Pittore, nato il 17 ottobre 1890 a Hannover, dove morì il 2 febbraio 1964. Autodidatta, si dedicò completamente alla pittura dal 1919 con un'intensa attività nell'ambito dell'arte concreta, a stretto contatto [...] isolato. Nel dopoguerra tornò a dipingere liberamente ed espose le sue opere a Francoforte (1951, 1959), a Parigi (1954), a Düsseldorf (1958), a Milano e Torino (1962), Bruxelles (1963). In stretto contatto con K.O. Götz e con la rivista Meta ...
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DE FIORI, Ernesto
Annateresa Fabris
Figlio di Roberto, giornalista - corrispondente da Roma della Freie Presse di Vienna - e di Maria Unger, austriaca, nacque a Roma il 12 dic. 1884. Manifestò un interesse [...] conservate nel Museo Boymens-Van Beuningen di Rotterdam, nelle Kunsthallen di Brema, Mannheim e Amburgo, nel Kunstmuseum di Düsseldorf, in quello di Lucerna, nella Österreichische Galerie di Vienna, nel Museo d'arte e in quello d'arte contemporanea ...
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Architetto tedesco (Kaisersesch, Renania-Palatinato, 1926 - Colonia 2007). Docente in diverse università (1963-90), svolse contestualmente un'intensa attività nel campo della progettazione, che gli procurò [...] Cornell Univ. di Ithaca, 1969-75; Harvard Univ., 1973; Univ. of California di Los Angeles, 1974-75; Kunstakademie di Düsseldorf, 1986-90).
Opere
Attento alla qualità del disegno e alle tecniche di rappresentazione dei progetti, perseguì una poetica ...
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Pittore (Zwickau, Sassonia, 1881 - Berlino 1955), studiò a Dresda con O. Gussmann e nel 1906 fu tra i maggiori esponenti, con E. L. Kirchner e H. Heckel, del gruppo espressionista Die Brücke: in questo [...] , nudi e nature morte, che trattò con acre violenza coloristica (Natura morta, 1912, Vienna, Kunsthistorisches Museum; Sulla riva, 1920, Düsseldorf, Kunstmuseum der Stadt), e pubblicò confessioni, ricordi, poesie sul suo soggiorno nelle isole Palau. ...
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FIGURAZIONI DEVOZIONALI
P. Skubiszewski
A partire dall'ultimo quarto del sec. 19°, la storia dell'arte distingue nell'iconografia del Tardo Medioevo, considerandole come un fenomeno a parte, quelle [...] , ArtB 18, 1936, pp. 435-464; A. Thomas, Die Darstellung Christi in der Kelter. Eine theologische und kulturhistorische Studie, Düsseldorf 1936; G. Troescher, Die ''Pitié-de-Nostre-Seigneur'' oder ''Notgottes'', WRJ 9, 1936, pp. 148-168; D. Klein, s ...
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RELIQUIARIO
V.H. Elbern
Con il termine r. si indica la custodia per la conservazione e l'esposizione di reliquie, vale a dire resti corporei o secondari e ricordi di personaggi 'santi', oggetto di venerazione.Il [...] , in Das erste Jahrtausend. Kultur und Kunst im Werdenden Abendland am Rhein und Ruhr, a cura di V.H. Elbern, II, Düsseldorf 1962, pp. 371-411; V.H. Elbern, Der fränkische Reliquienkasten und Tragaltar von Werden, ivi, pp. 436-470; W. Bonser, The ...
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NUOVO TESTAMENTO
L. Hempel
1. Definizione. - I Cristiani hanno chiamato Nuovo Testamento la seconda parte della Bibbia (v.), contrapposta quale testimonianza del "nuovo patto nel sangue di Cristo" (I [...] Lipsia 1909; H. Schrade, Ikonographie der christl. Kunst, I: Die Auferstehung Christi, Berlino 1932; W. Braunfels, Die Auferstehung Christi, Düsseldorf 1951; J. Villette, La resurrection du Christ dans l'art chrétien du 2e au 7e iècle, Parigi 1957; A ...
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Nome d'arte del pittore e scultore tedesco Ralf Winkler (Dresda 1939 - Zurigo 2017). Autodidatta, fu profondamente colpito dalla distruzione della sua città durante la guerra. Espose per la prima volta [...] è dedicato anche alla scultura, prima in legno, quindi in bronzo e in marmo. Dal 1989 ha insegnato alla Kunstakademie di Düsseldorf. Ha esposto in rassegne internazionali e in mostre collettive e personali (1996 e 2000-01, Parigi, Galerie Jérôme de ...
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CAROLINGIA, Arte
A. Petrucci
Il concetto di arte c. si riferisce all'arte prodotta durante la dinastia carolingia, così definita dal nome del più eminente fra i suoi rappresentanti, Carlo Magno. Sotto [...] in Aachen, Aachener Kunstblätter 30, 1965, pp. 25-37; Karl der Grosse. Lebenswerk und Nachleben, a cura di W. Braunfels, 5 voll., Düsseldorf 1965-1968; J. Fleckenstein, Karl der Grosse und sein Hof, ivi, I, 1965, pp. 24-50; W. von den Steinen, Der ...
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ELSHEIMER (Ehltzeimer), Adam
Enrico Parlato
Figlio primogenito del sarto Anton e di Martha Reussen figlia di un bottaio, fu battezzato a Francoforte sul Meno il 18 marzo 1578 e chiamato Adam in onore [...] da un altro del pittore J. Vetter ir. di Francoforte. Il legame tra i due fogli di Karlsruhe è chiarito da un terzo disegno (Düsseldorf), anch'esso datato 1596 e che reca la duplice firma dell'E. e di Vetter. Si tratta del progetto per la vetrata ...
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neandertaliano
agg. – Propr., della valle del fiume Neander (ted. Neandertal). In paleoantropologia, è termine usato con riferimento alle popolazioni umane («uomo di Neandertal») diffuse in Europa occid. e in Asia centr. (se ne sono trovati...