DEL GRANDE, Natale
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Roma il 9 dic. 1800 da Luigi, membro di una delle maggiori famiglie di mercanti di campagna dell'Agro romano, e da Rosa Fabri.
La figura del mercante [...] a non vedere i vantaggi che, per un'economia come quella pontificia largamente dipendente dalle importazioni, sarebbero che se ne prendessero in esame i presupposti e si avviasse un lavoro di studio. Membro della commissione nominata all'uopo, il D. ...
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Maurizio Franzini
Sempre più disuguali
Recenti studi dell’OCSE e del FMI denunciano l’acuirsi dei divari di reddito in quasi tutti i paesi avanzati, e l’effetto negativo di questo fenomeno sulla società. [...] in Italia, delle disuguaglianze tra i percettori di redditi da lavoro, sia dipendente sia autonomo. Una prova di questa tendenza negli Stati Uniti), insignito del premio Nobel per l’economia 2015. Il Comitato del premio Nobel spiega che le opere ...
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Artigianato e manifatture
Giuseppe Petralia
Le fonti fridericiane non riservano all'economia artigiana e manifatturiera dell'Italia meridionale e della Sicilia lo stesso grado di attenzione che manifestano [...] probabilmente per il rame, la pece e la canapa lavorata ‒ era anche stato instaurato il monopolio regio. Nel . pp. 336-337, 350-352.
D. Abulafia, Lo Stato e la vita economica, in Federico II e il mondo mediterraneo, a cura di P. Toubert-A. ...
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FANNO, Marco
Marialuisa Manfredini Gasparetto
Nacque a Conegliano Veneto (Treviso) l'8 ag. 1878 da Giacomo e Emma Diena. Il padre era per tradizione familiare commerciante, mentre la madre proveniva [...] ha portato alla teoria della moneta fin dal suo lavoro su Le banche e il mercato monetario (Roma 1912 M. F., a cura di T. Bagiotti, I-II, Padova 1966; Saggi di economia nell'attualità di M. F., a cura di M. Manfredini Gasparetto, Padova 1982; ...
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Marco Onado
La crisi finanziaria e l’Italia
Nel 2011, per la prima volta da oltre mezzo secolo, si è profilato il rischio che un paese sovrano appartenente all’area dei paesi avanzati non fosse in grado [...] in alcuni dei cosiddetti ‘pilastri’ (dodici fattori individuati come determinanti per lo sviluppo economico): le istituzioni, l’efficienza del mercato del lavoro e lo sviluppo dei mercati finanziari; in questi particolari indici l’Italia risulta ...
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brevetto
Elio Silva
La tutela della legge per le invenzioni
Chi effettua una scoperta, dopo aver speso tempo e risorse nella propria ricerca, può rischiare di vedersi 'copiare' i risultati da altri. [...] si è impegnato per migliorare le proprie condizioni di vita e di lavoro attraverso l'ingegno. I frutti di questi sforzi sono le invenzioni, invenzioni sono un fattore decisivo per lo sviluppo dell'economia e per il benessere di una nazione. Se ...
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Francesco Daveri
Le radici economiche della discriminazione
Una regolarità statistica riscontrata ovunque indica che le donne guadagnano meno degli uomini anche quando hanno le loro stesse competenze [...] ) e Joseph Stiglitz (n. Gary, 1943), per citare solo i nomi più noti anche fra i non addetti ai lavori.
Donne in politica e nell’economia
Condoleeza Rice è stata la seconda donna dopo Madeleine Albright (1997-2000) e la seconda persona di origini ...
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BOCCONI, Ferdinando
Mauro Gobbini
Nato a Milano l'11 nov. 1836 da Roberto e da Carolina Bolletti, dopo aver frequentato i primi tre anni della scuola elementare a Lodi, dove risiedeva la sua famiglia, [...] l'università commerciale "Luigi Bocconi", inaugurata il 10 nov. 1902, con un corso di laurea in economia e commercio e un altro di lingue. Il B. fu creato cavaliere del lavoro nel 1902 e nel 1906 senatore del Regno. Morì a Milano il 5 febbr. 1908.
Il ...
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organizzazione
Margherita Zizi
Una struttura ordinata in vista di un dato fine
L’organizzazione è una forma di unione e di coordinamento di singoli elementi in base a principi razionali per il raggiungimento [...] indica allora una determinata categoria di enti sociali fondata sulla divisione del lavoro e delle competenze, per esempio un’impresa economica, un partito politico, un’associazione culturale.
La riflessione teorica
Organizzazioni anche complesse ...
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Smith, Adam
Gaia Seller
Il padre dell’economia politica
Adam Smith è considerato il fondatore dell’economia politica perché fu il primo a studiare, nel tardo Settecento, i fattori che determinano l’accrescimento [...] cose, lo Stato, secondo Smith, non deve intervenire nell’economia se non per offrire a tutti i cittadini i servizi pubblici .
Scarpe e chili di patate: la teoria del valore/lavoro
Inserendosi nel dibattito su quale fosse l’elemento che maggiormente ...
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economia
economìa s. f. [dal lat. oeconomĭa, gr. οἰκονομία, comp. di οἶκος «dimora» e -νομία «-nomia» (propr. «amministrazione della casa»); la voce si è diffusa per il tramite del fr. économie (così come i der. economico, economista, economizzare...
lavoro
lavóro s. m. [der. di lavorare]. – 1. a. In senso lato, qualsiasi esplicazione di energia (umana, animale, meccanica) volta a un fine determinato: il l. dell’uomo, dei buoi, di un cavallo, di una macchina, del computer; l. muscolare,...