CEVOLOTTO, Mario
Mario Caravale
Nacque a Treviso, il 1º apr. 1887, da Aurelio a da Emilia Pascolato. Dopo aver compiuto gli studi secondari nella città natale, si laureò in giurisprudenza nell'università [...] alla dottrinasocialismo, del quale rifiutava la teoria dellaChiesacattolica.
In proposito il C. si batté con decisione a favore della piena libertà religiosa e contro ogni posizione privilegiata dellaChiesa. Si oppose alla formulazione dell ...
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LUIGI (Aluigi) Gonzaga, santo
Silvano Giordano
Nacque a Castiglione delle Stiviere, nel Mantovano, il 9 marzo 1568, primogenito di Ferrante del ramo di Luzzara e Castiglione delle Stiviere e di Marta [...] di Napoli, Juan de Zúñiga, chiese a Filippo II un abito di , seguendo la dottrina corrente, il trattato sposarla, dovute alla differenza sociale tra i due e della gioventù cattolica.
Opere: Lettere ed altri scritti di s. Luigi Gonzaga della Compagnia ...
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LAZZARETTI (Lazzeretti), David
Franco Pitocco
Nacque il 6 nov. 1834 ad Arcidosso, sulle pendici del monte Amiata, da Giuseppe e da Faustina Biagioli.
Stando alla tradizione, la nascita di colui che [...] comunismo" dellaChiesa primitiva, con la sua messa in comune dei beni, l'organizzazione sociale del relative all'inchiesta), Città del Vaticano, Arch. della Congregazione per la Dottrinadella fede, Fondo Santo Officio, Stanza storica: Processo ...
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BUONAFEDE, Appiano (al secolo, Tito Benvenuto)
Giambattista Salinari
Nacque a Comacchio il 4 genn. 1716 da Fausto, appartenente a famiglia patrizia, e da Nicolina Cinti. Fece i primi studi nella città [...] doveri della sovranità come diretti a procurare la pace, la tranquillità sociale e accettato supinamente la tutela delladottrinacattolica.
Su questa, come sulle della teocrazia papale, dell'unità dellaChiesa sotto il primato di Roma, e della ...
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Nacque e fu battezzato il 18 aprile 1929 a Ozieri (Sassari), da Giuseppa Pompedda e da padre ignoto e solo nel 1946 fu riconosciuto come figlio naturale da Salvatore, un contadino che simpatizzava per [...] non vedeva una «inconciliabilità totale tra la dottrinacattolica e qualche forma di tutela per le di riforma. Alla de-lineazione dell’immagine di Chiesa che il Concilio ha fornito dei propri membri a una azione sociale e, quindi, politica», con ...
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BAROLINI, Antonio
Renato Bertacchini
Nacque a Vicenza il 29 maggio 1910, da una famiglia di navigatori: il padre Giuseppe, ufficiale di marina, morì nel 1919 per i postumi di una malattia contratta [...] l'industriale fautore delladottrina personalistica, che, dopo morale e sociale.
Parallelamente dellaChiesa originale non erano morti. Di fronte al concilio Vaticano II e alla ecumenica fermezza cristiana di Giovanni XXIII, il "dissidente" cattolico ...
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DE LUCA, Pier Vincenzo
Alfonso Scirocco
Nacque a Montepeloso in Basilicata (od. Irsina, prov. di Matera) il 23 nov. 1835 da Saverio e Faustina Di Nardi, e studiò a Molfetta, poi a Napoli, dove si laureò [...] ., LXXXIII, pp. 87-105), come la dottrinadella forza e dei fatti compiuti. Nell'articolo L vivacemente contro la Chiesacattolica, negatrice della libertà in tutte le VIII, IX; A. Romano, Storia del movimento social. in Italia, Bari 1966-67, I, ad ...
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Calvino e il calvinismo
Massimo L. Salvadori
Le opere dell'uomo sono solo quelle che Dio permette
Il francese Giovanni Calvino è stato, dopo il tedesco Martin Lutero, il maggiore esponente della Riforma [...] il rifugio di un gran numero di protestanti che sfuggivano alle persecuzioni cattoliche. L'opera di Calvino Istituzione della religione cristiana costituì il fondamento delladottrinadellaChiesa. Il servizio divino, officiato durante il culto nelle ...
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Cristina Acidini
La formazione
Quando Michelangelo Buonarroti morì a Roma il 18 febbraio 1564, alla prodigiosa età di ottantanove anni, i protagonisti della politica, della religione, della cultura e [...] che vedeva nel mestiere di artista un regresso sociale, ma trovò l’appoggio di un amico cattolica, segnata dai dolorosi scismi d’Oltralpe, era pervasa da un’ansiosa e fervida aspettativa di riforme moralizzatrici dellaChiesa che fu all’origine della ...
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INNOCENZO III, papa
Werner Maleczek
Lotario nacque verso il 1160-61 a Gavignano, nel Lazio, a sud di Roma, figlio di un Trasmundo "de comitibus Signie", con cui non si allude al titolare di una contea [...] alla dottrinadella traslazione cattolica, e la ricerca delle ragioni della diffusione dell'eresia anche nel clero.
Nel Sud della Francia il catarismo era diventato un temibile rivale per la Chiesa, perché, essendo stato favorito da istanze sociali ...
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ortodossia
ortodossìa s. f. [dal gr. ὀρϑοδοξία; v. ortodosso]. – 1. In senso generico, retta credenza, purezza di fede, conformità a una determinata religione o chiesa, della quale si accetta integralmente la dottrina (in contrapp. a eterodossia)....
ortodosso
ortodòsso agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. tardo orthodoxus, gr. ορϑόδοξος, comp. di ὀρϑός «retto, corretto» e δόξα «opinione»]. – 1. a. In senso generico, che accetta integralmente le dottrine religiose affermate come vere da una...