DOMENICANI
S. Romano
L'Ordine religioso dei Frati Predicatori (Ordo Praedicatorum) fu fondato da s. Domenico di Guzman (ca. 1175-1221) e dal suo nome deriva la denominazione di D. con cui esso è comunemente [...] università per lo studio della teologia e deldiritto; a Bologna si svolse, nella primavera del 1220, il I Capitolo generale e, a leggere o meditare, in una rappresentazione dellavoro o dell'attività intellettuale che appare sostanzialmente ...
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BRONZO
M. Bernardini
Il b. è una lega di rame con stagno o zinco (calamina), che è possibile fondere e colare in ogni tipo di forma. Gli altri componenti, la cui presenza può essere individuata mediante [...] caso invece di lavori di mole e costo maggiori, si assisteva per lo più a una divisione dellavoro tra scultore ( opera di Hermann Vischer il Vecchio (che ottenne nel 1453 il diritto di cittadinanza a Norimberga), di suo figlio Peter il Vecchio e ...
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DELLA PORTA, Giacomo
Anna Bedon
Figlio di un Bartolomeo scultore, fratello di Tommaso il Vecchio, nacque a Porlezza (Como) nel 1532 (Schwager, 1975, p. 116). Secondo il Baglione (1642, p. 80), fece [...] anche Casimiro, 1736, pp. 239 s.).
Tra la fine del 1600 e il primo trimestre del 1601 il D. curò la nuova copertura in piombo del Pantheon, su cui aveva diritti il "Popolo Romano" (Tomei, 1938). Nel frattempo lavorò per privati: tra il 1565 e il 1571 ...
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DALLOLIO (Dall'Olio), Alfredo
Mario Barsali
Nacque a Bologna il 21 giugno 1853 da Cesare e da Adelaide Bersani, in una famiglia liberale per tradizione.
Cesare, nato a Loiano sull'Appennino bolognese [...] militari e civili, la spinta propulsiva e l'organizzazione dellavoro. Nella ricerca dell'incremento di produzione e rendimento, e il D. come presidente faceva parte di dirittodel consiglio superiore dello stesso ministero. Il presidente era ...
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ARCHITETTO
B.M. Alfieri
L'autonomia della figura e della funzione professionale dell'a. medievale e la sua specifica appartenenza al campo dell'attività intellettuale, analogamente a quanto avvenne [...] . 14°, sono ricorrenti contratti che concedevano all'a. il diritto a ricevere vesti di rango e cibi della stessa qualità servita inciso il suo nome sull'architrave del portale (1434). Talvolta il progettista dellavoro era lo stesso committente: se ne ...
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Andrea di Cione (o Orcagna)
G. Kreytenberg
Pittore, scultore e architetto nato verosimilmente fra il 1315 e il 1320 e morto alla fine del 1368, attivo principalmente a Firenze e temporaneamente anche [...] al corpo longitudinale. Questo progetto fu il frutto dellavoro collettivo di un gruppo di scalpellini e pittori, assumersi le spese della decorazione, non avrebbero avuto il diritto di sepoltura nella cappella, ma avrebbero potuto apporvi il ...
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LONGONI, Emilio (Eugenio Emilio)
Paola Pietrini
Figlio di Matteo, maniscalco ed ex garibaldino, e di Luigia Meroni, sarta di origini contadine, nacque il 9 luglio 1859 a Barlassina, nel Milanese.
Quarto [...] a propria scelta i dipinti dei due artisti e abusò di tale diritto per favorire Segantini. Ancora tra il 1882 e il 1883 e con la più aggiornata cultura scapigliata. A testimonianza dellavoro svolto presso Torelli resta la tela Allegoria della ...
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CONDIVI, Ascanio
Giorgio Patrizi
Nacque a Ripatransone, nel Piceno, nel 1525, da una famiglia non illustre, ma abbastanza nota nel piccolo centro urbano.
Il padre, Latino, piccolo proprietario terriero, [...] la casa del fratello di Latino, Francesco. I fratelli maggiori del C. intrapresero gli studi di diritto ed altrettanto errori e fraintendimenti, a proposito dellavoro di Michelangelo, che ancora si riscontrano nell'opera del Condivi.
Nella dedica a ...
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PADULA, Maria. – Nacque a Montemurro (Potenza) il 12 gennaio 1915 da una relazione fra Giuseppina Pascarelli, contadina, e un uomo la cui identità è rimasta ignota, il quale non volle riconoscerla. Accolta [...] di una biblioteca ricca di classici, di testi di diritto e di letteratura europea dell’Ottocento, dove si discuteva si tenne a Potenza, presso il salone della Camera dellavoro, la seconda mostra personale della coppia, presentata da Sinisgalli ...
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CONIO
L. Travaini
Con il termine c. si designa uno strumento usato per la lavorazione delle monete, consistente in un blocchetto di metallo che reca incisa in cavo su un'estremità la figurazione e/o [...] 342-343; G. Bascapè, Sigillografia, I, Il sigillo nella diplomatica, nel diritto, nella storia, nell'arte, Milano 1969, p. 355, nr. 31 su scala industriale, con un'accurata specializzazione e divisione dellavoro. In ogni zecca i c. e gli incisori dei ...
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diritto alla disconnessione
loc. s.le m. 1. Il diritto di ciascuno a sottrarsi alla pervasività delle comunicazioni e informazioni che caratterizza la civiltà tecnologica avanzata. 2. Il diritto del lavoratore a periodi di tempo nei quali...