Classe del phylum Artropodi, collocata, in seguito alle revisioni sistematiche degli ultimi decenni del 20° sec., nella superclasse degli Esapodi. Sono considerati il gruppo più ricco di forme esistente [...] I primi sono il risultato dell’azione della luce su microstrutture cellulari; i secondi della presenza (nella cuticola, nell’epidermide, nel sangue, nel tessuto adiposo ecc.) di pigmenti vari.
Sistema muscolare. - I muscoli degli I. sono quasi tutti ...
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Struttura specializzata di rivestimento che circonda la membrana citoplasmatica della maggior parte delle cellule procariotiche (batteri) e delle cellule vegetali eucariotiche.
1. Parete cellulare batterica [...] e robusta che protegge la pianta dalla perdita d’acqua e dalle infezioni. Nelle piante legnose e fruticose l’epidermide è sostituita, man mano che crescono, dal sughero, prodotto dal tessuto meristematico detto fellogeno. La parete delle cellule ...
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I Briozoi sono piccoli organismi per la massima parte marini, in minor numero le specie d'acqua dolce, costituenti, eccettuati rari casi, colonie del più vario aspetto e spesso complicate strutture, ora [...] zoecio consta di due strati, l'esterno o ectocisti (fig.1, B, e) che è una cuticola spessa segregata dall'epidermide e di natura chitinosa, talora impregnata abbondantemente di sali calcarei e, come tale, variamente ornata e attraversata da pori; in ...
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Accrescimento nelle piante. - L'a. si può studiare nelle piante da varî punti di vista, secondo che si prendano in considerazione i suoi aspetti anatomici e morfologici, o fisiologici. Nessun carattere [...] in soluzione di auxina i segmenti di fusto si piegano verso l'interno in conseguenza della ripresa dell'accrescimento dell'epidermide. L'angolo di curvatura permette di valutare la quantità dell'auxina e di farne il dosaggio biologico. La sostanza di ...
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RADICE (fr. racine, sp. raiz, ted. Wurzel, ingl. root)
Carlo AVETETTA
Valeria BAMBACIONI
Botanica. - Dei tre membri fondamentali del corpo delle piante Cormofite, dette appunto trimembri, la radice [...] e formano uno strato particolare detto esoderma. Nelle radici aeree delle piante epifite delle regioni tropicali (Aracee e Orchidee) l'epidermide è pluristratificata e forma il velo radicale, che ha la funzione di assorbire l'acqua di pioggia e forse ...
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GETA (Lucius [o Publius] Septimius Geta)
B. M. Felletti Maj
Figlio secondogenito di Settimio Severo e di Giulia Domna, nacque nel 189 d. C. a Roma. Ricevette il titolo di Cesare nel 198 e nel 209 quello [...] pone in risalto la robusta struttura del cranio e del volto, e il collo possente, fasciati dai muscoli e dalla liscia epidermide. Il busto barbato si può datare con l'aiuto delle monete. Le effigi monetali raffigurano G. quando era Cesare ancora ...
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Biologia
In embriologia, l’insieme dei processi che portano al differenziamento dei tessuti e degli organi a partire da elementi indifferenziati; negli animali avviene dopo la gastrulazione.
Movimenti [...] ., è stato dimostrato che le cellule del polo animale dell’embrione precoce dell’anfibio Xenopus si svilupperanno come epidermide, come muscolo o come notocorda, a seconda della concentrazione di un morfogeno, l’attivina. Inoltre lo stesso morfogeno ...
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VITE (lat. vitis; fr. vigne; sp. vid; ted. Winstock; ingl. vine)
Giovanni DALMASSO
Per vite, senz'alcun aggettivo, comunemente s'intende la vite europea o nostrana. Botanicamente, si tratta della specie [...] ), poi una secondaria, che appare con la maturazione dei tralci.
Facendo la sezione trasversale d'un germoglio, troviamo anzitutto l'epidermide, munita d'una cuticola più o meno spessa e di stomi, e talora di peli. Segue la cosiddetta corteccia, cioè ...
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LUNG-MEN (la Porta dei Draghi)
Alfred Salmony
Complesso di grotte, il più vasto dell'ex-impero cinese, posto a circa 16 km. a sud della vecchia capitale Lo-yang, l'attuale Ho-nan, in provincia di Ho-nan. [...] . Il gruppo può venire considerato come un significativo esemplare del nuovo indirizzo artistico iniziatosi circa il 600: intento principale ne è l'organica modellazione del corpo e la realistica differenziazione tra epidermide e paludamento. ...
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L'Ottocento: biologia. La citologia
François Duchesneau
La citologia
La teoria cellulare, formulata da Theodor Schwann e rielaborata nel corso del decennio 1850-1860 da Robert Remak e da Rudolf Virchow, [...] il botanico inglese Robert Brown aveva notato la presenza costante di nuclei (areola o nucleus) nelle cellule dell'epidermide di numerosi esemplari di orchidacee e, in seguito, di liliacee, iridacee e commelinacee. In questo periodo furono effettuate ...
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epidermide
epidèrmide s. f. [dal lat. tardo epidermis -ĭdis, gr. ἐπιδερμίς -ίδος, comp. di ἐπί «sopra» e δέρμα «pelle»]. – 1. In anatomia, la parte epiteliale e superficiale della pelle, che, nei mammiferi e nell’uomo in particolare, è costituita...
epidermico
epidèrmico agg. [der. di epiderm(ide)] (pl. m. -ci). – 1. Relativo all’epidermide: cellule e.; annessi e.; formazioni e., le varie produzioni dell’epidermide sia degli invertebrati sia dei vertebrati, e cioè peli, unghie, artigli,...