Lippmann Gabriel
Lippmann 〈lipmàn〉 Gabriel [STF] (Hallerich, Lussemburgo, 1845 - m. a bordo di un transatlantico 1921) Prof. di fisica matematica alla Sorbona (1883); socio straniero dei Lincei (1909); [...] L.: è costituito (v. fig.) da due provette di vetro, contenenti un po' di mercurio, in cui pescano due elettrodi, e raccordate da un tubicino capillare quasi orizzontale; una delle provette contiene una certa quantità di acido solforico diluito, in ...
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Fisico norvegese (Oslo 1867 - Tokyo 1917). È noto per i suoi studî sul magnetismo terrestre e sulle aurore polari nelle regioni artiche (spedizioni del 1899-1900 e 1902-03). Il suo nome è anche legato [...] aria attraverso un arco elettrico ridotto a forma di disco da un potente campo magnetico (perpendicolare agli elettrodi generanti l'arco) prodotto da un elettromagnete alimentato con corrente alternata, con la formazione di quantitativi apprezzabili ...
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elettrodiagnostica
elettrodiagnòstica [Comp. di elettro- e diagnostica] [FME] Diagnostica che si serve di metodi e di grandezze elettriche e quindi comprendente l'elettrocardiografia, l'elettroencefalografia, [...] . L'esame elettrodiagnostico è effettuato con correnti a impulsi della durata di circa 1 ms oppure continue; si hanno due elettrodi, che, salvo il caso eccezionale di interventi chirurgici nei quali gli organi da esaminare siano messi allo scoperto ...
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effluvio
efflùvio [Der. del lat. effluvium "l'effondersi, il diffondersi", da effluere "sgorgare" (→ efflusso)] [EMG] E. elettrico: tipo di scarica elettrica negli aeriformi, che si ha quando la tensione [...] che si formano per collisioni a cascata iniziate da ioni naturali dell'aria, accelerati dal campo elettrico, che è partic. intenso in vicinanza degli elettrodi, ove può manifestarsi una debole luminosità: v. conduzione elettrica nei gas: I 683 f. ...
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Chimica
Generalità
L’a. chimica si occupa dei metodi che permettono di determinare la composizione chimica di un campione. Genericamente ha il significato di scissione in elementi più piccoli e loro esame, [...] capace di condurre corrente), da un circuito esterno o di misura (capace di applicare e misurare segnali elettrici) e dagli elettrodi (servono da comunicazione tra il sistema di misura e l’elettrolita). Uno dei vantaggi principali di questo tipo di ...
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tungsteno Elemento chimico, anche denominato wolframio, di simbolo W, peso atomico 183,85, numero atomico 74, appartenente al VI gruppo del sistema periodico.
Caratteristiche
Gli isotopi naturali sono [...] vita dei filamenti di t., usati nella fabbricazione di lampade a incandescenza. Il t. si usa anche per strumenti chirurgici, elettrodi per saldature in gas inerte, molle e meccanismi, parti di motori a razzo per missili e infine per preparare leghe ...
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PSICOBIOLOGIA
Alberto Oliverio
(App. IV, III, p. 86)
La p. o biologia del comportamento è una disciplina ibrida, che rappresenta il punto d'incontro di diverse discipline e tradizioni sperimentali: [...] o a contatto con aree o superfici profonde del cervello (Berger 1929), l'attività dei singoli neuroni, spingendo sottili elettrodi dentro le cellule nervose, i potenziali elettrici a livello delle singole sinapsi o ''giunzioni'' nervose (Fatt e Katz ...
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neuroni e sinapsi, modelli teorici di
Paolo Del Giudice
Maurizio Mattia
Le straordinarie capacità di elaborazione del cervello sono rese possibili dalla complessità della rete nervosa. Alcuni approcci [...] realistiche, di astrarre modelli abbastanza semplici da consentirne l’utilizzo in un contesto di rete. «Avevo sistemato gli elettrodi sul nervo ottico di un rospo, in relazione ad alcuni esperimenti sulla retina. La stanza era quasi buia e ...
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coassiale
coassiale [agg. e s.m. Comp. di co- e assiale] [LSF] Di enti, dispositivi, oggetti che hanno lo stesso asse o hanno in comune un asse. ◆ [ELT] Cavo c. (o coassiale s.m.): linea elettrica a [...] hanno l'asse in comune: per es., un gruppo turbina-alternatore. ◆ [ELT] Tubo c.: tubo elettronico: (a) i cui elettrodi hanno simmetria assiale (per es., magnetron c.: v. magnetron: III 612 f); (b) foggiato in maniera tale da adattarsi direttamente a ...
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stabilovolt
stabilovòlt [Comp. di stabil(izzatore) e volt con il signif. di "tensione"] [STF] [ELT] Nome commerc., poi diventato denomin. generica, di tubi a scarica in gas, di forma, struttura e dimensioni [...] tensioni in circuiti elettronici a tubi (cioè con tensioni relativ. alte e modeste correnti circolanti), per valori normalizzati di tensione (tra 90 e 150 V); ne esistevano anche a più elettrodi, che fornivano altrettante tensioni stabilizzate. ...
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elettrodo
elèttrodo s. m. [dall’ingl. electrode (M. Faraday, 1834), comp. di electro- «elettro-» e -ode «-odo1»]. – 1. Conduttore, di forma e natura opportuna, che adduce corrente o crea un campo elettrico in seno a un mezzo (sono elettrodi,...