Nel greco antico ἄγγελος (da ἀγγέλλω "annunzio") aveva il significato generico di "messaggero"; ma poi, per l'uso che ne fecero i traduttori greci della Bibbia per rendere la parola ebraica mal'ākh "messaggero [...] a sostenere candelabri presso l'altare ai lati di un'immagine sacra (Giovanni Pisano, nell'Arena di Padova; Niccolò dell'Arca e Michelangiolo, in S. Domenicodi Bologna; Luca della Robbia, nel Duomo di Firenze, ecc.) o ad adorare il Sacramento ...
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. Origine. - Nata circa a metà del sec. XVI, e durata fino all'inizio del XIX, la commedia dell'arte si chiamò commedia buffonesca, istrionica, di maschere, all'improvviso, a soggetto; e, in molti paesi [...] con la compagnia di Molière. Nel 1661 è l'esordio di Dominique, l'arlecchino Domenico Biancolelli, tra entusiasmi di spettatori che 'intenti morali del teatro comico: si legga la Supplica diNiccolò Barbieri. E i comici italiani a Parigi nel 1687 s ...
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RIMINI (A. T., 24-25-26)
Mario LONGHENA
Aldo FORATTI
Goffredo BENDINELLI
Augusto CAMPANA
Alberto PINCHERLE
Mario MENGHINI
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Città dell'Emilia, nella provincia di Forlì, presso la riva dell'Adriatico, [...] , che dal sec. XVI al XVIII ebbero il nome di S. Francesco, S. Domenico, S. Agostino e dei Servi; ai quali rispondono ora Il modello rimasto incompiuto alla morte diNiccolò Cordier fu ultimato e fuso dal Sebastiani di Recanati, cui spettano pure i ...
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REGGIO nell'Emilia (A. T., 24-25-26)
Mario LONGHENA
Luigi MAGNANI
Luigi SIMEONI
Luigi PARIGI
Domenico FAVA
Città posta nella Pianura Emiliana, a 44° 42′ di lat. N. e a 1° 49′ 14″ di long. O. da Roma. [...] titolo Al poverissimo. Ma il primo libro che si conosca stampato a Reggio sono i Rudimenta grammatices diNiccolò Perotti, usciti dalla tipografia di Bartolommeo e Lorenzo de' Bruschi, detti Bottoni, il 29 luglio 1480. Ad esso fanno seguito l'anno ...
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Con tal nome, di origine e di radice oscure, e che compare solo col sec. XIII, s'intende generalmente ogni gemma lavorata in rilievo; più propriamente il nome è applicato a quei lavori in cui si utilizzano [...] a lungo in Francia, alla corte di Francesco I; Domenicodi Polo, a Firenze; Francesco Anichini, coi Niccolò Morelli (1779-1836); Antonio Berini, scolaro di Giovanni Pichler; Benedetto Pistrucci (1784-1855), incisore di conî e gemme alla corte di ...
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UDINE (A. T., 24-25-26)
Elio MIGLIORINI
Luigi COLETTI
Pier Silverio LEICHT
Tammaro DE MARINIS
Città capoluogo del Friuli, posta nell'alta pianura veneta (non molto fertile, essendo ricoperta da [...] arcivescovado e l'Oratorio della Purità di cui poi (1759) il figlio Gian Domenico ornò le pareti con scenette a li populi furlani". del 1485 una grammatica latina diNiccolò Perotti (Bibl. Naz. di Firenze), e senza data l'altro dei tre libri ...
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TERNI (A. T., 24-25-26 bis)
Marina EMILIANI SALINARI
Giuseppe LUGLI
Achille BERTINI-CALOSSO
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Il più popoloso centro dell'Umbria, capoluogo di provincia. Sorge, a circa 130 m. s. m., sul margine orientale [...] conserva una tavola con lo Sposalizio di Santa Caterina di Benozzo Gozzoli (1466), uno stendardo con la Crocifissione diNiccolò Alunno (1496), e opere dello Spagna, di Piermatteo d'Amelia, diDomenico Alfani.
Nella chiesa di S. Francesco è un grande ...
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. Lavorazione. - Col nome di cristallo si designò, fino al sec. XVI, il cristallo di rocca, che veniva soprattutto intagliato come una gemma. Già di sant'Eligio (morto nel 659) sappiamo che aveva un sigillo [...] soprattutto intorno a Padova e a Venezia: di fiorentini si può citare solo Domenicodi Polo, detto dei Vetri, di cui un intaglio col ritratto di Alessandro de' Medici è nella Bibliothèque Nationale di Parigi. Invece gli artisti settentrionali non si ...
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SEBENICO (in croato Šibenik; A. T., 77-78)
Antonio Renato TONIOLO
Alessandro DUDAN
Giuseppe PRAGA
Città della Dalmazia settentrionale, sul lato orientale del vallone omonimo percorso dal corso inferiore [...] le chiese di S. Domenico e di S. Salvatore. Belle croci processionali e oreficerie sono nelle Chiese di S. Spirito e di S. Croce per l'orgoglio che le derivava dall'esser patria diNiccolò Tommaseo, ad accogliere ed elaborare gli spiriti del ...
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. Famiglia di artisti bolognesi. Agostino, pittore, scultore e incisore, nacque a Bologna nel 1557, morì a Parma nel 1602. Fratello maggiore di Annibale, fu posto da giovinetto nella bottega di un orafo, [...] dall'arte lo indussero a tornare al bulino; gli fu guida Domenico Tibaldi e più tardi il fiammingo Cornelio Cort. Nel 1581 piccola con le scene dell'Eneide, ispirate dagli affreschi diNiccolò dell'Abbate a Scandiano. Nel palazzo Magnani (1592) ebbe ...
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giubilèo (ant. o pop. giubbilèo) s. m. [dal lat. tardo, eccles., (annus) iubilaeus, der. dell’ebr. yōbēl, propr. «capro» (perché la festività ebraica era annunciata con il suono di un corno di capro), raccostato al lat. iubilare «giubilare2»]....
showrunner s. m. e f. Responsabile e supervisore di una serie televisiva, sia per gli aspetti creativi sia per quelli gestionali e organizzativi della produzione. ♦ In Italia come al solito dobbiamo rimanere in paziente attesa che qualcosa attraversi...