Discriminazione razziale
Imanuel Geiss
Introduzione
L'espressione 'discriminazione razziale' sarà qui usata per indicare la realizzazione nella prassi del 'razzismo' in quanto teoria: per indicare cioè [...] aver trasgredito l'ordinamento castale, ad esempio sposando una donna dasa invece di tenerla semplicemente come schiava o come tempi piuttosto brevi, l'emancipazione politica e sociale degli afroamericani.L'idea dell'integrazione razziale trovò un ...
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Simonetta Matone
Paolo Ravaglioli
Delinquenza minorile
Cani perduti senza collare
Esiste un allarme criminalità minorile?
di Simonetta Matone
29 aprile
A Modena l’autorità giudiziaria dispone la misura [...] che considerano il ricorso alla violenza come un’emancipazione dal tradizionale ruolo femminile e uno strumento di padre che è entrata in crisi. Mentre le donne, dopo i lunghi anni delle conquiste femminili, hanno trovato un ruolo diverso nella ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Tecnica (2013)
Raccontare il lavoro, cantare la tecnica
Vittorio Marchis
Primo Levi, in un breve intervento raccolto in L’altrui mestiere (1985), rispondeva alla domanda «perché si scrive?» e lui, da chimico, «Per [...] dell’automobile deve trascendere la realtà, perché è un «mito d’oggi» come affermerà Roland Barthes.
Ma la «macchina» presto diventa strumento di emancipazione , a Codice della strada, Contravvenzione, Corna, Cornuto, Curva, Donna, Eleganza, Esodo ...
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Spazi dell’ascolto e nuova estetica fenomenologica
Silvia Vizzardelli
È stata una consuetudine, per lungo tempo, tentare di definire l’essenza della musica rispondendo a domande come queste: cos’è la [...] propria essenza, un frutto dice ‘mangiami’, l’acqua dice ‘bevimi’, la donna dice ‘amami’ e così via; c) la nozione di affordance (J estetica della percezione atmosferica, perché ciò che conta è ribadire che una concezione del sentimento emancipata ...
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Ippolito Nievo: Opere - Introduzione
Sergio Romagnoli
«Ieri alla fine ho terminato il mio romanzo; son proprio contento di riposarmi. Fu una confessione assai lunga.» Con queste ormai famose parole, [...] emancipazione economica e l'immissione come forza intelligente nel vivo dello stato liberale. È chiaro che il Nievo non è convinto della mostrano una sua rara capacità di comunicare con le donne, non per una inclinazione femminile del suo spirito, ma ...
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Forme del sacro
Luigi Berzano
Premessa
Questo secolo inizia con un nuovo spettro che si aggira nel cuore di tutte le società moderne avanzate. Lo spettro del sacro. Le sue forme sarebbero quelle del [...] dell’uomo viene semplicemente soppressa dalla risposta. Ma, inoltre, in questa presa di congedo dal sacro, la teologia dialettica ha considerato l’emancipazione ha definito sheilaismo, dal nome di una donna, Sheila Larson, che creò una forma personale ...
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Giulia Rossolillo
Abstract
La l. n. 218/1995 di riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato dedica alla capacità delle persone fisiche una serie di disposizioni che, nel solco della [...] che incidono sulla riduzione della capacità e sull’ampliamento della stessa, come l’emancipazione. Quest’ultima, dunque o negli ordinamenti di alcuni paesi islamici – che negano alla donna la capacità di testare o di ricevere per testamento.
Per ...
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MARTINI, Ferdinando
Raffaele Romanelli
– Nacque a Firenze il 30 luglio 1841, da Vincenzo, possidente nobile di Monsummano e allora segretario generale alle Finanze del Granducato di Toscana, e da Marianna [...] al crescendo delle tensioni sociali, che accentuavano la sua sfiducia nelle «moltitudini» e nella loro emancipazione politica e doti della moglie Giacinta Marescotti, donna di notevole levatura intellettuale, militante femminista, una delle prime ...
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GIAN GALEAZZO MARIA Sforza, duca di Milano
Francesca M. Vaglienti
Primogenito di Galeazzo Maria, duca di Milano, e di Bona, figlia del duca Ludovico di Savoia e cognata di Luigi XI di Francia, G. nacque [...] poi non poco l'avvicinarsi di G. all'età dell'emancipazione: per il diritto romano e canonico vigente all'epoca, . Fantoni, Isabella d'Aragona e Bona di Savoia, in Diz. biogr. delledonne lombarde. 568-1968, a cura R. Farina, Milano 1995, pp. 594 ...
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SANCIA di Maiorca, regina di Sicilia-Napoli
Jean-Paul Boyer
SANCIA di Maiorca, regina di Sicilia-Napoli. – Nacque nel 1285/1286, forse a Montpellier, da Esclarmonda, figlia del conte Ruggero IV di Foix, [...] Valencia nonché signore di fatto della Catalogna. L’occasione per tentare un’emancipazione da questa sudditanza fu, per Sicilia e Gerusalemme a monaca di Santa Croce, in Archivio per la storia delledonne, I (2004), pp. 27-54; Id., La Basilica ed il ...
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dònna s. f. [lat. dŏmĭna «signora, padrona», lat. volg. dŏmna]. – 1. a. Nella specie umana, l’individuo di sesso femminile, soprattutto dal momento in cui abbia raggiunto la maturità anatomica e quindi l’età adulta: una giovane d., una d. anziana;...
emancipazione
emancipazióne s. f. [dal lat. emancipatio -onis; v. emancipare]. – L’azione e l’effetto dell’emancipare, dell’emanciparsi, dell’essere emancipato: e. degli schiavi, dei servi della gleba, delle donne; chiedere, concedere, ottenere...