Giuseppe Ugo Rescigno
Abstract
Muovendo dalla radice della parola sovranità (che deriva chiaramente da super) e dunque dalla generica idea che qualcosa sta sopra qualcos’altro, viene indagato brevemente [...] di governo parlamentare). Chi decide sulla guerra e sulla pace non è mai il popolo ma in generale un organo eletto dal popolo: il popolo dunque in termini politici condiziona sicuramente la decisione finale, ma non decide.
La conclusione sia dal ...
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Assise di Capua
Aurelio Cernigliaro
Le Assise di Capua costituiscono il primo complesso normativo emanato da Federico II al rientro nel Regno dopo l'assenza per la conquista della corona imperiale e [...] vigilia della propria morte (16 luglio), Innocenzo III (il verus Imperator) si fa promettere solennemente dall''imperatore eletto' (il Pfaffenkönig di Ottone, ma ufficialmente designato dal concilio lateranense del 1215) "ut postquam fuerimus imperii ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Progetti costituzionali: Mario Pagano
Dario Ippolito
Le tendenze costituzionalistiche della cultura giuspolitica italiana, già cospicue all’inizio del Settecento, si accentuarono nel corso del secolo, [...] della repubblica» potesse essere «per sempre inviolabilmente conservata», essi avevano istituito una corte, denominata «consiglio dei censori», eletta ogni sette anni con mandato di un solo anno e investita di una pluralità di funzioni, tra le quali ...
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Giuseppe Ugo Rescigno
Abstract
Usando la distinzione tra regola e regolarità ed il concetto e la pratica della opinio, si mostra: 1) che nel diritto pubblico è presente la parola prassi e che diverse [...] minoranza che, ovviamente, non accetta una tale beffa. La cosa diventa ancora più imbrogliata e grottesca dopo che l’eletto, invitato a dimettersi prima dalla minoranza e poi anche dalla maggioranza che nel frattempo aveva trovato un accordo su ...
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Il sistema locale nella transizione costituzionale
Gianluca Gardini
La crisi economica induce tutti i paesi europei a ripensare l’assetto dei poteri pubblici, specialmente dei livelli di governo decentrati [...] di governo nel quale i rappresentanti dei comuni destinati a far parte del Consiglio della Città metropolitana non sono eletti, ma sono componenti di diritto dello stesso organo; un organo che, peraltro, proprio in forza della composizione di diritto ...
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DORIA, Paolo Mattia
Pierluigi Rovito
Nato a Genova il 24 febbr. 1667 da Giacomo e da Maria Cecilia Spinola, apparteneva al ramo dei Doria Lamba, che nell'ultimo secolo e mezzo aveva dato alla Repubblica [...] Oziosi, che nelle intenzioni dei promotori avrebbe dovuto bilanciare l'influenza dell'Accademia delle scienze creata da C. Galiani. Eletto "censore" del sodalizio, il D. vi profuse le sue energie discettando di "bellica antica e moderna", di diritto ...
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Trattati internazionali
Sergio Romano
Introduzione
I trattati internazionali sono anzitutto contratti. Gli Stati, come gli individui, ne hanno bisogno per commerciare, navigare, difendere i propri beni, [...] le sue iniziative diplomatiche.
Questa dialettica fra pubblicità e segretezza diventa particolarmente evidente là dove un parlamento eletto dal popolo interroga il governo sulle sue iniziative internazionali e chiede di conoscere gli impegni che esso ...
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Giudici, Regno d'Italia
Mario Ascheri
Thomas Szabó
Nel corso del lungo periodo federiciano giunse a maturazione una trasformazione profonda delle istituzioni pubbliche nel Regno. Essa non poté non [...] tamquam iudex ordinarius electus a partibus", mentre nel secondo, del 1214, si riferisce che due alti prelati hanno eletto due vescovi "tamquam iudices ordinarios ad cognoscendum de litibus et di-scordiis que vertebantur inter eos" (Ficker, 1868 ...
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Maria Chiara Vitucci
Abstract
Viene esaminata la natura giuridica del territorio in diritto internazionale, già tema classico della scienza giuridica, recentemente scomparso dall’orizzonte di studio [...] due anni della missione godono di poteri sempre più incisivi fino ad essere sostituiti da un corpo consultivo eletto con funzione costituente. Oltre che dal sicuro esito del mandato, l’indipendenza, questa differenza deriva dalla circostanza che ...
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FERRARIS, Carlo Francesco
Pasquale Beneduce
Nacque a Moncalvo (prov. di Alessandria, oggi di Asti), il 15 ag. 1850 da Bartolomeo, di "professione proprietario", e da Maddalena Bottacco, benestante. [...] nell'abile e un po' spiccia oratoria cui il F. ricorrerà nella tumultuosa campagna elettorale del 1904, che lo vedrà eletto alla Camera il 6 novembre. Già vincitore nel collegio di Casale Monferrato, era stato escluso dalle elezioni del maggio 1886 ...
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eletto
elètto agg. e s. m. [part. pass. di eleggere, dal lat. electus, part. pass. di eligĕre]. – 1. agg. e s. m. (f. -a) Nominato, scelto a una carica, a qualche dignità o grado (con valore aggettivale o, più spesso, participiale): i deputati,...
eletta
elètta s. f. [part. pass. sostantivato di eleggere; cfr. il fr. élite e l’ital. scelta], letter. – 1. Scelta, elezione: fare un’e. dei giovani più valorosi; io temo forse Che troppo avrà d’indugio nostra e. (Dante), cioè la deliberazione...