ove sorgono le piramidi dei re della V dinastia, oggi assai degradate e di mole assai minore di quelle di Gīzah. Presso A. S., ad Abu Gurob, era una [...] al fondo del quale, su un alto zoccolo rastremato verso l'alto, era collocato un tozzo obelisco non monolitico, simbolo del dio. Davanti, una cappella scoperta con una tavola d'offerte serviva per le cerimonie del culto, mentre una serie di camere ...
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AVERNUS (Avērnus)
G. Bermond Montanari
Incerto il vero nome e la natura di questa divinità, che probabilmente non è altro che un Hades locale o Dis Pater o la personificazione dell'Orcus. Da Servio (Georg., [...] ii, 162) è ricordata una statua del dio A. a proposito di un prodigio, avvenuto quando Agrippa allacciò il lago d'A. col lago di Lucrino, e per il quale la statua sudò.
Bibl.: Strabo, V, 244, 5 ss.; R. Peter, in Roscher, s. v.; Pauly-Wissowa, s. v. ...
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Architetto del faraone Zoser (circa 2650 - 2600 a. C.), cui si attribuiscono varie costruzioni tra cui la piramide a scalini di Saqqāra. Divinizzato nel periodo persiano, acquistò fama di medico e di saggio [...] e fu assimilato al greco Asclepio. A Menfi era considerato figlio del dio Ptah. ...
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(gr. Μαρσύας) Mitico genio delle sorgenti e dei fiumi dell’Asia Minore. Secondo il mito greco fu un sileno (o satiro o pastore) che osò sfidare Apollo in una gara che opponesse il doppio flauto, in cui [...] era maestro, alla lira suonata dal dio. Apollo, vincitore, lo scorticò appendendolo a un albero. Si compì così la maledizione lanciata da Atena contro chi avesse raccolto il doppio flauto, che essa aveva inventato ma poi gettato via inorridita al ...
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Mano
Rosadele Cicchetti
Marco Bussagli
La mano, ultimo segmento dell'arto superiore, è un'unità funzionale costituita da polso, palma e dita. Il polso, o carpo, è formato da otto ossa, quattro prossimali [...] è utilizzata per esprimere, da un lato, l'inconoscibilità diretta della divinità da parte degli uomini, dall'altro, l'immanenza di Dio nella creazione e nella storia (Studer 1983). In genere la mano divina spunta dall'alto, spesso da una nuvola, come ...
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MANTO (Μαυτώ)
S. de Marinis
Mitica profetessa, figlia dell'indovino tebano Tiresia. Dopo la caduta di Tebe, come preda di guerra da dedicare ad Apollo, fu mandata dai vincitori a Delfi, dove fu la prima [...] sibilla dell'oracolo. Di qua il dio la inviò nella Ionia, dove ebbe parte nella fondazione di Klaros e sposò il cretese Rhakios, dal quale ebbe Mopsos (questi, però, secondo una parte della tradizione è considerato figlio di Apollo stesso).
Nelle ...
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THERMODON (Θερμώδων)
N. F. Parise
Divinità del fiume del Ponto, figlio di Oceano e di Teti, collegato al mito delle amazzoni.
Il nome di Th. è attestato da una moneta dell'epoca di Settimio Severo della [...] città di Amiso, in cui il dio compare con la parte superiore del corpo nuda, con un ramo nella sinistra e la destra sopra il ginocchio, accanto ad un'anfora rovesciata da cui sgorga acqua.
Duride di Samo (fr. 6) ricorda una statua del fiume omonimo ...
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TEIMEAS (Τειμέας)
P. Moreno
Figlio di Zelos, artigiano di Mourmateas, un borgo presso Kotyaion in Frigia.
Ha firmato due stele di gusto popolare, pertinenti probabilinente al III sec. d. C.; una di queste, [...] al museo di Istanbul, ha una rara figurazione del dio Men.
Bibl.: E. Löwy, I. G. B., n. 387; J. Mordtmann, in Ath. Mitt., X, 1885, p. 16, n. 3; P. Perdrizet, in Bull. Corr. Hell., XX, 1896, p. 64; C. Mendel, in Bull. Corr. Hell., XXXIII, 1909, p. 300 ...
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Titolo generico di opere didattiche medievali, in cui la descrizione delle ‘nature’ e ‘proprietà’ degli animali è utilizzata per ritrovare insegnamenti di ordine religioso e morale. I b. rientrano nella [...] concezione, tipicamente medievale, della natura come ‘simbolo’ di verità più profonde, insegnate da Dio attraverso gli esseri che ha creato. Il materiale per l’interpretazione allegorica e morale degli animali era attinto sia a fonti profane (Plinio) ...
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Fiume dell’Umbria (40 km); nasce sul fianco orientale della piana spoletina ai piedi del Monte Campello da un gruppo di copiose sorgenti che formano un pittoresco laghetto. Attraversa obliquamente la valle [...] e si getta presso Bevagna nel torrente Timia, affluente del Topino.
Al dio C. (lat. Clitumnus), personificazione del fiume identificata con Giove, fu dagli antichi Umbri dedicato un bosco e un tempio, che aveva un oracolo annesso. Il tempietto ora ...
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dio1
dio1 agg. [dal lat. dius = divus], poet. – Divino, luminoso: ne la luce più dia Del minor cerchio (Dante); la dia bellezza nel sereno viso (Carducci).
dio2
dio2 (e Dio, soprattutto nel sign. 1) s. m. [lat. dĕus, pl. dĕi e dī] (pl. dèi, ant. e dial. dii; al sing. l’art. è il, al plur. gli; la d- iniziale ha sempre, dopo vocale, il raddoppiamento sintattico; v. anche iddio). – 1. a. L’Essere...