NOVASCONI, Giuseppe Antonio
Ennio Apeciti
NOVASCONI, Giuseppe Antonio. – Nacque il 23 luglio 1798 a Castiglione d’Adda, da Pietro e da Teresa Squassi.
Fu il primo di cinque figli (tre femmine e due [...] dimostrò benevolenza verso sacerdoti liberali quali Ferrante Aporti, cremonese di origine ed esule in Piemonte, Costantino Soldi, Diomede Bergamaschi, Luigi Tosi e Stefano Bissolati, che nel 1864 lasciò il sacerdozio.
Lo scoppio della seconda guerra ...
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PROCOPIO di Gaza (Προκόπιος, Procopius)
G. Manganaro
Letterato che resse la pubblica scuola di Sofistica della città di Gaza tra la fine del V sec. e il primo trentennio del VI d. C. Nella abbondante [...] un Eracle diverso con diversi attributi, secondo le varie fatiche. Altre statuette di Pan, di satiri, di Diomede animavano il meraviglioso orologio, la cui descrizione doveva continuare, poiché il testo si interrompe.
Più interessante si rivela ...
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PAMPANINI, Rosetta
Giancarlo Landini
PAMPANINI, Rosetta. – Nacque a Milano il 2 settembre 1896, da Gerolamo e Cleofe Cattaneo, famiglia di origine polesana.
L’inclinazione al canto si manifestò fin [...] 26 aprile 1947 con Tosca al teatro Goldoni di Livorno.
Il 26 giugno 1937, quarantunenne, sposò il comm. Giuseppe Diomede, funzionario governativo. I coniugi presero la residenza a Milano, ma Pampanini amava trascorrere lunghi periodi nella villa di ...
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BOSTON
E. Lissi
Museum of Fine Arts. - Nel 1869 la Social Science Association ed il Massachussetts Institute of Technology sollecitarono l'apertura di un pubblico museo di opere d'arte. Nel 1871 venne [...] scuola di Prassitele. Repliche di statue famose sono la testa dell'Hermes di Policleto e la testa del Diomede, attribuito a Kresilas od a Lykios. Del periodo ellenistico sono alcune statue in marmo, frammentarie, rappresentanti divinità femminili ...
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LAVELLO
A. Bottini
Cittadina in provincia di Potenza, situata su un'ampia e articolata collina poco distante dalla riva sinistra dell'Ofanto, c.a 30 km a O del grande centro daunio meridionale di Canosa.
Con [...] tipo peloponnesiaco, il «signore dei cavalli» (probabile peraltro anche un legame con la tradizione mitologica relativa alla presenza di Diomede in Daunia).
Nel corso del IV sec., nel caso della contrada Casino è provata infine l'adozione - sempre al ...
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SEVERO ALESSANDRO (v. vol. I, p. 246)
K. Fittschen
La problematica relativa all'iconografia dell'imperatore può considerarsi ormai risolta. In particolare è da ritenersi definita l'annosa questione circa [...] Napoli è probabilmente ricavata da una statua del suo predecessore Eliogabalo) mostrano l'imperatore rappresentato secondo lo schema di Diomede. Tra i busti era particolarmente diffuso quello con la toga contabulata: ne è il primo esempio il ritratto ...
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Casentinesi
Eugenio Ragni
Pier Vincenzo Mengaldo
Nel primo trattato del De vulg. Eloq. (XI 6) la loquela municipale di questi abitanti della valle superiore dell'Arno è assunta da D., con quella dei [...] ), mentre enormitas ha valore etimologico (Marigo traduce " irregolarità ") come nella tradizione retorico-grammaticale (v. Diomede, in Grammatici Latini, ed. Keil, 1299 " rudes... qui rusticitatis enormitate incultique sermonis ordine sauciant, immo ...
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SOLARI, Tommaso
Isabella Valente
– Nacque a Napoli il 4 settembre 1820 da Angelo e da Maria Orazi (Bova, 1846). La madre morì quando Solari era giovanetto (1833). Il padre e il nonno furono valenti [...] ’esposizione permette di individuarlo al piano terzo del medesimo scalone, dove sono murati altri bassorilievi (ibid., inv. 153): Diomede e Ulisse, uscendo di notte dal campo greco, scorgono Dolone, spia de’ trojani, che furtivamente s’inoltra nel ...
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AUTOMA
E.J. Grube
Il termine deriva dal gr. αὐτόματοϚ 'spontaneo, che agisce da sé' o anche 'semovente', e viene impiegato da Aristotele (De gen. anim., 734b, 10) per designare le marionette (τὰ αὐτόματα). [...] re dei Burgundi Cunibaldo. Provvisto di serpenti sibilanti, di uccelli ad ali spiegate e di una figura di Diomede semovente, il congegno era evidentemente concepito per sfruttare a fini politici, nei confronti del sovrano 'barbaro', le potenzialità ...
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Col termine burocratese si indicano, con accezione negativa, lo stile comunicativo e il linguaggio inutilmente complicato utilizzati da amministrazioni e istituzioni pubbliche nelle comunicazioni (prevalentemente [...] oggi si dice loro, Segretari di corte»; considerazioni altrettanto critiche si leggono nelle Lettere discorsive (1578) di Diomede Borghesi (cfr. Migliorini 1988: 363).
Nei secoli successivi, i contatti dapprima con l’apparato statale e burocratico ...
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palladio2
pallàdio2 s. m. [dal lat. Palladium, gr. Παλλάδιον, der. di Παλλάς «Pallade» (v. la voce prec.)]. – 1. Raffigurazione scultorea o pittorica della dea greca Pàllade Atena, venerata come protettrice della casa e della città: il p....
aristia
aristìa s. f. – Adattamento del gr. ἀριστεία (der. di ἄριστος «eccellente»), che significa «eccellenza, prodezza, atto di grande valore». Il termine fu usato, sin dall’antichità, come titolo di alcune parti dell’Iliade, narranti le...