Regista e produttore cinematografico statunitense (Ashfield, Massachusetts, 1881 - Hollywood 1959); dal 1939 presidente della Cecil B. De Mille Productions Inc. Dopo aver svolto attività di attore teatrale, [...] (rifatto poi, nel 1918 e nel 1931). Nei più sei femmina, 1921), western e film ad intreccio. Talvolta 1947); in qualche caso l'esito è di rilievo, come in The plainsman lui più congeniale e per il quale maggiore fu la sua influenza è il kolossal: The ...
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Scrittrice statunitense (New York 1933 - ivi 2004). Specializzatasi in filosofia alla Harvard University, nei primi anni Sessanta si affermò dalle colonne della Partisan review e della New York review [...] Styles of radical will, 1969), ottenendo vasti consensi con On photography (1977; trad. it. 1978). Ha alternato it. 1982; A Roland Barthes reader, 1982, trad. it. 2010). Si è misurata anche col romanzo (The benefactor, 1963, trad. it. 1965; Death kit ...
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Storico inglese di origine ebraico-polacca (Wola Okrzejska 1888 - Londra 1960); trasferitosi (1906) a Oxford, naturalizzato, lavorò nel tempo di guerra per la propaganda del Foreign Office e pubblicò saggi [...] corrente giudizio whig sulla politica britannica e introdusse un metodo nuovo nello Diplomatic prelude, 1938-39 (1948) e Europe in decay: a study in disintegration cogliendone gli aspetti organicisti e potenzialmente avversi alla libertà individuale ...
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Diplomatico e storico statunitense (Milwaukee 1904 - Princeton, New Jersey, 2005); formulò per primo nel 1947 la cosiddetta dottrina Truman. Salvo due brevi parentesi (1952-53 e 1961-63, quando fu rispettivamente [...] Vietnam e in generale agli interventi militari nel Terzo Mondo in aree lontane dagli USA. Tra le opere: American diplomacy, 1900-1950 (1951), Soviet-American relations 1917-1920 (2 voll., 1956-58), Soviet foreign policy, 1917-1941 (1960), On dealing ...
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Architetto inglese (n. Southend-on-Sea 1936), formatosi al Bournemouth college of art (1953-58) e all'Architectural Association di Londra (1958-60), dove è stato poi professore. Ha insegnato, tra l'altro, [...] of arts di Londra, 1991). Alcuni tra i suoi disegni sono presenti in collezioni permanenti (Architectural Association e British architectural drawings collection, Londra; Fondazione Yamagiwa, Tokyo; Museum of modern art, New York). Tra le opere ...
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Pensatore politico inglese (n. East Sutton, Kent, 1588 circa - m. 1653), uno dei massimi teorici dell'assolutismo. Studiò a Cambridge e a Londra, fu nominato baronetto da Carlo I e subì persecuzioni durante [...] governo diverso dalla monarchia assoluta è soltanto una finzione giuridica sprovvista la sovranità dello stato non è che un'estensione del potere Essa suscitò aspre critiche da parte di Tyrrel e Sidney e, soprattutto, di Locke il quale alla polemica ...
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Ballerino, coreografo e regista statunitense (New York 1918 - ivi 1998). Di formazione eclettica (oltre alla danza studiò musica e recitazione), è considerato uno dei maggiori coreografi del Novecento. [...] di L. Bernstein), balletto divenuto nello stesso anno un musical dal titolo On the town. Fu condirettore (1949-59) del New York City ballet (la più celebre è quella di West Side story, 1961, due Oscar per la regia e la coreografia). Maestro di ...
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Filosofo lettone (Riga 1909 - Oxford 1997) naturalizzato britannico. Emigrato in Inghilterra nel 1920, professore a Oxford (1957-67), negli USA (1966-71) e di nuovo a Oxford. Interessato ai problemi della [...] gli uomini a cercare un assoluto controllo del loro destino e un concetto critico in cui la libertà viene vista come ; The life and opinions of Moses Hess (1959); Four essays on liberty (1969); Vico and Herder (1976), Russian thinkers (1978). ...
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Jack Ma (propr. Jack Ma Yun). – Imprenditore cinese (n. Hangzhou 1964). Laureatosi in Inglese al Hangzhou Teacher's Institute nel 1988, dallo stesso anno al 1993 ha insegnato al Hangzhou Institute of [...] confluite numerose compagnie attive nei settori delle compravendite on-line e nei servizi di cloud computing; nel 2014 il della storia. Icona dell'innovazione del commercio cinese e del nuovo capitalismo tecnologico, scelto dal Times come ...
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Filosofo e storico (Logierait, Perthshire, 1723 - St. Andrews, Fifeshire, 1816). Cappellano di un reggimento di guardie scozzesi, bibliotecario e poi professore di filosofia naturale e morale nell'università [...] con i rivoluzionarî americani. Nella sua opera più significativa Essay on the history of civil society (1766) F. si propose sociale; la ricostruzione del processo di progresso sociale e del passaggio da una società commerciale a una industriale ...
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on field review (sigla: OFR) loc. s.le f. Nel gioco del calcio, verifica fatta dall’arbitro a bordo campo con l’ausilio del VAR in merito a una situazione critica, come la possibile assegnazione o revoca di un calcio di rigore o l’eventuale...
on demand
‹òn dimä′änd› locuz. ingl. (propr. «su richiesta»), usata in ital. come agg. – Espressione usata con riferimento a beni o servizî che vengono resi disponibili sul mercato su richiesta di un consumatore: vendere libri, video on demand;...