MANARA, Giovanni Antonio
Elisabetta Pasquini
Nacque a Venezia, presumibilmente nel 1627. Tra le poche fonti che oggi ci consentono di ricostruire la biografia e la carriera artistica del M. figurano [...] musica, a cura di U. Sesini, Bologna 1943, p. 279; V. Alce, La cappella musicale del Rosario in S. Domenico di Bologna, in Strenna storica bolognese, 1973, n. 23, p. 20; A. Chiarelli, I codici di musica della raccolta estense, Firenze 1987, pp. 152 n ...
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PAOLUCCI, Giuseppe
Elisabetta Pasquini
(Giuseppe Maria Bernardino Baldassarre Andrea). – Nacque a Siena il 25 maggio 1726, unico figlio di Domenico di Giuseppe e di Anna Maria di Stefano Lucatelli.
Dal [...] Prato e ottenne il baccellierato nel convento di S. Croce di Firenze.
Nel marzo 1750 Paolucci si trasferì nel convento bolognese di S. Francesco per studiare contrappunto sotto la guida di padre Giambattista Martini; il 27 novembre 1756 fu nominato ...
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AGOSTINI, Rosa
Silvana Simonetti
Nata a Napoli verso la metà del sec. XVIII, giovanissima esordì come soprano al teatro Marsigli-Rossi di Bologna durante il carnevale del 1766 nell'opera di N. Piccinni [...] di S. Carlo a Napoli cantando col primo sopranista Domenico Bedini e col tenore G. Scovelli, probabilmente il p. 394, n. 992; G. Cosentino, Il teatro Marsigli-Rossi (Un teatro bolognese del sec. XVIII), Bologna 1900, p. 139; V. Tardini, I teatri di ...
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MANZOLO, Domenico
Roberto Cascio
Nacque intorno alla fine del secolo XVI; il suo cognome compare nelle varianti di De Mangiolis, Mangioli, Mangiolo nei documenti della basilica di S. Petronio e del [...] arie di vari autori del secolo XVII, a cura di G. Benvenuti (Milano 1922).
I rapporti del M. con la nobiltà bolognese sono testimoniati anche da un documento del 1639 in cui risulta elencato come cantore al servizio delle famiglie degli Anziani e del ...
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FRANCHINI, Francesco
Carla Papandrea
Scarse e discontinue sono le notizie biografiche su questo compositore, nato a Siena nell'ultimo quarto del sec. XVII. In giovane età decise di diventare sacerdote [...] divenendo allievo per la composizione e l'organo dello zio Domenico Franchini (1658-1706), maestro di cappella dell'Opera di S e lo aveva fatto accostare alle tecniche della scuola bolognese, in particolare della basilica di S. Petronio. Il ...
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AMOREVOLI (Amerevoli), Angelo
Guido Piamonte
Tenore, nato a Venezia il 16 sett. 1716, esordì, probabilmente, nel 1730, anno in cui le cronache lo registrano interprete della Dalisa di J. A. Hasse al [...] ., per il demolendo teatro S. Bartolomeo in Napoli, e cantò nell'Alessandro nelle Indie di Domenico Sarro e nel Farnace di L. Leo. Dopo un intermezzo bolognese - durante il quale interpretò al teatro Malvezzi il Siface (maggio 1737) di L. Leo per ...
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BRENSIO, Antonio (Antonio da Bologna, Antonius Bononiensis)
Liliana Pannella
Nacque, secondo lo Strocchi, nel 1485 circa a Bologna, ove il padre, Girolamo, esercitava la professione di liutaio. Liutaio [...] assegnare il primato nella invenzione del violino alla scuola bolognese.
Infatti, uno degli elementi fondamentali su cui lo cioè un violino intarsiato nel coro della chiesa di S. Domenico a Bologna che egli supponeva del 1528, è invece opera ...
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ultra-tradizionalista
(ultra tradizionalista), s. m. e f. Chi è profondamente legato ai valori più tradizionali. ◆ un maggiore impatto sembrano aver avuto gli interpreti di un fronte opposto a quello bolognese, appunto quello degli «ultra...
sfoglino
s. m. Uomo abile nel preparare a mano la sfoglia per la pasta fatta in casa. ◆ il deputato Ds Franco Grillini […] il 22 dicembre ha presentato alla Camera una proposta di legge che «vuole tutelare e promuovere la più antica tradizione...