Giocondo, architetto e decoratore, nato in Bedano nel Canton Ticino, il 24 luglio 1742, morto a Milano il 15 novembre 1839. Dal padre, ch'ebbe nome Francesco e fu buon architetto, inviato appena tredicenne [...] note autobiografiche da lui novantenne date al Cantù, che le pubblicò nella sua storia della città e diocesidi Como, II, Firenze 1836. Vedi anche D. Sacchi, in Gazzetta di Milano, 17 novembre 1839 e 23 novembre 1839; A. Somazzi, il Cavaliere G. A ...
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SAN MINIATO (A. T., 24-25-26 bis)
Attilio MORI
Odoardo Hillyer GIGLIOLI
Gino SCARAMELLA
MINIATO Città della Toscana nella provincia di Pisa da cui dista 37 km. verso levante. La città si dispiega [...] , durante l'assedio diFirenze, San Miniato fu occupato dagli Spagnoli, ripreso e riperduto dal Ferrucci. Visse. poi vita tranquilla sotto i Medici, che nel 1612 l'intitolarono città e ne ottennero dal papa l'elevazione a diocesi, e sotto i Lorenesi ...
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MONTEPULCIANO (A. T., 24-25-26 bis)
Attilio MORI
Giovanni Battista PICOTTI
Lilia MARRI MARTINI
Città della Toscana, nella provincia di Siena, già capoluogo di circondario e sede vescovile, che si distende [...] del 715; è contrastata fra Siena e Arezzo, appartenendo a quella diocesi e a questo comitato; sotto il Barbarossa è sede di un conte tedesco, ma è già comune autonomo, alleato ora a Firenze ora a Siena. Contro Siena, che vuole rendersi padrona del ...
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Originario di Bena (diocesidi Chartres) fiorì nella seconda metà del sec. XII. Fece probabilmente i primi studî dialettici presso la famosa scuola di Chartres e li continuò presso l'università di Parigi. [...] di Amalrico di Bena, scoperti in Parigi nel 1210 per opera di Rodolfo di Namur che uno di essi aveva tentato di Villach 1882; Cl. Bäumker, Ein Tractat gegen die Amalricianer, Paderborn 1893; F. Tocco, L'eresia nel Medioevo, Firenze 1884, pp. 409-419. ...
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Nell'Antico Testamento è bestemmia, in senso generico, qualunque espressione che rechi danno ad altri: è poi, in senso specifico, l'espressione ingiuriosa (ebr. ne'āṣāh) verso Dio. Per gli Ebrei era una [...] si facevano correre per la città a furia di sferzate, come a Verona e a Firenze: ovvero si mettevano alla berlina. Tali e simili rimette al prudente arbitrio dell'ordinario del luogo (capo della diocesi) di punire, con le pene che egli crede, un tale ...
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SAN LEO (A. T., 24-25-26 bis)
Ettore RICCI
Pasquale ROTONDI
Giuseppe CASTELLANI
LEO Paese e comune delle Marche settentrionali, sulla destra della Marecchia, nell'aspro paese del Carpegna, in provincia [...] di Pesaro, diocesidi Montefeltro. La cittadina è sul ripido pendio di un arduo "sasso", da m. 590 a metri 639 s. zecca di Gubbio e delle gesta dei conti e duchi di Urbino, Bologna 1772-73; F. Ugolini, Storia dei conti e duchi di Urbino, Firenze 1859 ...
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Piccola città della provincia di Viterbo nell'Italia centrale, già detta Bagnorea (la nuova denominazione, che resuscita la forma del latino medievale Balneum regis o regium, fu assunta con r. decreto [...] -arabo.
Storia. - Nulla si sa di Bagnoregio nell'epoca etrusca e romana. La sua diocesi è ricordata sino dal sec. VI e S. Bonaventura (v.) e Francesco, vescovo di Orvieto (1279-1295) e poi diFirenze (1295-1303), iniziatore e fondatore del duomo ...
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MONTALCINO (A. T., 24-25-26 bis)
Attilio MORI
Giovanni Battista PICOTTI
Lilia MARRI MARTINI
Piccola città della Toscana, nella provincia di Siena, da cui dista 32 km. verso sud-est. La città è posta [...] i Francesi, si sottomise a Cosimo I (1559). Dal 1462 diocesi unita con Pienza: ne fu disgiunta nel 1594.
Bibl.: L. Santi, Sull'origine di Montalcino, Firenze 1832; C. Repetti, Dizionario della Toscana, Firenze 1839, III, p. 289 segg.; L. Banchi e A ...
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Comune agricolo delle Marche, in provincia di Macerata e diocesidi Fermo; nelle Costituzioni egidiane (Liber Constitutionum Sancte Matris Ecclesie, 1357) è, con il nome di Mons Ulmi, annoverato tra le [...] epoca romana, è conservata una tavola con S. Francesco, di scuola senese del '400.
Bibl.: L. Lanzi, Della condizione e del sito di Pausula città antica Picena, Firenze 1792; P. P. Bartolazzi, Montolmo oggi Pausula, Pausula 1887; G. Rossi, S. Claudio ...
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L'attività concordataria della Santa Sede ebbe successivamente al concordato del 1929 con l'Italia (v. laterano, XX, p. 570) un notevole sviluppo. Si possono noverare così, oltre ad accordi parziali su [...] quello fra la Santa Sede e il Portogallo per la diocesidi Meliapor (1929), veri e proprî concordati generali regolanti l' Teoria del diritto eccles. concordatario, in Scritti in onore di F. Scaduto, I, Firenze 1939, pp. 389-418; A. Piola, Introd. ...
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popolo1
pòpolo1 (ant. pòpulo) s. m. [lat. pŏpŭlus]. – 1. a. Il complesso degli individui di uno stesso paese che, avendo origine, lingua, tradizioni religiose e culturali, istituti, leggi e ordinamenti comuni, sono costituiti in collettività...
interdetto2
interdétto2 s. m. [dal lat. interdictum, der. di interdicĕre «interdire»]. – 1. In senso ampio e generico, proibizione, divieto posto da un’autorità: La giustizia di Dio, ne l’interdetto, Conosceresti a l’arbor moralmente (Dante),...