LORENZO, antipapa
Teresa Sardella
Di L. non si hanno notizie certe, né della nascita, né della morte, né della famiglia. Presbitero della Chiesa romana, alla morte di Anastasio II fu eletto papa nella [...] promosso vescovo e inviato nella sede decentrata della diocesi di Nocera. Le ragioni di questo allontanamento restano della dottrina politica della Chiesa di Roma, in Arch. della R. Soc. romana di storia patria, XLII (1919), pp. 5-229; L. Duchesne, L ...
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CRESCENZI, Alessandro Cosimo
Irene Polverini Fosi
Nacque a Roma il 12 sett. 1607 (il Moroni pone la nascita nel 1603) da Giovanni Battista e da Anna Massimo, nella nobile famiglia romana, legata durante [...] nobiltà piemontese.
Mentre era nunzio in Savoia, il C. fu nominato vescovo di Bitonto il 26 ag. 1652 e, senza abbandonare le diocesi già da lui governate, resse la nuova sede vescovile fino al 1668. Dopo il suo rientro a Roma, il C., conforme ai suoi ...
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CAMPEGGI, Tommaso
Hubert Jedin
Terzogenito di Giovanni Zaccaria e di Dorotea di Tommaso Tebaldi, nacque tra il 1481 e il 1483 a Pavia, ove il padre era professore di diritto civile; trascorse però la [...] A quest'ultimo il C. promise di dedicarsi alla propria diocesi, cioè di adempiere al postulato della Riforma cattolica, come politico-ecclesiastici.
Il suo memorandum sulla riforma della Curia romana (ed. in Festgabe Josef Lortz, a cura di ...
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LANDRIANI (Landriano), Marsilio
Silvano Giordano
Nacque a Milano, forse nel 1528, da Francesco e Leggiadra di Gaspare Antonio Della Torre. Il padre, giureconsulto e studioso di belle lettere, apparteneva [...] discrepanze tra la realtà francese e la visione romana, constatò il fallimento della sua missione quando gli 162; A. Ascani, Dagli inizi (1530) alla sua "rifondazione" (1817), in Diocesi di Vigevano, a cura di A. Caprioli - A. Rimoldi - L. Vaccaro, ...
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PELLEGRINO I di Povo
Andrea Tilatti
PELLEGRINO I di Povo. – Pellegrino nacque dalla famiglia dei di Povo (località contigua a Trento, nell’area collinare a est della città; «de Paho» nelle fonti latine, [...] II (1130-1138), espressione delle conflittualità interne alla nobilità romana, si congratulò nel settembre 1130 con Wodolrico per l’elezione il cui cuore pulsava nel Friuli e nella gigantesca diocesi aquileiese, ma che aspirava a manifestarsi in una ...
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GONELLA, Matteo Eustachio
Carlo M. Fiorentino
Nacque a Torino il 20 sett. 1811 da Francesco Andrea, un banchiere devoto alla S. Sede, e da Teresa Anselmetti. Frequentate le scuole primarie e secondarie [...] dei gesuiti, a cui, nonostante l'opposizione del clero secolare e della popolazione della diocesi, egli restituì i beni confiscati dalla Repubblica Romana nel 1849. Tuttavia la sua azione non fu solamente caratterizzata dal favore concesso alla ...
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CARAFA, Mario
Carla Russo
Nacque, in data imprecisabile, da Federico, primo marchese di San Lucido e da Giovanna Gallerano. Nel 1557 fu al seguito del suo congiunto cardinale Carlo Carafa alla corte [...] voti ai monasteri femminili. Le resistenze opposte da alcuni di questi resero necessario il ricorso alla Curia romana.
L'istituzione del seminario diocesano fu certo il maggiore impegno del C., che dovette superare non pochi ostacoli. I problemi che ...
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GIFFREDO di Anagni (Giffredo "Bussa")
Alessandra Mercantini
Nacque probabilmente ad Anagni intorno agli anni Venti del XIII secolo. In alcuni documenti del locale Archivio capitolare G. è anche ricordato [...] , il capitolo di Todi propose il nome di G. per l'elezione a vescovo di quella diocesi, ma questi rinunciò, probabilmente per rimanere più vicino alla Curia romana. La sua si rivelò ben presto una buona intuizione: infatti, il 23 maggio 1282, Martino ...
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COMPAGNONI, Pompeo
Carlo Verducci
Nacque a Macerata l'11 marzo 1693 da Pierpaolo e da Maria Girolama Ricci, rampollo di due tra le più cospicue famiglie della nobiltà terriera maceratese: quella paterna, [...] .
Nei trentaquattro anni di episcopato riunì un solo sinodo diocesano, non avendo mai realizzato il secondo, che aveva indetto i parroci, fu invitato alla moderazione dalla Curia romana. Analoga rigidità dimostrò nei confronti di quella parte ...
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DAL POZZO, Carlo Antonio
Enrico Stumpo
Nacque il 30 nov. 1547 a Biella (Vercelli), da Francesco e da Amedea Scaglia di Verrua.
Ancora bambino, perse la madre e fu allevato dalla seconda moglie del conte [...] politica, il D. si occupò sempre attivamente della sua diocesi. Dal suo carteggio con il vicario Giuseppe Bocca emerge invano, di ottenerlo per lui. Del resto nella stessa Curia romana non era particolarmente ben visto, sia perché troppo legato ai ...
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diocesi
dïòceṡi s. f. [dal gr. διοίκησις, propr. «amministrazione», der. di διοικέω «amministrare», passato in lat. nella forma dioecēsis]. – 1. Nell’antichità: a. Amministrazione, e più particolarm. amministrazione pubblica, in Atene e nell’Egitto...
vicariato
s. m. [der. di vicario]. – Ufficio, carica, dignità di vicario: v. apostolico, v. parrocchiale; il v. di Roma, la curia della diocesi romana; anche il tempo durante il quale un vicario è in carica, e il territorio sottoposto alla...