ARSENALE
H. Kähler
G. Guidi
Con questo termine, di origine araba, in riferimento all'antichità, si sogliono definire non specificamente, come nelle lingue moderne, "i luoghi dove si fabbricano i navigli [...] foce del Tevere; nel navale inferius, trasformato in una specie di museo, Procopio poté vedere la nave con la quale Enea approdò alle coste d'Italia. Questa trasformazione dell'a. in museo dovette essere non infrequente: Augusto dopo la battaglia di ...
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Popoli e culture dell'Italia preromana. Il Lazio e i Latini
Mauro Cristofani
Il lazio e i latini
Regione dell’Italia preromana tradizionalmente distinta, nell’età imperiale, in Latium vetus, compreso [...]
La formazione della città nel Lazio. Atti del seminario (Roma, 24-26 giugno 1977), in DialA, n.s. II, 1-2 (1980).
Enea nel Lazio. Archeologia e mito (Catalogo della mostra), Roma 1981.
Greci e Latini nel Lazio antico. Atti del Convegno della Società ...
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Restauro e conservazione. Il sito archeologico
Giovanni Carbonara - Donatella Fiorani
Francesco Tomasello
Nicholas Stanley-Price
Il restauro dei monumenti
di Giovanni Carbonara - Donatella Fiorani
Il [...] di Teseo, conservata ad Atene e sottoposta a continua manutenzione, tramandatoci da Plutarco, o quello della presunta nave di Enea, vista in Roma da Procopio di Cesarea. Si tratta comunque di eccezioni, mentre in antico l'atto di restauro coincide ...
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L'archeologia delle pratiche cultuali. Mondo romano
Nadia Agnoli
I luoghi, gli oggetti del culto e i materiali votivi
Gli spazi del culto
Priva di dogmi, rivelazioni ed esplicite professioni di fede, [...] protettrice dei Troiani era associata al culto della frigia Cibele. Questa connessione era ben vista a Roma dove Venere, madre di Enea, era l'antenata di tutta la gens Giulia e quindi di Augusto. Non tutti i culti di origine orientale furono ...
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Vedi ORVIETO dell'anno: 1963 - 1996
ORVIETO (Urbs vetus; Οὐρβίβεντον)
M. Bizzarri
Città dell'Umbria in provincia di Terni; posta nella valle del fiume Paglia alla confluenza di questo con il Chiani, [...] un largo repertorio di buccheri; oreficerie, pietre incise, dadi e altri oggetti d'osso e d'avorio. Da segnalare un disco di lamina enea con figura a sbalzo di una gorgone in corsa, databile alla fine del VII sec. a. C. Ma ciò che ha fatto la fama ...
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Comune della Campania (119,02 km2 948.850 ab. nel 2020, detti Napoletani), capoluogo di regione e città metropolitana.
Il centro più notevole del Mezzogiorno d’Italia per ampiezza demografica, tradizioni [...] , M. Capobianco, R. Dalisi, M. Pica Ciamarra), Casa del Portuale (1968-80, A.L. Rossi), Centro Ricerche Montedison, Enea e Campec (1977-89, Gregotti Associati).
Tra le realizzazioni, significativo è lo sviluppo del Centro Direzionale della città, il ...
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ITALICA, Arte. − 1. Definizione. − Per arte i. intendiamo le manifestazioni indigene di artigianato artistico nella penisola italiana e in Sicilia, dall'Età del Ferro all'età augustea, che mostrano caratteri [...] considerati. − a) Tarda Età del Bronzo. − Ceramica delle palafitte e altre stazioni transpadane: P. Laviosa Zambotti, La civiltà enea della Valle Padana studiata specialmente nella ceramica, in Studi Etr., xi, 1937, p. 9 ss.; P. Castelfranco-G ...
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Vedi ATTICI, Vasi dell'anno: 1958 - 1973 - 1994
ATTICI, Vasi (v. vol. i, p. 893)
E. Paribeni
La seconda edizione dell'opera Attic Red figure Vase-painters di J. D. Beazley, come era del resto da attendersi, [...] nella fase più recente di quest'ultimo. Tra le accessioni più significative quelle di una grandiosa lèkythos a fondo bianco con Enea e Anchise nel museo di Gela e quella, che è piuttosto una rettifica, del notissimo kàlathos di Monaco con Alceo e ...
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Popoli e culture dell'Italia preromana. La ceramica etrusca
Marina Micozzi
Fernando Gilotta
Maria Antonietta Rizzo
La ceramica etrusco-geometrica
di Marina Micozzi
Intorno alla metà dell’VIII sec. [...] annovera, accanto a rappresentazioni di genere, soggetti mitologici (Chirone e il piccolo Achille, Achille e Priamo, Enea e Anchise, ecc.); lo stile, certamente influenzato da quello delle ceramiche attiche, conserva nel ductus delle incisioni ...
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Vedi OSTIA dell'anno: 1963 - 1973 - 1996
OSTIA (Ostia, Ostia Tiberina)
G. Becatti
Prima colonia di Roma, il cui nome deriva dalla foce del Tevere, ostium, presso il quale fu fondata, in funzione sia [...] . La vita dopo nove secoli si spegne nel V sec. e Rutilio Namaziano non vede più a O. che la gloria di Enea. Ultima tardissima costruzione nella città rovinata e abbandonata è il piccolo oratorio presso il teatro, dove è stato trovato un sarcofago di ...
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invernante agg. e s. f. e m. Che, chi partecipa a missioni di ricerca scientifica vivendo e lavorando per tutto l’inverno polare in condizioni di isolamento e di rischio. ◆ [Barbara Grolla] È elettrizzata dalla partenza ma c'è come qualcosa...
pietas
〈pìetas〉 s. f., lat. [der. di pius «pio»]. – Termine corrispondente all’ital. pietà, ma che fino all’età imperiale ebbe soltanto il suo sign. originario (indicato al n. 2 a di pietà), e con tale sign. è usato talvolta anche in ital....