VERONA
G. Valenzano
Città del Veneto, capoluogo di provincia, sita sulle rive dell'Adige, tra la pianura e il piede dei monti Lessini.La città, di origine romana, ha mantenuto l'impianto viario reticolato [...] il primo sarcofago figurato - attribuito alla figura documentata solo da testimonianze scritte di Rigino di Enrico .G. Tessari, La chiesa di Santo Stefano, Verona 1957; G.L. 'impero al comune, in Verona e il suo territorio, II, Verona 1964, pp. 3-242; ...
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CIVIDALE
M.A. San Mauro
(lat. Forum Iulii; Civitas Austriae, Civitatum nei docc. medievali; od. Cividale del Friuli)
Centro del Friuli di origine preromana, sorto sulla riva destra del Natisone nell'omonima [...] al di sotto sono collocate sei figure di sante, tre per ogni lato della finestra. Questa, giurisdizionali sul Friuli concessi da Enrico IV al patriarca Sigeardo nel 4r) e di Cristo con gli apostoli (II, c. 271v); il c.d. Salterio di s. Elisabetta ( ...
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CANDELABRO
C. Barsanti
Il termine c. (lat. medievale candelabrum, cereostata, cerostatum) designa un sostegno di grandi dimensioni per candele o ceri, la cui tipologia veniva di norma adottata - sia [...] Enrico VI di Svevia (Roberts, 1984, pp. 84-104). Il 142-146; H. Leclercq, s.v. Candélabre, in DACL, II, 2, 1910, coll. 1834-1842; id., s.v. Chandelier forma e sul significato del candelabro per il cero pasquale in Santa Maria della Pietà di Cori, AAAH ...
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MESSINA
F. Campagna Cicala
(gr. Ζάγϰλη, Μεσσήνη; lat. Mesana)
Città della Sicilia nordorientale, capoluogo di provincia, posta sulla costa occidentale dello stretto che proprio da essa prende il nome.
Architettura [...] normanno, come dimostra il confronto con quelle della chiesa ruggeriana di Santo Spirito nei pressi di studi sulla Magna Grecia e la Sicilia antica in onore di Paolo Enrico Arias, Pisa 1982, II, pp. 707-712; V. von Falkenhausen, I Bizantini in Italia ...
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CREMONA
G. Voltini
Città della Lombardia, capoluogo di provincia, presso la riva sinistra del Po.La scelta del sito destinato ad accogliere il centro urbano di C., dedotta colonia nel 218 a.C. dai Romani [...] II Pallavicino (1249-1266); la città divenne poi guelfa per quarantacinque anni, dopo l'istituzione di un Consorzio di fede e di pace (1267), finché nel 1311 i fuoriusciti del partito opposto rientrarono per l'intervento di EnricoIl Maestro di Sant' ...
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MODENA
P. Rossi
(lat. Mutina; Motina nei docc. medievali)
Città dell'Emilia-Romagna, capoluogo di provincia, posta su una lieve altura tra i fiumi Panaro e Secchia.M. in origine era un piccolo villaggio [...] non fosse stato spostato il corpo del santo.Questo passo è stato messo il suo coronamento, che, con il pulpito del 1322 nella navata sinistra, chiude con Enrico sacra nei Ducati Estensi, "Atti della II Settimana dei beni storico-artistici della Chiesa ...
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TINO di Camaino
F. Aceto
Scultore e architetto, nato a Siena intorno al 1280 e morto a Napoli nel 1336 (Schulz, 1860, IV, nr. CDXIII; Minieri Riccio, 1883a, p. 205).
È verosimile che si sia formato [...] , Cronache di archeologia e di storia dell'arte 9, 1970, pp. 88-122; G. Previtali, Un'arca del 1272 ed il sepolcro di Bruno Beccuti in Santa Maria Maggiore a Firenze opera di Tino di Camaino, in Studi di storia dell'arte in onore di Valerio Mariani ...
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TRIESTE
S. Tavano
(lat. Tergeste; Tergestum nei docc. medievali)
Città del Friuli-Venezia Giulia, capoluogo della regione e sede vescovile, distesa a S-O dei colli di San Giusto e di San Vito.
Storia [...] II nel il muro settentrionale della basilica derivata dal sacello di S. Giusto, si ottenne un grande organismo asimmetrico a cinque navate: l'opera poté dirsi conclusa sotto l'episcopato di Enrico L'Istria e i santi istriani. Servolo, Giusto e ...
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BALDACCHINO
A. M. D'Achille
Tipo di copertura di varie forme, con valore protettivo e simbolico, onorifico e decorativo, destinato a persone e cose.Il termine b. (lat. medievale baldekinus), derivato [...] , che se ne servì per connotare la dignità o la santità dell'oggetto sottostante e ne fece largo uso: si ebbero così II, Costanza, Federico II, Enrico VI), del duomo di Monreale (quella di Guglielmo I, costruita dopo il 1183 per volere di Guglielmo II ...
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PULPITO
D.F. Glass
Il termine p., derivato dal lat. pulpitum, designa una piattaforma sopraelevata, utilizzata nelle chiese per leggere il vangelo, l'epistola e altre letture, per i canti liturgici [...] a Monte Sant'Angelo (prov. Foggia), sul Gargano. Il p. Enrico e Corrado. In definitiva non si conserva in Puglia, per i secc. 12° e 13°, un numero di p. tale da permettere una discussione circa il e l'idea imperiale di Federico II, Bari 1970; M. Borghi ...
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padre
(ant. patre) s. m. [lat. pater -tris]. – 1. a. Uomo che ha generato uno o più figli, considerato rispetto ai figli stessi: essere, diventare p.; p. di molti figli; o anche nei rapporti umani, affettivi e sociali relativi al ruolo di...
sagra
(ant. o letter. sacra) s. f. [femm. sostantivato dell’agg. sagro, variante ant. di sacro1]. – 1. a. ant. Festa, celebrazione religiosa in occasione della consacrazione di una chiesa, di un altare o di una immagine religiosa. Anche, più...