. La politica doganale tendente a creare nell'ambito del mercato interno, a favore d'una o più attività produttive nazionali, una condizione di privilegio rispetto alle similari attività straniere ha avuto [...] noto che ad ogni prezzo corrisponde una certa quantità dimerce venduta e non altra. Quando fosse stato esattamente di tutta una rete di accordi internazionali, del tutto nuova all'esperienza dei negoziati economici fra stati, le "sanzioni" economico ...
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Il primo paese produttore di fibra di c. è l'URSS, seguito dall'India; il terzo posto, che nella media 1948-52 e nel 1956 competeva all'Italia, nel 1957 e 1958 è stato occupato dalla Iugoslavia.
La coltura [...] nel Mezzogiorno - e sembra che neanche l'avvento del mercato comune europeo possa arrestarlo.
La regione canapicola più importante 1959; Trade Yearbook, Roma 1959; Istituto Nazionale diEconomia Agraria, Annuario dell'agricoltura italiana, XII, Roma ...
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La produzione mondiale di d. nel decennio 1948-57 è stata caratterizzata da una progressiva espansione che ha portato il totale per il 1957 a 26 milioni di carati metrici (un carato metrico = 200 milligrammi) [...] di primato è stato il 1957 con un totale di 76,7 milioni di sterline, dieconomia mondiale e in particolare di quella degli S. U. A., ove gli acquisti di d. per usi di gioielleria o per investimenti di capitale aumentano bruscamente nei periodi di ...
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. Il regime di c. della moneta è caratterizzato dalla facoltà di chiedere all'istituto di emissione il cambio in oro o in moneta estera della moneta cartacea nazionale. Tale c. qualificava il gold standard [...] che il tasso tenesse in particolar conto l'andamento del mercato valutario e corrispondesse, pertanto, ai mutevoli rapporti fra i livelli europäischen Währungen, Erlenbach 1954; Istituto dieconomia internazionale, La convertibilità monetaria, Genova ...
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Disintermediazione bancaria. − Con il termine d. bancaria si fa riferimento alla riduzione del peso quantitativo degli intermediari bancari nel sistema finanziario.
In generale può affermarsi che il grado [...] concessi dalla totalità degli intermediari e dei mercati finanziari. I valori assunti da questi rapporti pp. 273-85; F. Cesarini, Disintermediazione e comportamento delle aziende di credito, in Economia Italiana, 2 (1982), pp. 221-30; A. Marzano, ...
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La produzione mondiale di c. è caratterizzata, come molti dei prodotti di base, da oscillazioni marcate e irregolari, pur continuando a progredire con ritmi simili a quelli degli anni 1945-60. Questa irregolarità [...] .
Il consumo mondiale di cotone cresce molto più regolarmente con una progressione sensibile soprattutto nei paesi a economia pianificata dal centro e nei paesi sottosviluppati, dove le materie sintetiche trovano minor mercato. Esclusi gli Stati ...
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SPENCE, Andrew Michael
Mauro Visaggio
Economista statunitense, nato a Montclair (New Jersey) il 7 novembre 1943. Laureatosi nel 1966 presso l'università di Princeton, ha proseguito gli studi nel Regno [...] , elaborando un approccio originale alle decisioni degli operatori economici in presenza d'incertezza.
Un primo interesse di S. è consistito nello studio sulla struttura informativa dei mercati e sui fattori costitutivi che consentono a un dato ...
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STIGLITZ, Joseph Eugene
Claudio Sardoni
Economista statunitense, nato a Gary (Indiana) il 9 febbraio 1943. Laureatosi all'Amherst College del Massachusetts (1964), ha ottenuto il Ph.D. dal Massachusetts [...] un'informazione imperfetta e incompleta produce sul funzionamento dei mercati. Le conclusioni di S. sono che tutta l'analisi economica tradizionale − che si basa sull'ipotesi di concorrenza perfetta − risente in modo significativo dell'abbandono dell ...
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Merton, Robert
Giulia Nunziante
Economista statunitense, nato a New York il 31 luglio 1944. Dopo la laurea presso la Columbia University (1966), ha conseguito il master in matematica applicata presso [...] di assicurazione, progetti di investimenti materiali, garanzie ecc.) nei quali le decisioni e i contratti economici possono essere considerati delle opzioni. Un ulteriore contributo con l'estensione alla teoria dinamica dei mercati finanziari ...
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Famiglia veneta di imprenditori del settore dell'abbigliamento in Italia e all'estero. L'azienda di famiglia ha negli anni Settanta e Ottanta un forte sviluppo, diventando uno dei principali produttori [...] mercato, flessibilità per adeguare rapidamente la produzione al mutamento dei gusti del pubblico, una politica di Il gruppo diventa una delle realtà imprenditoriali più internazionali dell'economia italiana. Luciano, nato a Treviso il 13 maggio 1935 ...
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abuso di mercato
loc. s.le m. Compravendita di titoli da parte di un membro del consiglio di amministrazione o di un dipendente di una società, anche di intermediazione finanziaria, che si avvale di informazioni riservate, prima che esse vengano...
mercato delle idee
loc. s.le m. La comunicazione e lo scambio delle idee, ispirati a modelli che si richiamano al mercato economico e finanziario. ◆ Il problema della «tecnologia e economia della comunicazione» costituisce, insieme ad altre...