DALLE DONNE (a Donnis, a Mulieribus), Sebastiano
Tiziana Pesenti
Nacque a Verona nella prima metà del secolo XVI. Il "Christophorus librarius a Mulieribus" documentato nel 1545 a Verona nella contrada [...] veronesi Gabriele Chiocco, Giovanni Antonio Marchi, Ventura Minardo e Giovanni stampatori veneziani: il D. quella di Domenico Farri, con l'emblema di un cavallo Aureliae Aquensis 1980, sub vocibus; E. Vaccaro, Le marche di tipografi ed editori ital. ...
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FRANZINI, Girolamo (Francini, Franzino)
Carla Casetti Brach
Nacque a Brescia nel 1537. Ben presto si trasferì a Roma, dove è documentato dal 1570, e seguendo l'esempio di altri bresciani, anche loro [...] Domenico Basa, Giorgio Ferrari, Brianza Brianzi, Marco Amadori, anche lui bresciano, Sebastiano De Franceschi e Antonio inediti, Roma 1980, pp. 114 s., 166, 169; E. Vaccaro, Le marche dei tipografi ed editori italiani del sec. XVI nella Biblioteca ...
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PALOMBA, Francesco Paolo
Cristina Passetti
PALOMBA, Francesco Paolo. – Nacque nel 1779 ad Avigliano, importante centro agricolo a poca distanza da Potenza, da Giustiniano e da Angela Maria Parrini.
Come [...] alla terra.
Assieme ai Vaccaro, ai Gagliardi, ai Corbo non si videro tornare i due giovani, Francesco Palomba e Antonio Moscadelli, restati morti per via» (Croce, 1926, della Repubblica, e il patriota Domenico Forges Davanzati, nominato membro del ...
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DIANI, Tito
Carla Casetti Brach
Tipografo a Roma, nacque probabilmente intorno alla metà del sec. XVI. Fu attivo assieme al fratello Paolo, dal 1583 al 1591. I due fratelli operarono sia in proprio, [...] che era stata costituita nel 1573 da Domenico Basa e da altri sei librai. Dai ritorno a Roma, lasciando il suo posto ad Antonio Colaldi. Nel 1587 il nome del D. , pp. 167 s., 181 s.; E. Vaccaro, Le marche dei tipografi ed editori italiani del secolo ...
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GRASSI, Bartolomeo
Carla Casetti Brach
Nacque probabilmente a Roma, dove visse e lavorò nella seconda metà del XVI secolo. La sua famiglia era composta dalla moglie e da cinque figli, tre maschi e due [...] in Evangelium Ioannis di Giovanni Antonio Delfino, in collaborazione con volere di Sisto V a opera di Domenico Fontana. Su questo avvenimento il G. 136, 154, 174-177, 187, 202 s.; E. Vaccaro, Le marche dei tipografi ed editori italiani del secolo XVI ...
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DE FERDINANDO, Ferdinando
Vincenzo Rizzo
Maestro marmoraro e scultore napoletano, la cui prima opera documentata è la balaustrata (1690) di marmi mischi di Sicilia per la cappella del SS. Crocifisso, [...] chiesa di S. Marta. Affiancavano il D., nella carica consolare, Lorenzo Vaccaro e Antonio Fontana (Ibid., B. del Popolo, G. d. c., m. monsignor Gerolamo Alessandro Vincentino,nella basifica di S. Domenico Maggiore (Rizzo, 1979). Nel 1726 lavorò ai ...
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D'AULA
Elio Catello
Maestri argentieri operosi a Napoli (secc. XVII-XVIII).
Nicola nel 1658 eseguì per Marco Antonio Pisanello, vescovo di Volturano, una statua di S. Giovanni eremita (Napoli, Archivio [...] Antonio Palmieri, scheda 1305, prot. 15, 23 luglio 1698), con tutta probabilità su modello scultoreo di L. Vaccaro, cattedrale di Nusco.
Fu console con Gennaro d'Onofrio, Gaetano Cimmino e Domenico Viva nel 1716-17, e poi ancora nel 1725, nel 1730 e ...
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FONTANA, Lorenzo
Vincenzo Rizzo
Non si conoscono i dati anagrafici di questo maestro marmoraro attivo a Napoli dal 1681 al 1717. Nel 1681 risulta iscritto alla corporazione dell'arte degli scultori [...] il F. lavorò insieme con lo zio Antonio al rivestimento marmoreo del duomo di Rossano, eseguiti contemporaneamente alle sculture di D.A. Vaccaro e G. Troccola. Nella stessa città realizzazione del cappellone di S. Domenico, nella chiesa napoletana di S ...
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D'ANGELO (De Angelis), Domenico
Angela Catello
Probabile figlio di Francesco, scultore-argentiere abbastanza noto, si formò certamente a Napoli, cominciando a lavorare nella bottega paterna; se ne hanno [...] Ribera, Domenichino, Lanfranco con statue del Finelli, Fanzago, Vaccaro, e di tanti altri artefici.
La prima notizia circa il bollo dell'argentiere D D A e quello consolare di Antonio Guariniello. Il disegno e il modello in cera furono realizzati da ...
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NICCOLO Piffaro senese
Camilla Cavicchi
NICCOLÒ Piffaro senese. – Nacque a Siena verso il 1480 da Cristoforo di Brandino.
Il padre, d’origini lombarde, entrò nel complesso dei pifferi del palazzo [...] titolo di maestro dal 1490. Di suoi quattro figli, tre, Antonio, Domenico e Niccolò, ne seguirono le orme come suonatori di piffero nella et des instruments à la Renaissance, a cura di J.-M. Vaccaro, Tours 1995, pp. 333-359; Id., The civic Muse: ...
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