MARÉCHAL, Guigonet
Guido Castelnuovo
– Figlio di Guillaume, nacque a Chambéry, capitale dello Stato sabaudo, in data ignota, da porre con tutta probabilità poco dopo la metà del XIV secolo.
Il padre [...] di conventi mendicanti (i francescani – nel cui convento il M. fondò una cappella – sin dalla metà del Duecento, i domenicani nel corso del Quattrocento), ma soprattutto le élites urbane locali capirono presto quanto le varie carriere al servizio del ...
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BERTUZZI (Bertucci), Nicola (Tommaso Nicola), detto Nicola d'Ancona o l'Anconetano
Anna Maria Matteucci
Nacque ad Ancona verso il 1710. Giovanissimo, si recò a Bologna, dove divenne allievo di V. Bigari, [...] 'ornatista P. Scandellari. Con questo artista, lavorò anche nella chiesa di S. Mattia dipingendo un Padre Eterno e dei Santi domenicani.
Da datarsi al 1753 sono i cinque stendardi con i Misteri della Passione, eseguiti dal B. per la Confraternita dei ...
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BARTOLOMEO di Domenico
Giulio Prunai
Nato a Siena nel 1343, entrò giovanissimo nell'Ordine dei predicatori e sin dal 1368 fu in relazione con Caterina Benincasa, di cui divenne uno dei confessori abituali; [...] la stessa data del 1415 è indicata dal necrologio di S. Domenico di Siena. Durante le pratiche che i domenicani svolsero per il riconoscimento dell'Ordine della penitenza, secondo la regola promulgata nel 1285 dall'allora maestro generale Mufíoz de ...
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COLARIETI TOSTI, Giuseppe
Salvatore Puglia
Nacque a Rieti il 20 luglio 1873, da Icilio e Marta Rossi. Proveniente da una facoltosa famiglia di orefici, se ne staccò a vent'anni, quando decise di praticare [...] antica. Citiamo qui i restauri degli affreschi duecenteschi nella abbazia di S. Pastore e di quelli del convento dei padri domenicani; disegnò un altare marmoreo per la cappella di S. Giuseppe, nel duomo; restaurò due sale dell'episcopio, del XIII ...
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AIGLERIO (d'Ayglier, d'Aygler), Bernardo
Tommaso Leccisotti
Fratello di Aiglerio, arcivescovo di Napoli, nato, sembra, a Lione, fu monaco nella badia di S. Martino di Savigny, nella stessa diocesi e [...] da Montecassino durante le tempeste dell'epoca sveva e conosciuto da lui alla corte pontificia: l'A. nel 1269 concedeva ai domenicani l'erezione di un convento a S. Germano, e a Tommaso faceva ricorso per la soluzione di un dubbio, ottenendone una ...
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BONADURA (Bandura, Bondura, Bundura, Panodur, Panodura, Petradura, Penadura?), Cristoforo (Krzysztof), il Vecchio
Eugeniusz Linette
Originario con molta probabilità della regione di Padova, nacque sicuramente [...] opere ricordate, sono attribuibili al B., dubitativamente, la chiesa di Włoszakowice (prima del 1643) e la chiesa dei domenicani a Wronki (dopo la metà del secolo XVII).
Dopo gli architetti dell'Italia settentrionale che furono operosi in costruzioni ...
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BENEDETTI, Teodoro
Remigio Marini
Figlio di Cristoforo III, nacque a Castione presso Mori il 13 nov. 1697. Discepolo del padre, fu presto suo aiuto. Nel 1727 eseguì l'elegante inquadratura marmorea [...] tribuna; quest'opera venne terminata nell'anno 1743.
Nel 1744 il B. costruì l'altar maggiore della chiesa dei domenicani a Bolzano entro la cui cornice si ammirava un dipinto di Michelangelo Unterpergher, oggi nella parrocchiale di Caldaro: è un ...
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CENNI di Pepe (Pepo), detto Cimabue
Miklòs Boskovits
Poco si sa sulla vita del pittore ritenuto, sulla scorta di una citazione dantesca (Purg., XI, 92-97), maestro e precursore di Giotto fin dalla prima [...] . Purtroppo il documento non dice nulla del motivo del soggiorno e si può solo congetturare, data la presenza di numerosi domenicani fra i testimoni dello stesso atto, che si trattasse di lavori eseguiti per lo stesso Ordine. Da ricordare è comunque ...
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NANI, Battista Felice Gaspare
Dorit Raines
– Nacque a Venezia il 30 agosto 1616, secondogenito (dopo Agostino, 1608-1666) del patrizio Giovanni dei Nani ‘dal Sesano’ (o ‘dal Cesano’) di S. Giovanni [...] , egli esercitò una notevole influenza sugli interessi intellettuali dell’allievo. Lo studio della filosofia fu invece affidato ai domenicani di Ss. Giovanni e Paolo: una scelta riconducibile allo zio, che da giovane aveva pubblicato un trattato di ...
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GARAMPI, Giuseppe
Marina Caffiero
Nacque a Rimini il 29 ott. 1725, secondogenito del conte Lorenzo e di Diamante Belmonti.
Lorenzo - che aveva ereditato il titolo comitale da poco acquisito dal padre [...] riteneva indispensabile per un "perfetto antiquario" (Vanysacker, p. 56); studiò anche storia ecclesiastica nell'Accademia ecclesiastica dei domenicani, sotto la guida di T.M. Mamachi. Entrò presto in relazione con il gruppo di eruditi che lavoravano ...
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maestro1
maèstro1 (o maéstro) s. m. [lat. magĭster, der. di magis «più»]. – 1. (f. -a) a. In senso ampio, chi conosce pienamente una qualche disciplina così da possederla e da poterla insegnare agli altri: vero, insigne, grande, sommo, insuperabile...
ordine
órdine s. m. [lat. ōrdo ōrdĭnis]. – 1. a. Disposizione regolare di più cose collocate, le une rispetto alle altre, secondo un criterio organico e ragionato, rispondente a fini di praticità, di opportunità, di armonia, e sim.: mettere,...