dragomanno
Termine di probabile origine sira, derivante dall’ar. turjuman, «interprete». Indicava chi faceva da interprete fra gli europei e i popoli mediorientali, nelle lingue araba, turca e persiana. [...] I d. svolgevano la loro funzione nelle ambasciate e nei consolati, al seguito delle missioni politiche e commerciali, negli uffici portuali e nelle dogane, presso le corti europee e orientali ...
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Denominazione europea degli interpreti fra Europei e popoli del Vicino Oriente di lingua araba, turca e persiana. Essi lavoravano in ambasciate e consolati, al seguito di missioni politiche e commerciali, negli uffici portuali e nelle dogane, nelle corti europee e presso i sovrani orientali. ...
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Dall'arabo turgiumān (pronunciato volgarmente targiumān) "interprete", derivato a sua volta dal babilonese targumānu derivò il vocabolo dragomanno (variante "turcimanno"; fr. drogman e trucheman, truchement), applicato alle persone che servivano da interpreti tra gli Europei e i popoli dell'Oriente ... ...
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dragomanno
s. m. [dal gr. mod. δραγουμάνος, che è dall’arabo targiumān «interprete»; v. turcimanno]. – Denominazione europea degli interpreti fra gli europei e i popoli (di lingua araba, turca e persiana) del Vicino Oriente, che svolgevano...
turcimanno
(ant. torcimanno) s. m. [dall’arabo targiumān; v. dragomanno]. – Lo stesso che dragomanno; è forma oggi usata in tono scherz., anche col sign. estens. di interprete in genere (e talvolta con quello di mezzano): tanto Agnese quanto...