Seconda lettera dell’alfabeto greco (maiuscolo Β, minuscolo β).
Astronomia
Secondo il metodo di J. Bayer, la lettera β è usata per indicare, in ogni costellazione, la seconda stella in ordine decrescente [...] la conservazione dell’energia, della quantità di moto e del momento della quantità di moto deve essere emesso, insieme all’elettrone (o al positrone), un antineutrino (o un neutrino). Il decadimento è cioè dovuto al processo n → p + e– + ν̄ (ovvero ...
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FOTOCELLE
Gilberto Bernardini
Per l'effetto fotoelettrico, le sue leggi fondamentali e il significato preciso di certe denominazioni, come "soglia fotoelettrica", v. fotoelettricità (XV, p. 780).
Si [...] (spesso deposta con processi diversi, in strato sottile, su una delle pareti del bulbo) o catodo, e l'elettrodo collettore di elettroni, o anodo. L'anodo in generale è posto nel centro del bulbo in modo da trovarsi nelle condizioni più favorevoli per ...
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In fisica, atomo instabile, in cui uno degli elettroni periferici sia stato sostituito da un muone (denominato in passato mesone μ) o da un pione (mesone π) negativo. Quando un muone negativo μ− attraversando [...] Z è il numero atomico (numero di protoni contenuti nel nucleo) e mμ e me sono rispettivamente la massa del muone e dell’elettrone. Il tempo richiesto per la cattura è dell’ordine di 10−13 s, per cui è trascurabile la probabilità che il muone decada ...
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Fisico sovietico, nato nel 1904; ricercatore all'Istituto di fisica dell'Accademia delle scienze dell'URSS. Premio Nobel per la fisica, con I. M. Frank e I. E. Tamm, per il 1958. Nel corso delle sue ricerche [...] . L'energia E irraggiata per unità di percorso l da una particella di carica Ze iisulta espressa da
dove e è la carica dell'elettrone, ν è la frequenza della luce, e l'integrale va esteso a tutte le frequenze per cui risulta vn/c > 1, e quindi ...
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Fisico, nato a Bourg-en-Bresse (Ain) il 9 ottobre 1869. Già professore di fisica teorica e celeste alla Sorbona, vi occupa, dalla morte del Lippmann (1921), la cattedra di fisica generale. Gli si deve [...] immersi in campi magnetici intensi. Con P. Weiss ha compiuto una determinazione del rapporto tra la carica e la massa dell'elettrone. Fautore di altre numerose ricerche, particolarmente nel campo dell'ottica fisica. Dal 1923 è membro dell'Institut. ...
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Bloch Felix
Bloch 〈blòk〉 Félix [STF] (Zurigo 1905- ivi 1983) [STF] Prof. di fisica nell'univ. di Stanford, California (1936). Per le sue ricerche sul magnetismo dei nuclei atomici ebbe il premio Nobel [...] periodico è data da un'onda piana modulata da una funzione periodica con lo stesso periodo del potenziale: v. solidi, livelli elettronici nei: V 345 c. ◆ [FSD] Teorema di B. dell'accelerazione: v. solidi, proprietà di trasporto dei: V 362 e. ◆ [FSD ...
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principio di esclusione di Pauli
Mauro Cappelli
Principio fondamentale della fisica secondo il quale due fermioni non possono occupare lo stesso stato quantico simultaneamente. I fermioni sono particelle [...] essa deve cambiare segno se si scambiano le coordinate cartesiane o gli indici di spin di una qualsiasi coppia di elettroni. Si tratta di un risultato fondamentale in fisica della materia in quanto assicura che gli atomi non collassino. Ogni livello ...
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quantico
quàntico [agg. (pl.m. -ci) Der. di quanto] [LSF] Detto di proprietà di un sistema o di un fenomeno o di loro grandezze, descritte nell'ambito della meccanica quantistica, sinon., in alcuni usi, [...] quantistico (per es., il numero q. principale, azimutale, magnetico e di spin di un elettrone atomico), che quantizzano, rispettiv., l'energia totale dell'elettrone, la sua quantità di moto orbitale, la componente di quest'ultima nella direzione di ...
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autoconsistente
autoconsistènte [agg. Comp. di auto- e consistente] [LSF] Di soluzioni di problemi, di valori dedotti da dati con procedimenti di calcolo, e simili, i quali hanno un signif. intrinseco, [...] considerato nel campo (appunto il campo a.) generato dalla distribuzione di carica degli altri elettroni; un suo miglioramento (uso di matrici di funzioni d'onda, anziché prodotti, e altro) ha dato luogo al metodo di Hartree-Fock (v.). ◆ [MCS ...
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MOLECOLA
Edoardo Amaldi
. La parola molecola (dal lat. molecula, diminutivo di moles "massa") sembra sia stata introdotta durante il 1700 nel linguaggio scientifico, dove è rimasta per lungo tempo sinonimo [...] d'onda
(h = 6,54•10-27 erg/sec. è la costante di Planck, e m = 0,9•10-27 g. è la massa dell'elettrone).
Si capisce quindi che essi possano dare dei fenomeni d'interferenza del tutto analoghi a quelli che si ottengono coi raggi X. Nella fig. 6 è ...
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elettrone
elettróne s. m. [dall’ingl. electron (termine coniato nel 1891 dal fisico irland. G. J. Stoney), comp. di electr(o)- «elettro-» e -on di anion «anione»]. – In fisica, particella elementare leggera, portatrice di una carica elettrica...
elettronica
elettrònica s. f. [dall’agg. elettronico, sull’esempio dell’ingl. electronics]. – Parte della fisica e dell’elettrotecnica che studia i processi di emissione elettronica e i fenomeni cui dà luogo la propagazione di fasci di elettroni...