Poeta epico ed epigrammatico, nato a Copto in Egitto, della fine del sec. IV e del principio del sec. V d. C. Scrisse i poemi 'Ισαυρικά, in 6 libri vi narrava la presa dell'Isauria, per opera dell'imperatore [...] dei suoi versi. I due epigrammi sepolcrali superstiti (Anth. Pal., VII, 697 e 698) in memoria di un Giovanni da Epidauro, sono piatte variazioni del medesimo tema.
È incerto se un Cristodoro Illustre, tebano, autore di 'Ιξωτικά (poema sulla caccia ...
Leggi Tutto
IGEA
E. Paribeni
(῾Υγιᾒεια, Hygieia). − Divinità salutare ellenica che nel mondo romano venne a sovrapporsi o a sostituirsi alla sua corrispondente Salus, Valetudo. Si tratta di una personalità divina [...] vergini salutari Aigle, Iaso e Panakeia e gli altri membri della famiglia di Asklepios. Nei santuarî più sontuosi, quali quelli di Epidauro e di Pergamo, I. possiede anche un tempio particolare a lato di quello paterno.
Tra le più famose immagini di ...
Leggi Tutto
PERIANDRO (Περίανδρος, Periander)
Alberto Gitti
Tiranno di Corinto figlio di Cipselo. Successo al padre verso il 627 a. C. in una signoria assai solida, ne proseguì degnamente la politica. Fu uomo intellettualmente [...] anche le altre colonie si mantennero in un vincolo di sudditanza. Questo dominio relativamente vasto fu accresciuto nel Peloponneso con Epidauro, il cui tiranno Procle, suocero di P., fu con le armi assoggettato. Fu alleato di altri principi, come ...
Leggi Tutto
L'architettura religiosa e funeraria del mondo greco, etrusco-italico e romano
Giorgio Rocco
L'architettura religiosa
L'età geometrica
L'architettura dei secoli immediatamente successivi alla fine [...] compresenza dei due elementi, il primo dei quali profilato a gola diritta, anche in questo caso per diretta suggestione da Epidauro, è documentata nel Peloponneso pochi decenni prima e, nel caso di Dydima, è la prima apparizione del tipo in Asia ...
Leggi Tutto
(gr. ᾿Αϑήνη o ᾿Αϑηνᾶ) Dea greca, dai Romani identificata poi con Minerva. Già venerata dai Micenei del 13° sec. a.C. con l’epiteto di potinija (πότνια «signora»), ma certo ancora più antica, conserva in [...] .
A. Ergane (᾿Εργάνη «la industre») fu popolarissima in età storica ed ebbe un culto diffuso: oltre che ad Atene, a Delfi, Epidauro, Olimpia, Sparta e altrove. La religione omerica ne fece una dea guerriera ( A. Pallade «lanciatrice d’asta», da πάλλω ...
Leggi Tutto
MARTIN, Roland
Georges Vallet
Archeologo francese, nato a Chaux (Haute Saône) il 15 aprile 1912. Dopo una formazione matematica e letteraria è stato allievo della Ecole Normale Supérieure a Parigi, [...] per l'archeologia.
Ha partecipato a numerosi scavi in Grecia e in Asia Minore (Thasos, Gortys d'Arcadia, Epidauro, Claros, ecc.), prima di dedicarsi alla Magna Grecia e soprattutto alla Sicilia (Selinunte).
Le sue principali ricerche riguardano ...
Leggi Tutto
POLYKLEITOS (Πολύκλειτος)
P. Zancani Montuoro
4°. - Scultore greco del IV sec. a. C. (detto talora Policleto II), la cui personalità si confonde tanto con quella dello scultore più antico e più celebre [...] in bronzo ed alla scultura, concludendo la sua gloriosa carriera poco prima del 350 col progettare i due famosi edifici di Epidauro. In realtà non pare lecito dubitare che sia esistito un secondo scultore di nome P.: Pausania, (vi, 6, 2) lo afferma ...
Leggi Tutto
Nacque da Demetrio Poliorcete e da Fila figlia di Antipatro, probabilmente nel 320-319 a. C., giacché alla sua morte nel 240-239 aveva 80 anni. Fu soprannominato Gonata, secondo Porfirio, perché nato a [...] piena pace s'impadronì dell'Acrocorinto, di Corinto, e dei porti di Cencree e di Lecheo, e poi poté annettere alla lega achea Epidauro, Megara e Trezene (242 a. C.). Arato si appoggiò a Tolomeo, A. mantenne l'accordo con gli Etoli. Ma il pericolo di ...
Leggi Tutto
GRECA, Arte (v. vol. III, p. 1005)
G. Gullini
L. Beschi
P. Moreno
O. Drager
vol. III, p. 1005). Architettura. - Forse nessun altro aspetto dell'antica civiltà ellenica ci obbliga a rivedere profondamente [...] del IV sec., i cicli delle metope della thòlos di Marmarià e soprattutto i frontoni del Tempio di Asclepio a Epidauro, nei quali il restauro ha conseguito il recupero di soluzioni plastiche di ardita spazialità e una notevole completezza del contesto ...
Leggi Tutto
L'archeologia delle pratiche cultuali. Mondo greco
Giulia Rocco
I luoghi, gli oggetti del culto e i materiali votivi
Lo sviluppo delle forme del culto e dei santuari nel mondo ellenico segue l'evoluzione [...] state ancora del tutto chiarite; ve ne sono esempi nel santuario di Atena Pronaia a Delfi e di Asclepio ad Epidauro: quest'ultima tholos è fornita di un labirinto sotterraneo. La pianta circolare viene ripresa per un edificio come il Philippeion ...
Leggi Tutto
epidaurie
epidàurie s. f. pl. [dal gr. (τὰ) ᾿Επιδαύρια]. – Antiche feste greche che si celebravano in Atene il 17 e il 18 del mese di boedromione (settembre) in onore di Asclepio, dio della medicina, che aveva il centro del culto in Epidauro,...
odeon
odèon (o odèo) s. m. [dal gr. ᾠδεῖον, der. di ᾠδή «canto»; cfr. lat. odēum] (pl. odèon o odèa). – Nell’età greco-romana, piccolo teatro destinato ad audizioni musicali, architettonicamente simile al teatro greco, ma più spesso caratterizzato...